Castighi

Venerdì 16 Maggio 2008 by ilcomizietto

[Della serie: "Io ho sempre ragione"]

Figlia: Le maestre certe volte mettono in castigo i bimbi.
Mami: Anche a te è capitato?
F: Sì.
M: Perché?
F: Perché non ascoltavo quello che diceva la maestra. Ma anche la Maestra non ascoltava quello che dicevo io!
M: E tu cosa dicevi?
F: Che non si mettono in castigo i bimbi!

Questioni di moda

Venerdì 16 Maggio 2008 by ilcomizietto

Lacomizietta dixit:

“I vestitini brutti sono da maschio,
i vestitini belli e luccicanti sono da femmina.”

Il Wifi fa male? Panico da Report

Martedì 13 Maggio 2008 by ilcomizietto

Segnalo questo post di Attivissimo

Il Wifi fa male? Panico da Report

Dove si racconta che le emissioni radio fanno ancora paura, ma non si fa un gran che per farle conoscere un po’ meglio. (E soprattutto si continua a usare il cellulare senza nessun timore.)

ilcomiziante

Wikipedia, educazione e pornografia

Martedì 13 Maggio 2008 by ilcomizietto

Interessante articolo di Punto Informatico:

Wikipedia, educazione e pornografia
di Gaia Bottà

Dove si racconta di insegnanti che usano Wikipedia per insegnare e di insegnanti che usano Wikipedia per farsi le pippe e gridare “al lupo!”.

ilcomiziante

PS: nota per i pipparoli: se volete farvi le pippe non andate su Wikipedia. A meno che non vi eccitiate con le foto del bue muschiato. :-)

La lezione del caso Schifani

Martedì 13 Maggio 2008 by ilcomizietto

D’Avanzo ha dato il meglio di sé:

La lezione del caso Schifani
di G. D’Avanzo

Il ragionamento non fa una piega: è vero che Schifani ebbe rapporti con un personaggio che poi si rivelò un poco mafioso, ma questi rapporti ci furono molti anni prima della sua condanna, quando nessuno poteva immaginare, e non ci furono altri fatti che potrebbero far pensare che Schifani sia un colluso con la Mafia.

Ergo: Travaglio dice una cosa vera, ma è “insincero con chi lo ascolta”. Non completa i fatti (Schifani non ebbe altri rapporti equivoci con la Mafia) e non contestualizza (non si fa!).

Magistrale la conclusione:

“Nel “caso Schifani” non si può stare dalla parte di nessuno degli antagonisti. Non con Travaglio [...] Non con Schifani [...] Non con chi - nell’opposizione - ha espresso al presidente del Senato solidarietà a scatola chiusa. Non con la Rai [...] In questa storia, si può stare soltanto con i lettori/spettatori che meritano, a fronte delle miopie, opacità, errori, inadeguatezze della classe politica, un’informazione almeno esplicita nel metodo e trasparente nelle intenzioni.”

E’ incredibile che a D’Avanzo non venga neppure il sospetto che Schifani non è il salumaio sotto casa che ha avuto degli ambigui compagni d’affari tanti anni fa. Schifani è la seconda carica dello Stato. Ci rappresenta tutti, rappresenta il Senato. Anche solo il barlume di ipotesi che sia colluso con la Mafia è devastante. Oserei dire che l’ipotesi (anche remota) è molto più pericolosa della certezza.

Schifani non dovrebbe essere a capo del Senato, non perché sia una persona disonesta o incapace, cosa che nessuno potrebbe mai affermare. Non lo dovrebbe essere per senso civico. Per rispettare l’istituzione e quello che rappresenta.

Ma il senso civico non lo si può imporre per legge. E di questi tempi è una merce rara.

ilcomiziante

Aggiornamenti 16/05/2008:

Da www.unita.it:

Destra allergica a critiche, Schifani querela Travaglio

Caso Schifani, Marco Travaglio querela D’Avanzo per diffamazione

Perché “D’Avanzo [...] tira fuori un’intercettazione telefonica del 2002 tra Travaglio e Pippo Ciuro, maresciallo della Dia poi condannato per favoreggiamento a Michele Aiello, condannato a 14 anni per mafia. Secondo D’Avanzo, Travaglio sarebbe stato ospite per le sue vacanze in Sicilia dello stesso Aiello, tramite la mediazione di Ciuro. Insomma, anche lui avrebbe «amicizie pericolose». Travaglio smentisce, conferma le estati siciliane in cui ha incontrato Ciuro, promette di ritrovare le ricevute di pagamento degli alberghi, giura di non aver mai conosciuto Aiello. E querela D’Avanzo. Ora se la vedranno in Tribunale.”

E poi Travaglio risponde a D’Avanzo (su voglioscendere.ilcannocchiale.it):

Il giornalismo e il caso Schifani

Con mini risposta di D’Avanzo che termina:
“Ma davvero c’è qualcuno che, in buona fede, può pensare che Repubblica faccia sconti alla mafia e alle sue collusioni con i poteri?”

