Ancora Milano – Bologna – Milano per lavoro e ancora leggo La Repubblica (cartacea). Tanto per farmi male e tanto per ricordarmi che faccio bene a non comprarla.
A parte gli articoli “allarme nucleare” di ieri (forse ne riparlerò) che meriterebbero un’attenta analisi per aver saputo vendere con la paura e, al contempo, per aver fatto pubblicità alla nuova politica nuclearista berlusconiana, Corrado Augias, pubblicando una lettera, è riuscito a dare spazio a qualche considerazione sensata sulla spazzatura napoletana e a insultare tutti i campani nello stesso tempo.
Dice la lettera:
“Gent.mo dott. Augias, lei afferma che noi campani non ci siamo accorti che era “un’ assurdità o stupida o criminale” gridare no alle discariche e no agli inceneritori. Dimentica che in Campania il 100% dei rifiuti è finito in discarica [...] I cittadini campani onesti non ne possono più di politici e amministratori che da 20 anni propongono discariche e inceneritori per uscire dall’ emergenza senza organizzare un corretto ciclo dei rifiuti [...]” Firmato:
Dott. Pio Russo Krauss Responsabile Centro Ricerca su Ambiente e Salute”
Ma evidentemente i cittadini campani onesti sono la minoranza, e, in ogni caso, è meglio che stiano zitti, che tanto non si può fare nulla. Risponde infatti Augias:
“Ho scritto giorni fa che addossare l’ intera colpa solo sugli amministratori è ingiusto.”
Infatti è colpa di una certa mentalità fatalista italico campana:
“Lo scrittore Raffaele La Capria sembra condividere quando (sul ‘ Corsera’ ) descrive una ‘mentalità‘ che si è stratificata lentamente sulla base di miti, superstizioni, tradizioni. Se le cose stanno così, solo con altrettanta lentezza (se mai avverrà) si potrà arrivare ad un modo di convivere più adatto ai tempi. Per il momento constato che nemmeno questo disastro è servito a far prendere coscienza e che si continua ad addossare la colpa agli altri [...]. “
Conclude con un “non è più come non è mai stato”:
“Da Napoli viene però anche un segnale supplementare [...] In pochi anni sono venuti meno la maggior parte dei centri d’ aggregazione, gli strumenti, come partiti, associazioni, parrocchie, capaci di suscitare appartenenza, condivisione, cittadinanza. Lo scopo era di sentirsi più liberi, il risultato è che ognuno è più solo.”
Poi uno segue qualche blog (ok, lasciamo da parte quello di Grillo), fa qualche ricerca e inizia a seguire i link proposti. In poco tempo scopre che i campani non sono tutti una massa di pecoroni che non sanno cosa fare e cosa dire oltre a gridare “non la discarica nel mio giardino”. Scopre che la mentalità dei campani (tanti?) è già pronta per risolvere i problemi, manca qualcuno che le dia peso e forza. E chi dovrebbe farlo? La politica e l’informazione, ovviamente. Ma non è così: è che non ci sono più gli oratori di una volta, siamo tutti soli, la mentalità, è colpa di tutti, della società… e mi fanno male le mutande… Ma non è SOLO colpa degli amministratori locali, e …. non si può, non si deve, non sta bene.
Aspetto il prossimo articolo sull’antipolitica fatta dai campani stufi di essere presi in giro.
ilcomiziante
Tag: Informazione, spazzatura