Se li conosci li eviti
Assolutamente da consultare prima del voto:
Riciclati, imputati, condannati, fannulloni del nuovo Parlamento. Il Who’s who della politica italiana
a cura di Gomez e Travaglio.
Intervista a Marco Travaglio:
Elezioni e candidature, MicroMega intervista Marco Travaglio
Travaglio dimentica, nell’intervista, la lista Per il Bene Comune fra quelle che non hanno condannati nelle liste.
–Aggiunta–
Dopo aver letto alcuni curricula dei candidati a queste politiche, lasciando da parte i procedimenti penali, visto che a citarli si è automaticamente accusati di essere “forcaioli, comunisti, disfattisti, eccetera”, sono eclatanti i cambi di casacca, a tutti i livelli, in tutti i partiti e coalizioni. Si cambia idea come cambia il vento, da destra a sinistra, da sinistra a destra: si è contro l’aborto, ma si è stati a favore (Ferrara), si è contro i condoni ma se ne fanno due (Tremonti), si è iscritti al PCI, ma non si è mai stati comunisti (Veltroni), Craxi è stato cattivo, ma anche un grande statista (sempre Veltroni), Berlusconi è cattivo, ma è anche l’unico a poter salvare il Paese (Bossi). Uno pensa di votare i verdi, per avere una politica di sinistra (?), ma si scopre che qualcuno sforna piani di riforma giudiziaria troppo simili a quelli di Gelli (Boato, p.467).
Sia ben chiaro, non ho nulla contro i cambiamenti di opinione. E’ che questi cambiamenti non sono spiegati agli elettori, non hanno mai conseguenze negative (l’uscita dal partito, le dimissioni), sono dati per scontati e non se ne parla mai. X ha sempre pensato Y, al di là di ogni ragionevole prova contraria.
Poi ci sono i trombati promossi: perdi le elezioni regionali? Promosso a Ministro per la Salute (Storace). Sei stato escluso dalla segreteria del partito, hai fallito nella Bicamerale che tanto hai voluto, non sei riuscito ad assumere nessuna carica istituzionale nonostante i tuoi sforzi, hai rischiato di perdere le elezioni? Ricandidato. (D’Alema)
Poi ci sono i perenni assenti, gli ignoranti (ma tanto ignoranti), i raccomandati e quelli con la poltrona coma vitalizio, a prescindere dai risultati, ovviamente.
Insomma, incitare al non voto è troppo facile. Presentare una lista per riportare un poco di ragionevolezza in politica è da folli (Stefano Montanari). Ma da qualche parte bisognerà pure cominciare, no?
Modificato l’8/4/2008.
Aggiornamento 18/04/2008:
Sulla lista nera dei candidati circolavano voci sull’assenza di Leoluca Orlando dell’IDV. Ora Travaglio riponde. Ma, dico io, non poteva scrivere queste considerazioni nell’introduzione del libro?
ilcomiziante
Martedì 8 Aprile 2008 alle 16:29
[...] voto inutile (quello ai piccoli partiti). Utile a chi, ovviamente, è presto detto: ai soliti, che se li conosci li eviti. Votare per stare sul carro dei vincitori è stupido; le votazioni servono per contare le persone [...]