Scusate, dimenticavo una cosa importante: in questo post ci sono i riferimenti al botta e risposta di D’Avanzo - Travaglio su www.repubblica.it.

Dilemma 1 (8×1000)

Lunedì 12 Maggio 2008 by ilcomizietto

Potete immaginare come la penso: le tasse vanno allo Stato. Punto. Se voglio finanziare una religione me la finanzio da solo ed eventualmente lo Stato mi riconosce una detrazione sulle tasse, in quanto attività “socialmente utile“.

Col meccanismo dell’8×1000 chi non sceglie la destinazione finanzia lo stesso una qualche religione. Solo le Assemblee di Dio e la Chiesa Valdese restituiscono allo Stato i soldi che spetterebbero loro da chi non ha scelto.

E lo Stato che fa dei suoi soldi? Intanto, per il 2008 e 2009, 80 milioni di euro se li riprende per fare quello che vuole (ultimo capoverso pagina 1 del documento linkato). Il rimanente segue lo spirito della legge: “per interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione dei beni culturali”. Qualcuno afferma che gli 80 milioni non seguono lo spirito della legge, anzi vanno decisamente contro.

Allora il dilemma è questo:
Dare i soldi dell’8×1000 allo Stato, augurandosi che un giorno impari ad utilizzarli per ciò che li ha chiesti, o darli alla Chiesa Valdese, che sicuramente li utilizzerà meglio e soprattutto non per finanziare il proprio culto?

(Gli anni scorsi ho dato l’8×1000 allo Stato.)

Aggiornamento 13/5/08:

Un’agenzia di stampo cattolico dà risalto all’iniziativa della Chiesa Valdese. Da Adista news:

8 x 1000 alla Chiesa Valdese: “Un impegno per i diritti. Di tutti.”

Dove si spiega la storia dell’8×1000 destinato alla Chiesa Valdese derivante dai contribuenti che non hanno compiuto nessuna scelta.

ilcomiziante

Dilemma 2 (Compagnia telefonica)

Lunedì 12 Maggio 2008 by ilcomizietto

Finanziare con la propria linea telefonica un noto evasore fiscale o un’azienda monopolista un po’ spiona?

Poiché l’etica di entrambe le aziende è alquanto difettosa, ho badato al (mio) portafoglio e alla qualità del servizio. (Ma non sono affatto felice della scelta.)

ilcomiziante

Big Brother Award Italia 2008

Lunedì 12 Maggio 2008 by ilcomizietto

Segnalo questa assegnazione di premi da parte del progetto Progetto Winston Smith:

Big Brother Award Italia 2008.

Ovvero chi si è comportato peggio nei confronti del diritto alla privacy.
C’è anche la sezione del più bravo (Premio “Winston Smith - eroe della Privacy”), quest’anno vinta da Autistici/Inventati.

I più acerrimi nemici della privacy sono stati:

Premio “Lamento del Popolo”: non assegnato
Premio “Peggiore ente pubblico”: Ministero dell’Economia e delle Finanze (19/30)
[NB: non per aver pubblicato le dichiarazioni dei redditi!]
Premio “Peggiore azienda privata”: Yahoo (9/30)
Premio “Tecnologia piu’ invasiva”: Banca dati DNA del R.I.S. di Parma (13/30)
Premio “Bocca a stivale”: Bruno Vespa (18/30)
Premio “Minaccia da una vita”: Franco Frattini (21/30)

Le motivazioni e le regole di assegnazione del voto le potete leggere sul sito sopra segnalato.

ilcomiziante

Google e la Responsabilità sociale di impresa

Lunedì 12 Maggio 2008 by ilcomizietto

Come già segnalato in un precedente post, qualche piccolo azionista di Google aveva chiesto all’azienda di rivedere la sua posizione sulla questione dittature - “censura di Google”.

A dimostrazione che la Responsabilità sociale di impresa finisce esattamente dove iniziano i guadagni, la proposta è stata lasciata in un cassetto.

Compiamo anche l’ultimo atto di dignità: aboliamo il concetto di Responsabilità sociale di impresa. La Responsabilità sociale lasciamola dove realmente è (o potrebbe stare): nella dignità delle persone e nelle leggi dello Stato.

ilcomiziante

Diritto di parola!

Venerdì 9 Maggio 2008 by ilcomizietto

[Vi risparmio la storia del Nonno G. Ma un passaggio è importante.]

Papi: E il dottore disse al Nonno G.: per guarire, questo ditino [fratturato] deve stare buono buono, fermo fermo e zitto zitto.
Figlia: Ma deve parlare…
P: Chi deve parlare?
F: L’osso.
P: L’osso?
F [sempre più nervosa]: Ma sì Papi! L’osso DEVE parlare!
P: Ma gli ossi non parlano…
F: Ma Papi! Tutti possono parlare! [Primo emendamento?]
P: Certo che tutti possono parlare, ma…
F: Non è così, l’osso DE-VE par-la-re!
P: Ok, l’osso del Nonno G. può parlare, ma deve stare fermo fermo, altrimenti non si aggiusta!
F: Mmm… e poi?