Posts Tagged ‘grillo’

Linkiesta su M5S: quale futuro?

lunedì 21 novembre 2011

Linkiesta sta pubblicando inchieste sul M5S. Finalmente qualche notizia interessante. In particolare l’intervista a Massimo Bugani, eletto nel comune di Bologna.

Il popolo di Beppe Grillo odia Monti, ma spera che duri
di Paolo Stefanini

L’intervista è da leggere tutta, ma un passaggio è da sottolineare. Dice Bugani:

“[…] Il passaggio al livello nazionale va fatto, ma su come farlo ancora non lo sappiamo. C’è una forte discussione all’interno del Movimento. Il meccanismo della democrazia diretta funziona a meraviglia fino a cento persone (più ovviamente la comunità in rete), ma su base nazionale la democrazia partecipativa è ben difficile, quasi impossibile. […]mi rendo conto che noi critichiamo i partiti per come sono organizzati, ma forse in parte sono arrivati a essere così proprio per risolvere alcuni problemi interni che noi vediamo e viviamo adesso. […]”

L’ammissione è importante. O il M5S diventa un partito o la sua avventura finisce qui. Magari parteciperà in qualche realtà locale, ma non sarà protagonista di nessuna politica nazionale.

Inoltre la relazione del M5S con il personaggio Grillo già oggi è molto ambigua (è il capo spirituale, ma anche no) e problematica (cosa succede a chi non segue le direttive spirituali di Grillo?). Se non sarà risolta rischia di distruggere definitivamente il movimento.

Io prevedo che la cosa non andrà a finire bene. Il M5S è arrivato al capolinea. Le premesse non consentono nessuna evoluzione.

Il punto è: chi riempirà il vuoto lasciato dalla politica tradizionale, visto che non sarà il M5S a farlo?

Una risposta a mfisk

venerdì 3 giugno 2011

Mfisk ha scritto sulle ultime elezioni e ha preso in considerazione il M5S:

Ascesa e declino di un Uomo Qualunque

Nel post ci sono varie considerazioni e analisi, più o meno condivisibili, ma questo non importa. Mi sembra che in questa occasione l’Avvocato sia stato meno lucido del solito.

Evidenzio i passaggi che mi sembrano critici (il corsivo è mfisk):

Il risultato elettorale di Milano, numeri alla mano, ha dimostrato che quasi tutti coloro che hanno avuto il fegato e lo sprezzo di sé necessari per tracciare la croce sul segno delle cinque stelle hanno poi votato, al ballottaggio, per Giuliano Pisapia.

Non credo ci sia nulla di stupefacente, specie a Milano. L’esasperazione dei milanesi e i toni della campagna erano tali che nessuno interessato a votare poteva fare altrimenti.

disobbedendo al caporione invece i suoi simpatizzanti hanno dimostrato due cose, una delle quali non scontata: (i) di essere non già apolitici bensì fondamentalmente di sinistra e (ii) di saper pensare con la propria testa.

Cattiveria: ma allora i grillini non tutti stupidi! :->

Entrambi hanno un programma politico evanescente […] che serve solo a dare una mano di bianco sull’obiettivo vero e proprio: l’arricchimento personale.

Sul programma non mi esprimo. E’ certo discutibile ma c’è ed è molto meno evanescente di molti che ho letto, anche in epoca pre Grillo. Sull’arricchimento personale non ti seguo. Grillo il suo arricchimento se lo suda col suo lavoro e la sua testa, lavoro discutibilissimo certo, ma onesto e suo fino a prova contraria; non credo meriti il paragone con S., per quanto odioso sia Grillo.

