La prendo un poco alla lontana, ma spero di non annoiarvi. L’idea mi venne questa primavera, quando seppi che il presidente del Consiglio Comunale (=CC) di S. Donato Milanese vietò qualsiasi registrazione del CC. La cosa mi diede molto fastidio, ma fu foriera di una profonda riflessione.
Era possibile far tornare sui propri passi l’Amministrazione Comunale (=AC)? E se sì, come?
Prima di tutto verificai che le intenzioni erano proprio quelle e mandai due lettere di chiarimenti al Presidente del CC, che gentilmente mi rispose. Avevo capito bene: il CC non gradiva nessuna registrazione.
Poi mi vennero in mente alcune azioni da intraprendere, ma nessuna mi dava soddisfazione. In rete circolano filmati di persone che tentano di forzare il divieto di ripresa, che fra l’altro non è solo vigente qui da noi. Utilissimi per denunciare e per mettere a fuoco il problema, ma non mi risulta che abbiano fatto cambiare idea all’AC o che abbiano influito in modo determinante nelle elezioni.
Il mio obiettivo non è scontrarmi con l’AC e nemmeno sapere che ho ragione. Il mio obiettivo è far cambiare idea ai nostri amministratori pubblici.
Il punto è come. Poiché sono ormai convinto che il metodo vada a braccetto con il contenuto, se il mio obiettivo è rendere trasparente la macchina dell’AC, e quindi di potenziare gli strumenti della democrazia, il metodo non può che essere quello di essere estremamente convincente e democratico. L’AC in sostanza si deve trovare davanti un buon numero di cittadini convinti che la trasparenza sia qualcosa di più di un ufficio aperto dalle 8 alle 12 o un numero di telefono o il diritto ad una fotocopia di un documento. Deve avere davanti delle proposte concrete che non può rifiutare senza perdere il consenso di molti elettori. Insomma, ci deve essere un sentire comune tale che nessuno può pensare di vietare una registrazione del CC senza inorridire. Questo sentire va, però, seminato e fatto crescere.
Per far questo ho bisogno di idee e proposte. A me era venuto in mente di fare una conferenza sul tema della trasparenza dell’Amministrazione pubblica e sulla comunicazione istituzionale. Tanto per introdurre il tema nella cittadinanza e formare una certa massa di cittadini consapevoli. Ma sicuramente non è l’unica strada percorribile e forse nemmeno la più efficace. Per questo, prima di muovermi, ho bisogno di idee nuove.
Lo so, la strada che ho in mente è la più difficile e tortuosa, ma è anche quella che, una volta intrapresa, non può essere percorsa a marcia indietro: quando tutti daranno per scontato che i CC devono essere ripresi e divulgati con tutti i mezzi, chi potrà dire il contrario?
A voi lettori la parola.