La fine del mondo non è vicina perché qualcuno ha avuto l’idea il primo di aprile.
La fine del mondo è vicina perché qualcuno ha pensato bene di farlo veramente:
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La fine del mondo è vicina /10
martedì 19 marzo 2013L’indispensabile /25 e /26
domenica 10 marzo 2013Da ZeusNews:
Il brevetto di BlackBerry per un telefono dual screen
Ogni schermo può mostrare una diversa applicazioni, e le gesture si possono estendere da un display all’altro.
Scommetto che fra poco non potremo farne a meno.
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Microsoft, il Kinect manderà in pensione il mouse
L’innovativa modalità di interazione potrebbe addirittura sostituire il mouse sui PC. Grazie alle nuove gesture è possibile effettuare lo zoom, scorrere le schermate e anche cliccare.
Se mi tolgono anche il mouse, giuro che non uso più il pc.
Come diventare guru in due settimane
venerdì 5 ottobre 2012Dopo aver letto le considerazioni tecniche di Uriel Fanelli, mi sono ricordato che da tempo volevo scrivere su come si diventa guru in molti ambienti IT italiani.
C’è una scala di esperienze che ci eleva in alto in pochissimo tempo.
1) Mai visto quel software o quel hardware. Non sai cosa fa, come lo fa e a cosa serve.
Per l’azienda hai una conoscenza superficiale del prodotto.
2) Hai installato o configurato almeno una volta quel software. Hai lasciato le impostazioni di default. Il sistema sta su con lo sputo, ma il capo vede le lucine che lampeggiano.
Per l’azienda sei un esperto.
3) Oltre il livello due hai letto anche parte del manuale di istruzioni. Hai cambiato qualche impostazione di default. Sai dove andare a cercare una qualche funzione che ti viene richiesta, anche se pochi secondi prima nemmeno ne sospettavi l’esistenza.
Per l’azienda sei un guru. Tempo massimo: due settimane.
4) Dopo il livello 3 ti appassioni al prodotto. Cominci a dire in giro che quel prodotto è un ottimo prodotto. Ancora non ne conosci tutti i segreti, ma solo le potenzialità; sai che funziona ed è stabile. Sai che dietro c’è un mondo, anche se non lo conosci.
Qui, per l’azienda, sei arrivato al top: sei evangelist. Non mi sto inventando il termine. Esiste veramente. Solo che in da noi si diventa avengelist in un mese al massimo ed è per sempre.
Il titolo, infatti, rimane anche se sono passati dieci anni dall’ultima volta che si è visto quel prodotto. (“Ma l’hai visto nel 2000, cosa vuoi che sia cambiato nel frattempo?”)
Sapevatevelo.
Consigli per il prossimo senatore a vita
giovedì 17 novembre 2011Edue mi illumina su un personaggio sconosciuto ai più, senza il quale i nostri pc non esisterebbero (sì, un altro!). E’ italianissimo e ha lavorato, in passato, a poche centinaia di metri da casa mia, a Borgolombardo.
Stiamo parlando di Federico Faggin.
Napo!, che si possa fare senatore a vita pure lui? (Sempre che ne abbia voglia, eh)
Aggiornamento:
Punto-informatico oggi:
CPU, i suoi primi 40 anni
Intel celebra la nascita del processore 4004. Il blocco costruttivo “ancestrale” dell’information technology e progenitore di tutti i dispositivi tecnologici oggi in commercio
di A. Maruccia
La sicurezza nel 2020
giovedì 16 dicembre 2010Purtroppo è un post in inglese e anche lungo:
Security in 2020
di B. Schneier
(Prefazione a Security 2020, di Doug Howard and Kevin Prince)
Ma vale la pena leggerlo. Si racconta di come sarà il futuro per chi userà la tecnologia, ovvero per tutti noi. Si racconta di come presto saremo (siamo in parte già) noi, persone normali, i potenziali cattivi informatici e di come il mondo degli affari si dovrà difendere da noi. Dopo la lettura di questo post si può affermare che Orwell è stato un ingenuo ottimista.
NOTA IMPORTANTE: Non fatevi fuorviare dalla parola security. Il discorso di Schneier riguarda tutti noi nella vita di tutti i giorni. E non fatevi fuorviare dalla data 2020. Schneier parla di cose che succedono già oggi. Nel 2020 sarà solo peggio.
Aggiornamento:
Dei post correlati all’articolo di Schneier: leggere il post di e-due e seguire i suoi link.
Domande /12
martedì 30 novembre 2010Papi, cos’è un file?
[Parlare del lavoro del Papi è decisamente noioso, ma quando non c'è la Mami non c'è alternativa.]
Non attaccate quel telefono!
giovedì 25 novembre 2010Dal blog di Quintarelli:
Quella burocrazia per Internet di cui proprio non si avverte il bisogno (aka, serve un brodo party)
Dove si racconta che fra poco potrebbe volerci un tecnico iscritto ad un albo professionale per attaccare il vostro telefono alla borchia che vi ha installato l’operatore telefonico da voi scelto. Pena una multa salatissima da 15 mila euro. Non pensate nemmeno di attaccarvi un router o uno switch per la vostra rete domestica. Chissà se un modem USB potrà essere inserito nel pc impunemente.