Ora invece si trova nella prospettiva di proporre un’alleanza alla futura coalizione di centro-sinistra, correndo il rischio di essere sfanculato e sputtanandosi allo stesso tempo: perché se fossi Bersani lo manderei, assai educatamente, affanculo nella certezza che comunque gran parte dei seguaci di un tempo lo mollerebbero per strada: in fondo la prospettiva politica del grillino è quella di far fuori Berlusconi, e tra il votare per un Grillo isolato buttando il voto e votare per un Bersani rafforzato, credo che solo qualche piccolo deficiente sceglierebbe la prima ipotesi.

Il deficiente l’hai trovato. (Sì, ho votato Grillo alle regionali, ma questo non vuol dire che lo rivoterò in altre tornate elettorali.) Nel senso che non credo alla storia del “Voto buttato”. Ogni voto ha la sua dignità e solo avendo il coraggio di votare ciò che realmente ci piace potremo uscire dal berlusconismo. Io non voterò mai più coalizioni o leader che siano impresentabili (valutazione soggettiva, ovvio), con buona pace di Bersani e di Silvio. Sono pronto a votare qualsiasi zero virgola che non mi nausei come certi candidati. Non voterò certo un Vendola che fa finta di non sapere chi è Don Verzè, per dire. Preferisco Silvio, sinceramente, a certa gente pseudo alternativa.

E poi: fu Grillo ad andare da Prodi con alcune proposte. Fu lui il primo ad essere fanculato. Non vedo perché oggi dovrebbe cambiare ieda su Pisapia, Bersani, eccetera. E’ cambiato qualcosa nel PD nel frattempo? No.

Quello di Grillo invece è un progetto che mira solo a dire dei NO! e a mettere dei bastoni fra le ruote.

A me sembra che dica anche dei SI. E’ vero che non li comunica come tali, ma i SI ci sono a saperli leggere. Il no agli inceneritori è un si alla raccolta differenziata. Il no al nucleare è un si alle energie rinnovabili. Io non confondo un problema di comunicazione con i programmi e penso che alcune idee dovrebbe farle proprie la sinistra. E invece un certo PD segue Silvio a destra. Poi non stupiamoci dei candidati “estremisti” che vincono e i candidati di partito che perdono…

 Cosa rimane quindi a G.? Il gioco di parole, il palco, lo spettacolo di giro. Presto si metterà a raccontare barzellette, proprio come ai suoi inizi. Speriamo almeno che non siano troppo sconce.

Concludo dicendo che neanche a me piacciono certe idee e modi di Grillo. Ma solo un’analisi precisa e per quanto possibile pacata e obiettiva può far vedere i lati oscuri di Grillo.

Ho sbagliato

giovedì 1 aprile 2010

Caro Beppe,
pensavo che l’evento della Bresso fosse un errore tattico di comunicazione, ma mi sbagliavo. Ora, con De Magistris, so che sotto c’è un errore strategico e gli obiettivi non sono quelli dichiarati. Il dialogo non ti interessa, non solo come comico, ma nemmeno come politico. La politica è dialogo e se il dialogo non ti interessa o se va bene solo fino a che si sviluppa su binari da te voluti, allora penso che i tuoi passi non potranno stare affianco ai miei. Questa è stata la prima e ultima volta che ho votato 5 stelle, almeno fino a quando il movimento dipenderà, in qualche modo, da te. La cosa mi dispiace molto.

Ti auguro tanta fortuna.
Con affetto

PS: qualcuno sente puzza di pesce d’aprile. Vedrò domani. :-)

Aggiornamento 02/04/2010: Non sembra un pesce d’aprile e Travaglio sembra fare da spalla a Grillo ad Annozero. Ottimo intervento (Travaglio è più bravo di Grillo in certe cose), ma il dialogo non si fa solo quando si ha voglia e soprattutto chi viene eletto non ha vincoli di mandato. Almeno mi sembrava di ricordare. Quindi se De Magistris ha voglia di dialogare, e magari ci riesce, e continuerà a fare cose buone e giuste, non capisco perché scaricarlo.

La risposta di De Magistris.

