Resistere, resistere, resistere!
Fossimo in una democrazia normale (ma ne esistono ancora? sono mai esistite?) questo risultato elettorale sarebbe la naturale conseguenza di una brusca interruzione della legislatura. Prodi ha fallito? Vai con Silvio.
Da questo punto di vista gli italiani si sono dimostrati molto più maturi dei loro manipolatori, che avrebbero voluto un volto più presentabile per il nuovo governo e la famigerata sinistra antagonista ben radicata in Parlamento, che così sarebbe stato più facile controllarla. (Non è opinione mia, l’hanno espressa ieri sera Tremonti e Casini da Vespa.)
Ma del resto noi non siamo in un paese normale. La libertà di espressione è solo formale, non sostanziale. Non pretendo che tutti partano dalla stessa linea di partenza, sia mai. E’ che a qualcuno si mette anche un bel macigno sopra, oltre che a farlo partire qualche metro più indietro. Non perché dica cose particolarmente sovversive o verità troppo scomode. No, semplicemente non è acquistabile. Scordatevi quindi Europa 7 e la legge sul conflitto di interessi.
Il mio pessimismo, oggi, è cosmico e quindi è meglio che non vada troppo oltre.
Ricordo, per tirarmi su di morale (?), le parole pronunciate da Francesco Saverio Borrelli il 12 gennaio 2002:
“Ai guasti di un pericoloso sgretolamento della volontà generale, al naufragio della coscienza civica nella perdita del senso del diritto, ultimo, estremo baluardo della questione morale, è dovere della collettività ‘resistere, resistere, resistere’ come su una irrinunciabile linea del Piave.“
ilcomiziante