Poteva tramontare il tentativo del precedente governo di fermare o limitare tutte quelle voci scomode che ci sono in Rete? Ma no!
Da Punto Informatico:
La Camera manda avanti il DDL anti-blog
di Luca Spinelli
Aggiungo un commento (13/11/2008):
Si vuole, attraverso leggi poco chiare, deleghe e regolamenti fumosi, dare gli strumenti legali per mettere la museruola a chi dà fastidio. Non mi riferisco a Grillo e Di Pietro, che hanno le competenze e i soldi per difendersi al meglio da queste trappole, ma al freelance troppo zelante, un Ricca, un Martinelli, tanto per fare nomi. E non è affatto necessario che la legge sia efficace ed effettiva. Nessuno, probabilmente, sarà multato o incarcerato con questa legge. Basta, infatti, che sia sufficiente per avviare un’indagine e un processo, una grana giudiziaria qualunque. Chi ha i soldi per tenere occupato un avvocato per anni?
Riferimenti:
La proposta di Legge di Ricardo Levi
Il primo ad accorgersi del DDL è il blog di Daniele Minotti:
Con relative successive puntate:
Molto utili i commenti ai post.
Una preghiera: chi non condivide lo spirito e la sostanza del DDL scriva una mail a Levi, non a Grillo. Trovate il suo indirizzo sul sito della Camera.
Puntate successive:
DDL anti blog /2
DDL anti blog /3
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