Comizio elettorale /1

venerdì 26 marzo 2010

Cari lettori,

immagino che molti di voi saranno in difficoltà alle prossime regionali. In Lombardia, dove abitiamo, la situazione è drammatica. Abbiamo un candidato che vuole rinnovare il suo mandato a discapito di una legge che glielo vieta (troveranno la soluzione dopo, magari su misura), un candidato che è stato bocciato alle provinciali meno di un anno fa, dopo aver governato cinque anni, un democristiano ex sindacalista, un comunista duro e puro e un grillino. Vi viene un po’ da piangere? Qualcosa bisogna pur scegliere e allora scegliamo (io e Lacomiziante moglie).

Scartiamo Formigoni,  Pezzotta e Agnoletto, perché sì, non abbiamo voglia di perdere tempo in cose ovvie.

Il PD lombardo è un caso a parte. Segue il manuale del perfetto suicida politico. Ho letto il programma elettorale di Penati e mi veniva da piangere. Segnalo solo un punto, simbolico: la scuola. A pagina 12: “Una grossa parte delle risorse pubbliche destinate all’educazione è infatti andata a finanziare l’istruzione privata attraverso il sistema dei buoni scuola.
Bene! Infatti i buoni scuola sono stati un ottimo espediente per scavalcare l’articolo 33 della costituzione (“Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.“) Non si finanzia la scuola, si finanzia lo studente. Peccato che si finanzi anche lo studente della scuola privata. Un dettaglio insignificante. Penati scardinerà questo meccanismo perverso? Lo renderà inapplicabile a chi frequenta la scuola privata? No di certo:
Siamo consapevoli che l’istruzione pubblica non è solo quella statale, ma che ad essa contribuiscono pure le scuole paritarie. Riteniamo però che l’attenzione debba essere posta sugli studenti bisognosi di aiuto, indipendentemente dalla scuola frequentata.” E allora, caro Penati, non avrai il nostro voto.

Rimane Vito C. Crimi. Io ho una grande stima per chi si rimbocca le maniche e cerca di trovare alternative a questo deserto politico. Per questo gli perdono subito la campagna improvvisata, la sua scarsa capacità comunicativa, il suo programma poco dettagliato (non che gli altri rifulgano per chiarezza e dettagli). Quello che non capisco e perdono poco è: che bisogno ha, la lista 5 stelle, di Grillo? L’unica risposta che mi sono dato è che Grillo si offre come testimonial. Non si fa pagare, con soldi sonanti, ma la sua pubblicità non è gratuita, come molti credono. Il pagamento è in “natura”: sul simbolo c’è l’indirizzo del suo sito. Come controprova ricordo le elezioni 2008 quando la lista Per il Bene Comune fece le stesse cose del Movimento 5 stelle, ma da Grillo non ricevette nemmeno un post di incoraggiamento. Tutto bene se non fosse che Grillo è un ottimo uomo di spettacolo, ma come politico è decisamente pessimo. Adatto ai monologhi e ai proclami, è assolutamente inadatto ad un qualsiasi confronto a due, che saggiamente evita, e non sa gestire i suoi errori politici. L’abbraccio fra 5 stelle e Grillo potrebbe risultare esplosivo nel breve periodo, ma potrebbe essere penalizzante nel lungo periodo, specialmente se il movimento non saprà farsi strada da solo e se non acquisterà autonomia.

Per chiarirmi faccio un esempio: il caso Bresso, riassunto egregiamente da Mantellini. Qui non interessa sapere la verità su cosa ha detto o non ha detto la Bresso. Il punto è: che necessità aveva Grillo di accanirsi sulla Bresso per una sua presunta gaffe? Aveva pochi argomenti validi? No, di certo. Grillo ha usato il modo dell’uomo di spettacolo e il politico Bertola ha dovuto inseguire l’uscita di Grillo sul blog di Mantellini e chissà in quanti altri posti. Forse avrebbe potuto usare meglio il suo tempo. Magari avrebbe potuto parlare della TAV.

