Spero di non aver dimenticato qualche zero. :->
La notizia è vecchia, dell’aprile scorso, ma me l’ha rinfrescata il bollettino di Emergency.
Linda Bilmes e Joseph Stiglitz (premio Nobel per l’economia) hanno fatto i conti in tasca al Governo USA per sapere quanto è costata e quanto costa la guerra in Iraq (il numerello nel titolo). E quali ricadute economiche avrà tutto ciò.
Se avete la vaga sensazione che la guerra in Iraq sia un disastro, siete degli ottimisti. Bush, con questa guerra, ha messo i pilastri per un disastro di dimensioni epiche, mondiali.
Qui ci sono tre link che possono aiutarvi a capire di cosa si sta parlando:
da http://www.carta.org:
Il vero costo della guerra
Aida Edemariam
6 Marzo 2008
da La Repubblica:
Iraq, la guerra da 3 mila miliardi di dollari
10 marzo 2008
(Ma si legge meglio qui.)
Il sito del libro [in inglese]:
http://threetrilliondollarwar.org/
Un’osservazione:
Nel primo link Stiglitz dice: “Obama è stato molto bravo nel sottolinearlo quando ha detto ‘non sono contro la guerra, sono solo contro la guerra stupida”. Io la penso allo stesso modo.”
Poco prima Edemariam scrive: “Il libro si conclude con una lista di 18 provvedimenti specifici che hanno origine nelle scoperte di Stiglitz e Bilmes e che ruotano attorno al problema di come finanziare e condurre una guerra da ora in poi (dipendere ad esempio non da fondi e prestiti di emergenza bensì su tasse aggiuntive in modo tale che gli elettori sappiano esattamente cosa stanno pagando e possano votare di conseguenza).”
Vorrei sapere quale persona sana di mente si farebbe aumentare le tasse per mandare a morire i propri figli (o se stesso) e per uccidere migliaia di innocenti. Perché gli altri due punti focali sono questi: la corretta informazione su cosa succede in guerra e la presentazione di alternative alla guerra.
Buona riflessione.
ilcomiziante
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Etichette: economia, guerra, Informazione, pace