Da peacereporter:
Cristiano Congiu: parla il ragazzo afgano che il carabiniere ha ferito
Una testimonianza e due agenzie a confronto. Rimane da capire cosa ci facesse il carabiniere Congiu nel Panjshir
di Maso Notarianni
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Scegliete voi
domenica 5 giugno 20111 giorno = 1 anno
lunedì 31 gennaio 2011Da peacereporter:
Un giorno di guerra o un anno di cure?
Lettera aperta di un operatore Emergency in Afghanistan sul rifinanziamento della missione militare italiana
di A. Ingaria
Riassunto:
Due milioni di euro al giorno per la missione militare italiana in Afghanistan = 1 anno di funzionamento di un ospedale di Emergency. Gratis per i pazienti e di buon livello.
Al di là del pelo
giovedì 20 gennaio 2011Mentre siete (e sono un poco anch’io) tutti concentrati sui peli pubici altrui, il Nostro & C. provvedono a spender bene i nostri soldi (da Peacereporter):
Oltre 2 milioni al giorno per la guerra
Lunedì alla Camera il voto sull’ennesimo rifinanziamento alla missione militare in Afghanistan: 410 milioni di euro per il primo semestre 2011
Almeno fosse per qualcosa, poi. Perché i risultati non si vedono. Positivi, intendo.
A casa
lunedì 19 aprile 2010A casa perché malato di una fastidiosissima influenza.
A casa i tre italiani di Emergency, una bella notizia appresa ieri sera.
A casa anche cinque dei sei afghani arrestati a Lashkar Gah. Il sesto avrà supporto legale da Emergency e speriamo sia liberato presto.
Ci sono anche note stonate in questa vicenda, ma ora non mi sembra il caso parlarne.
Emergency
lunedì 12 aprile 2010A proposito dell’arresto del personale di Emergency:
Con chi bisogna stare
Per il pedigree dell’organizzazione e per tutta la brava gente che crede nella sua missione oggi bisogna stare con Emergency
di Fabio Mini (Generale)
Mi permetto di segnalare la recente uscita di Gino strada a Che tempo che fa e il sito di Peacereporter, dove si apprende di bombardamenti giornalieri sui cattivissimi Talebani del sud dell’Afghanistan da parte dei salvatori Occidentali, in cui, per tragico errore, finiscono sempre bambini e anziani, e quindi pericolosi terroristi. Sono ottimi motivi per delegittimare questa manica di terroristi di Emergency che pretendono di curare tutti senza chiedere da che parte stanno.
E’ strano vedere che tutte le difficoltà di Emergency in Afghanistan arrivano (e sono arrivate) da chi dovrebbe portare lì Democrazia e Libertà e non dai Talebani cattivi e retrogradi. Quando queste assurdità si palesano, perché i Talebani sono sicuramente cattivi, vuol dire che Emergency sta operando bene e che i buoni non sono più tali. Quando un Generale si trova a difendere un’associazione pacifista, vuol dire che il lume della ragione si è perso da tempo. Che forse non è più neanche una questione di denaro o potere, ma solo di follia.
Speriamo che qualcuno rinsavisca.
Missione Afghanistan
lunedì 22 febbraio 2010Da peacereporter.net:
Una missione incostituzionale
di Enrico Piovesana
Parlamentari denunciano l’incostituzionalità della missione. Lo stesso fa il partito dei militari.
Dove si racconta che siamo in Afghanistan contro la nostra Costituzione e qualcuno sembra accorgersene. Dove si racconta come i soldi per la missione militare in Afghanistan si trovano con facilità.
Chi lo avrebbe mai detto?!
lunedì 30 novembre 2009Da peacereporter.it:
Afghanistan, la storia che si ripete
Gli Usa di Obama si trovano oggi nella stessa situazione in cui si trovava l’Urss di Gorbaciov nel 1985
Exit Strategy
martedì 17 novembre 2009C’è un piccolo cambio di programma nella politica afgana di Obama. Ne parla Peacereporter:
Afghanistan, indietro tutta
Clinton: “Ce ne andremo dall’Afghanistan. L’obiettivo non è più sconfiggere i talebani né instaurare la democrazia a Kabul”
di Enrico Piovesana
Obama per la pace
venerdì 9 ottobre 2009Da Peacereporter [grassetto mio]:
Obama vince il Nobel per la Pace
Il popolo afgano celebra l’assegnazione del Nobel al Presidente Usa. L’aviazione americana bombarda per errore la festa pro-Obama: centoventi morti
di Maso Notarianni
La democrazia è servita
venerdì 2 ottobre 2009Da Peacereporter:
L’Onu insabbia la frode elettorale afgana
Rimosso il numero due dell’Unama che aveva denunciato i brogli. Usa e Nato hanno deciso di riconoscere la vittoria di Karzai, anche se fraudolenta
di Enrico Piovesana
(Ma guarda che sono strani questi afgani: preferiscono la guerriglia, i talebani, farsi saltare come kamikaze, piuttosto che accettare, democraticamente, un presidente scelto da altri. Non so come sia possibile.)