E’ con questi dubbi nel cuore che andremo a votare domenica. Penso che Crimi farà un’ottima opposizione, cosa di cui abbiamo un gran bisogno in Lombardia. Però, caro 5 stelle lombardo, si sganci da Grillo appena possibile. Grazie.

Al complotto!

lunedì 29 dicembre 2008

Prima di scrivere questo, bisognerebbe leggere questo (giusto per sapere che i problemi che pone Google sono altri).

Aggiunta: la spiega tecnica più verosimile è questa.

Aggiunta 30/12/2008:

esercizio 1: trovare le implicazioni sulla sicurezza e sulla privacy della tecnologia che consente a Google di sapere la vostra stringa di ricerca prima di aver cliccato su “cerca”.
esercizio 2: trovare una stringa di ricerca per la quale Google suggerisce abbinamenti che mal si accordano con censure di origine politica indirizzate a Beppe.

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Piero Ricca incontra Beppe Grillo

lunedì 17 novembre 2008

Seguo sporadicamente il blog di Piero Ricca e spesso, pur condividendo il suo dissenso, non condivido le sue forme per esprimere questo dissenso. Urlare contro il potente di turno sarà liberatorio (per lui), ma penso sia inefficace nel fare proseliti.

Però questa volta Piero ci ha regalato un piccolo capolavoro: avvicinare Grillo e criticarlo in modo puntuale e documentato. Da leggere e vedere!

Gilioli prenda appunti.

ilcomiziante

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Mediaset vs Google

giovedì 7 agosto 2008

I punti essenziali della vicenda sono riassunti qui:

Da Punto Iformatico:

Mediaset: YouTube ci risarcisca con una barca di denaro

L’autore delle perizia dà notevoli spunti di riflessione e altri dettagli:

Da Last Knight:

Ed una è andata…

Abbaiando sull’Articolo 24

Questa pagine è importante:
The Very Big Faq di Google vs. Mediaset

BeppeGrillo e WP-Cache…

Il mio commento è sulle reazioni che ha avuto Flora sul suo blog e, ieri, sul post di Beppe Grillo.

Prima di tutto una precisazione: la mia avversione per aziende come Mediaset e nomi come Berlusconi e Previti è TOTALE e COSMICA (anche se questo non mi impedisce di vedere ogni tanto le trasmissioni Mediaset e acquistare Panorama per avere Star Trek a prezzo ridotto). Il perché di ciò sarebbe troppo lungo spiegarlo, ma chi avesse pazienza di spulciare il blog lo capirà abbastanza bene.

Veniamo ai punti che mi interessano.

Sul blog di Flora si sono sprecati gli insulti (giustamente censurati), le critiche e le accuse di essersi venduto. Questa accusa è molto interessante, perché presuppone un ragionamento ben più articolato. Vediamolo:
1) YouTube-Google è buono perché mi permette di caricare ogni tipo di filmato => libertà di espressione;
2) Mediaset usa la legge per mettere in difficoltà Google.
3) Mediaset si è comportata scorrettamente in molte occasioni
3a) e quindi non può reclamare correttezza.
4) Matteo Flora aiuta Mediaset con la sua perizia.
5) Flora è un venduto.

Ma esaminiamo il vari passaggi del ragionamento che portano all’insulto.

1) Se Google è per la libertà di espressione ed è “buono” io sono Babbo Natale. Leggere i post e i link proposti per farvi un’idea:

Google e la Responsabilità sociale di impresa
Luci e Ombre di Google

Forse qualcuno dovrebbe anche leggersi le condizioni di utilizzo di YT, prima di parlare. Ma il legalese non piace a nessuno e quindi non si legge e si rimane ignoranti.

Google è un azienda che deve fare utili. Punto. Se per fare utili potesse sbranarci tutti e ciò fosse legale e senza eccessivi effetti negativi, lo farebbe oggi stesso. Non solo Google, ovviamente, ma qualsiasi azienda appena sopra il livello familiare.
La Rete nel suo complesso (forse) è buona. Alcuni volontari sono buoni bravi. Non certo Google.

