Ah ah ah! Noi dobbiamo essere preparati anche in teologia, letteratura, grammatica, filosofia, antropologia, psicologia, politica, eccetera. Per fortuna siamo onniscenti. :-)
“Papà, perché il cielo è blu?”
Le domande terribili dei bimbi
Secondo una ricerca dell’ente divulgativo inglese Big Bang Fair, la maggior parte dei genitori si trova in difficoltà di fronte alle frequenti richieste di chiarimento su temi scientifici che stimolano la fantasia dei più piccoli. Alcuni prendono tempo, altri inventano risposte immaginifiche, e c’è chi malignamente rimpalla al partner…
di ELENA DUSI
martedì 24 gennaio 2012 alle 19:31
quella che a me piace di più
l’aria è trasparente, ma aria + aria + aria = blu
martedì 24 gennaio 2012 alle 22:41
Non parlarmene, io sono terrorizzata dalle domande di Calvin ;-)
Io invento alla grande, chissà che danni sto facendo a quella povera testolina
domenica 29 gennaio 2012 alle 11:32
Se i genitori iniziassero a rispondere “non lo so”, i vostri figli sarebbero migliori e forse un giorno potranno vivere in un mondo migliore.
Toglierei le forme condizionali e dubitative se dopo aggiungessero: “scopriamolo insieme”.
domenica 29 gennaio 2012 alle 15:32
@edue
Quando tuo figlio ti chiede cosa c’era prima del big bang puoi rispondere tranquillamente “non lo so”. Anzi, meglio, “non lo sa nessuno”. E aggiungo sempre io: “Oggi. Magari lo scopri tu.”
Eppoi con Lacomizietta il “non so” non ti autorizza a startene lì muto a non dire nulla:
http://ilcomizietto.wordpress.com/2008/07/10/me-lo-racconti/
:-)