Posts contrassegnato dai tag ‘dante alighieri’

Domande esistenziali /6

mercoledì 13 marzo 2013

[Sabato mattina, appena alzata, Lacomizietta aveva tanta voglia di leggere. Arrivata in sala vede la Divina Commedia in giro e decide che deve leggere il canto I dell'Inferno. Lo legge. Lo legge bene, tranne le ultime terzine. L'ultima volta che le ho letto il canto deve essere stato qualche mese fa, forse questa estate. Poi lo vuole copiare. No, lo vuole scrivere senza copiare. Vuole scrivere il primo canto a memoria. Per fortuna si ferma alla prima terzina, che è ora di fare colazione. A tavola:]

Papi, a proposito, tu perché non credi in Dio? In cosa credi esattamente?

Tutto Dante – Canto XII

mercoledì 6 marzo 2013

Segnalo, purtroppo con ritardo, che Benigni ritorna in TV con il suo spettacolo Tutto Dante. Ha iniziato il 27 febbraio scorso, su Rai 2, alle 21:05 con il canto XI dell’Inferno. Continua domani, stessa ora e canale, con il canto XII.

Per questa estate è prevista la conclusione della lettura dell’inferno. Non prenotatemi tutti i biglietti!

Nota a margine: Ho messo il videoregistratore (em-7195) per questa sera. Ma ieri sera, facendo alcune prove, ho riscontrato dei comportamenti bizzarri nella gestione dell’ora. Speriamo bene!

La fine dell’Inferno

giovedì 5 luglio 2012

Ho finito di leggere l’Inferno. Ho attaccato il Purgatorio. Nel 2018 penso di riuscire a terminare la lettura dell’opera. Poi potrò ricominciarla con immutato piacere, sia perché l’opera è stupenda, sia perché la mia memoria è a brevissimo termine e tutto mi parrà come nuovo.

Per festeggiare l’evento vi segnalo Maria De Filippi che intervista Dante interpretata dalla geniale Sabina Guzzanti; il personaggio, stranamente, sa già la sua pena infernale (v. fine filmato).

Domande /21

martedì 26 giugno 2012

Il Papi ha ripreso la sua lenta lettura integrale della Divina Commedia. Quando avrà finito potrà tranquillamente ricominciare, tanto non si ricorderà più nulla.

Alcune canti, però, rimarranno più impressi di altri, se non altro perché ripetutamente riletti. Il primo canto dell’Inferno, per esempio, Lacomizietta l’ha riletto e riascoltato molte volte, anche dalla viva voce della Mami che lo sa tutto a memoria. L’incipit della Commedia suscita molta paura, stimola immagini a colori (ipsa dixit, in contrasto con le illustrazioni in bianco e nero del Doré presenti sul libro) e invoglia all’emulazione: “Ho voglia di scrivere una storia paurosa, con le parole inventate [=strane], come fa Dante, lunga come la Divina… forse un poco di più. Fa niente se non la faccio tutta in rima?”. [Dante, il tuo oblio è vicino, sappilo!] I primi 9 versi non si leggono più, si recitano a memoria, ma è solo perché Lacomizietta non vi si è applicata.

Riaffrontando il tema della Divina Commedia, quindi, non sono mancate le domande essenziali:

1) Ma Dante sapeva a memoria tutta la sua Divina?
2) Come mai Dante, che è un maschio, ha scritto la Divina Commedia in quel modo così discutoso [=prolisso]?

Lo Scorfano, se in ascolto, è pregato di rispondere. Grazie.

La Divina Commedia

mercoledì 28 dicembre 2011

La Divina Commedia è un’opera difficile. Difficile perché scritta con l’italiano del 1300, difficile perché scritta in poesia e la poesia è più difficile della prosa, difficile perché fa riferimento a fatti e conoscenze popolari all’epoca, almeno fra le persone colte, e oggi sconosciute ai più. Eppure la Commedia è diventata Divina pochi anni dopo la pubblicazione ed è rimasta tale fino ad oggi e nessuno pensa di degradarla a semplice Commedia. Perché? Perché parla di un viaggio fantastico nell’aldilà, un viaggio allegorico, un viaggio educativo, un viaggio che ognuno di noi può leggere come vuole; ed è questa la sua grandezza: ogni volta che si legge la Divina si trova qualcosa e siamo nel 2011 e ancora c’è chi vi trova tesori: una descrizione, un modo di dire, un sentimento, una lezione, un’intuizione, un suggerimento, una cosa meravigliosa, una magia. Per arrivare a tanto tesoro bisogna faticare e molto, ma la Divina non delude mai.

Benigni, con le sue lezioni, riesce molto bene a trasmettere la magia dell’opera. Forse non è molto preciso ed è  sconclusionato in alcuni passaggi, ma una volta finito di ascoltarlo si ha tanta voglia di prendere la Divina Commedia e iniziare a studiarla per bene. Si ha voglia di rileggerla e di scavarla a fondo. Ed è quello che periodicamente faccio. Riascolto Benigni e inizio a ristudiare Dante.

Questa cosa della lettura della DC è iniziata nell’aprile del 2009 e periodicamente ritorna. Sono al canto 27esimo dell’Inferno.

Lacomizietta, ovviamente, vedendo che il Papi fa una cosa difficile deve imitarlo e allora il Papi, quando risveglia questa sua passione, deve leggere i versi (quanto è difficile leggere la Divina!) di qualche canto senza interruzioni, anche se Lacomizietta non capisce nulla, e dopo, solo se richiesto, può spiegare ciò che ha letto.

Poi, sia benedetto, c’è chi ha illustrato l’opera. Come sapete i libri senza illustrazioni sono poco appetibili per i bambini e Lacomizietta non fa eccezione. Poiché possiedo la versione pubblicata da Rapubblica nel 2009 illustrata da Gustave Doré, questa versione è ideale per Sua Perfezione. E quindi stamattina, prima di colazione, per circa un’ora, abbiamo visto le incisioni di Doré e il Papi, al volo e con una certa solerzia, doveva dare le seguenti informazioni: chi era ritratto e quale punizione era raffigurata. E se il Papi non era abbastanza veloce, veniva adeguatamente redarguito. (Papi, sto aspettando… Non avevi detto che l’avevi già letta questa parte? Il Papi si è anche innervosito un poco.) Altro che interrogazione dello Scorfano ai suoi alunni!

E poi Lacomizietta ha detto che voleva leggere tutta l’opera e ha iniziato a leggerla.

Papi: Ma ci capisci qualcosa?
Figlia: Non disturbare. Prima leggo, poi se non capisco ti chiedo.

E intanto il primo canto è stato letto e non ha chiesto nulla, anche se ne abbiamo parlato in passato. Non so cosa abbia capito o cosa sia rimasto… però intanto ha letto.

Nei giorni l’ho interrogata in proposito:
Papi: Ma ti piace la Divina Commedia?
Figlia: Sì, è bella.
P: Ma cosa ti piace?
F: E’ bella e basta…
Incalzata e per far contento il Papi: – E’ una storia un poco paurosa, ma non troppo. A me piacciono le storie di paura.

PS: la Divina è gratis ed è anche in audiolibro.
PS2: Questa è una possibile risposta al Disagiato che vede genitori che chiedono libri inadatti per i loro figli.


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 33 follower