2) Non ho voglia di vedere i bilanci di Google e quelli di Mediaset, ma non mi stupirebbe che Google si potesse comprare Mediaset in un sol boccone. Certo una bella grana per Google, ma da qui a mettere in difficoltà l’azienda…

3) Lo nego nel modo più assoluto. C’e’ solo Rete 4 che ha qualche problema con un divieto di sosta, ma nulla di più. Vedrete che si risolverà tutto! :-)
3a) Emmm… esiste ancora il diritto di reclamare legalità anche quando si è disonesti. Quando non sarà più così saremo in una dittatura compiuta. Ci stiamo attrezzando. :->

4) Flora ha fatto una perizia per Mediaset. Flora è un libero professionista. Come Mediaset usa la sua perizia non è cosa sotto il controllo di Flora. Certo, a me per primo sarebbe piaciuto che Flora non avesse aiutato quei simpaticoni di Mediaset, ma, prima di guardare alle pagliuzze altrui, io dovrei smetterla di vedere certi telefilm su Mediaset e voi di comprare la pasta X e la merendina Y (sì quella che vi martella le gonadi ogni 2 minuti quando vedete un film e che permette a Mediaset di guadagnare).

5) (Qui venduto sta per s@#!, ma sorvoliamo. Gli insulti non hanno bisogno di essere precisi.) Chi ha ancora voglia di insultare Flora (soprattutto dopo aver letto le sue FAQ)?

Secondo aspetto: M vs G.

Ha senso la causa di Mediaset contro Google? Anche senza sapere i particolari, non ci vuole molto a capire che è un boomerang e un’inutile spreco di soldi. Dubito che qualcuno possa dimostrare che uno spezzone di programma Mediaset distragga dalla visione delle sue TV. Io posso testimoniare il contrario. Mai avrei visto qualche puntata de Le Iene se non ci fossero stati spezzoni su YT. In ogni caso impedire che ciò avvenga è come cercare di svuotare il mare col cucchiaino. Il vecchio sistema di copyright fa acqua da tutte le parti e queste cause legali ne sono solo il canto del cigno. L’impopolarità che ne consegue è tangibile. I risultati del processo incerti, che verranno dopo molti anni. Ha senso tutto ciò?

Grillo, per finire.

Spiace vedere che anche Flora citi pagine sconclusionate “contro” Grillo. Ci sarebbero ben altri argomenti per contestarlo.

Nel caso specifico, poi, il testo del post di Grillo parla di un problema più generale, non del caso Mediaset. Parla dei vecchi media contro la Rete, di come la Rete sia in grado di rovinare certi vecchi schemi di controllo del consenso e usi le cause legali per riappropiarsi di un ruolo che sta perdendo. Non è un’idea nuova e ha un suo perché. Anzi, non è quello che sta succedendo qui ed ora?

ilcomiziante

L’altro 25 aprile

lunedì 28 aprile 2008

Anche quest’anno, da varie parti, si è portata avanti la lenta opera di distruzione dell’unica festa nazionale che ha ancora un senso. Si è parlato di riconciliazione (ma fra chi?), di guerra civile (ma come è possibile se eravamo occupati dai nazisti?), delle vittime del comunismo (cosa c’entrano?!) e delle vendette di qualche partigiano vigliacco nei confronti di ex delinquenti fascisti. Di un intero popolo che ricacciava un esercito occupante fuori dai suoi confini non è più di moda parlare. Si sarebbe dovuto parlare di libertà, di partecipazione, di diversità e unità, che non impediscono di agire per il bene di tutti. Troppo difficile. Troppo impegnativo.

