Non so, non ho visto
Luciano Violante è stato in Afghanistan su invito del Parlamento afghano e scrive su La Stampa un breve resoconto della visita.
Ma Peacereporter non condivide alcune descrizioni “bucoliche” del nostro parlamentare uscente e lo intervista:
“Intervista a Luciano Violante, dopo il suo viaggio in Afghanistan
di Enrico Piovesana
[...]L’ex magistrato ed ex presidente della Camera, esponente di spicco dei Ds e oggi del Pd (non ricandidatosi alle ultime elezioni), scrive: “In Afghanistan, noi italiani garantiamo sicurezza, distribuiamo viveri e attrezzature, curiamo le persone, i nostri veterinari curano le bestie ammalate (…). Noi non abbiamo bombardato. (…) Forse è così che si esporta la democrazia”.
O forse no. Soprattutto se queste attività umanitarie militari – tutt’altro che disinteressate, in quanto usate come ‘armi psicologiche’ per ottenere la collaborazione della popolazione locale – si accompagnano a operazioni belliche, non solo difensive, cui le forze italiane partecipano da oltre un anno e mezzo. Con gli inevitabili ‘danni collaterali’ che ne conseguono.
[...]
Domanda: Certo, ma scrivere considerazioni generali sulla nostra missione militare senza parlare dei nostri soldati impegnati a fare la guerra non le pare scorretto?
LV: Noi non siamo in Afghanistan per fare la guerra. [...]“
E nega l’evidenza per tre volte, anche quando il giornalista cita fatti circostanziati. Io credo a Luciano Violante. Lui non ha visto nulla e non sa nulla perché non ha chiesto nulla. La domanda giusta sarebbe stata: “Lei ha chiesto informazioni su alcuni fatti riportati dal nostro sito?”
ilcomiziante
Tag: afghanistan, guerra