E poi Grillo. Fra i grandi gruppi di informazione si è fatto di tutto pur di non parlare del merito dell’iniziativa. C’è chi ha ignorato l’evento, chi ha denigrato l’uomo Grillo, chi ha insultato i partecipanti, chi ha provato a mettergli contro le manifestazioni “classiche” del 25 aprile. Tutte iniziative di scarso successo. Se le cifre saranno confermate nei prossimi giorni sarà la prima volta nella storia repubblicana che si raccolgono le firme per un referendum in un giorno. Se si voleva dare ragione a Grillo, le reazioni dei grandi media sono state adeguate. Se si voleva fare una critica meno becera, era possibile.

Nei prossimi giorni il Governo Silviesco dovrà assumersi la responsabilità di non varare un decreto ad hoc per salvare i referendum di Grillo. Già, perché ad oggi le firme sono inutilizzabili.

Vedremo cosa succederà.

ilcomiziante

Quanto elettori ha Grillo?

giovedì 17 aprile 2008

Grillo, si sa, a volte si monta la testa. Sua moglie lo invita alla calma, ma evidentemente senza successo.

Oggi ha rivendicato 10.000.000 milioni di non voti, circa il 23% degli elettori. Esagera, ovviamente. Ma di quanto?

Facciamo un paio di conti. Grillo invitava ad astenersi dal voto. Gli elettori in meno della volta scorsa sono stati il 3% (1.400.000 circa).

Grillo appoggiava le liste civiche nei comuni e la lista regionale di Sonia Alfano. Gli elettori delle liste Grillo sparse nei comuni e della regione Sicilia oscillano fra il 2% (Viterbo, Pisa e Pescara) e il 4% (Treviso). Siamo generosi e facciamo una media del 3% di voti validi. Su base nazionale fa 1.100.000 voti, valore paragonabile a 1.400.000.

Ricordiamo anche le 332.000 firme raccolte nel primo V-day in un solo giorno. Quanti non poterono firmare o non poterono partecipare? Quanti non firmarono solo per il V nel day, ma condividevano la proposta di legge? Riuscirà a fare il bis il 25 aprile?

Ovviamente non è tutto merito di Grillo, questo consenso alle sue iniziative. Lui ha solo (!?) contribuito a creare una rete di conoscenze e persone attive sul territorio. Ma è certo che influenza politicamente, più o meno indirettamente, 1 milione di persone. (Esagero?) E non sono 1 milione di persone amorfe che leggono Grillo e stanno a guardare. Sono persone che fanno rete, si muovono e si organizzano. Pensano e rielaborano i contenuti e le visioni del leader. Non sono passivi. Se pensate che questo è il risultato di 3 anni di blog in un paese culturalmente arretrato, con la TV e la stampa che, appena possono, ne parlano male, allora avrete un’idea di cosa è possibile fare con la Rete.

Una piccola nota per chiudere. Perché Grillo non si è candidato? E’ il tormentone dei forum e dei commenti nei blog. Di solito è la scusa per la nascita di una certa antipatia verso il personaggio. Io, ovviamente, non posso rispondere in sua vece, ma mi sono dato due risposte:

1) non ha voglia. Fare spettacoli, scrivere un blog, riempire le piazze, fare show in Telecom e altre sue bizzarrie non sono possibili come uomo politico. E Grillo è uomo di spettacolo. (citazione tratta da wikipedia: « Io voglio fare il comico! Io non posso essere quello che venite a sentire, la Bocca della Verità, non ce la faccio, non è nei miei toni, non è nella mia personalità! »)

2) leggete bene la sua vita privata (sezione “Critiche e aspetti controversi”) e leggete la sua proposta di legge per il primo V-day. Traete voi le conclusioni.

ilcomiziante
PS: questo commento non vuol dire che condivido tutte le idee di Grillo e che giudico positivamente tutte le sue iniziative e i suoi suggerimenti. Sono già stato tacciato di essere un “grillino”. Ringrazio per l’accusa, ma non è così. :-)


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