Aggiornamenti 26/11/2010:
Ne parla oggi Punto Informatico:
Internet in Italia, la burocrazia non finisce mai
Un decreto per recepire la direttiva europea rischia di creare un nuovo pseudo-balzello. Per installare un router sarà necessario il tecnico autorizzato? Multe a partire da 15mila euro (a salire)
di Claudio Tamburrino
e Guido Scorza su wired,it:
Terminali di telecomunicazione: una storia di ordinaria burocrazia
Aggiornamento 29/11/2010:
M.fisk mi (ci) lava la testa:
La mia risposta andate a leggerla da lui, che ho il copia-incolla pigro, oggi. :-)
Dati evanescenti
venerdì 12 novembre 2010Prendo spunto da una recente disavventura di byoblu (di cui non so nulla e su cui non mi pronuncio), per ricordare ai miei due lettori delle cose che si dimenticano facilmente, abituati come siamo ad avere servizi professionali gratuiti.
1) Il tuo account di mail può sparire semplicemente perché l’amministratore di sistema ha il mal di calli. E tu puoi solo ringraziare. Questo vale per ogni servizio gratuito su internet e c’è scritto nel TOS (contratto) del servizio. Leggere per credere.
2) Accedere al tuo servizio gratuito senza averne il diritto non è così difficile come sembra. Però due cose le puoi fare, per cautelarti: tieni il tuo pc in ordine e scegli una password che non sia il nome del tuo gatto. Stai attento alle domande di sicurezza: rischiano di essere un punto debole.
3) Visto che i tuoi dati sui servizi gratuiti sono evanescenti come una nuvola in un giorno di sole estivo, cerca di avere un backup dei tuoi dati. Per esempio: la mail scaricala sul tuo pc usando un mailer e fai un backup degli indirizzi collezionati e delle mail importanti. Anche se il tuo account di mail sparisce, hai una (meglio due) copia delle tue mail a casa tua. Se proprio i tuoi dati sono molto importanti, tienine una copia da un tuo amico.
4) Se anche hai pagato per il servizio, non credere di aver conquistato qualche diritto sui tuoi dati. A meno di non aver pagato cifre astronomiche, la tua unica speranza è quella di riavere i 50 euro che hai sborsato. Nessuno ti ridarà i tuoi dati.
5) Se sei un giornalista, specialmente se dai fastidio a qualcuno, è ora di mettersi a studiare: crittografia e anonimato in rete. Lamentarsi perché la Polizia ti ha sequestrato il pc con tutti i tuoi contatti segreti scritti in chiaro non si fa bella figura. La crittografia e l’anonimato non sono panacee per tutti i mali, ma cautelano dai guai più comuni. Un’altra cosa: non lasciare dati sensibili su server o pc che non controlli. Se il server di mail non è a casa tua, non lasciarci nulla sopra. (Non penserai che chi ti dà un servizio gratuito spenda dei soldi per un avvocato che difenda i tuoi diritti, vero?)
Ora vado a fare un backup del blog.
La conosci la tennnologia?
mercoledì 20 ottobre 2010Il buon Giglioli ci segnala una simpatica iniziativa di Wired Italia:
Onorevole Web: le gaffe dei politici alle prese con Facebook
Onorevole Web: Steve Jobs chi era costui?
Dove i nostri politici nostrani fanno la solita figura barbina quando vengono interrogati su Facebook e Apple. C’è un problema, però. Le domande sono talmente piene di termini gergali, di inutili anglicismi e marchi proprietari che se non avete nessun prodotto Apple o non avete un profilo Facebook non saprete rispondere a quasi nessuna domanda. Come il sottoscritto, per esempio. :-)
E poi: Di Pietro è probabile che non sappia nemmeno come si accende un pc (esagero…), ma è sempre stato bravissimo ad usare le sue potenzialità (magari attraverso altri), fin da Mani Pulite. Barbareschi, invece, saprà tutto sull’ultimo modello di Apple, ma non sottoscriverei nessuna sua iniziativa legislativa in materia di Rete o copyright. Forse è meglio che in Parlamento ci siano molti più Di Pietro e molti meno Barbareschi. Così, è un’idea.
Aggiornamento: Mfisk non perdona:
Decisamente il test é da cestinare. :-)
Segnalazioni informatiche
martedì 15 giugno 2010Tutte da Punto Informatico:
PLATO, 50 anni di rete
È stato il primo network, la prima chat, la prima piattaforma multiplayer. E ha pure sdoganato il touchscreen. Ma soprattutto, è stato la palestra di molti dirigenti IT di oggi. Eppure, dopo 50 anni, nessuno ricorda cosa fosse
di Frabrizio Bartoloni
Finlandia, WiFi aperto protetto dalla legge?
Le autorità del paese nordico pensano a legalizzare l’uso delle reti WiFi prive di cifratura. Non è possibile stabilire la destinazione d’uso e nemmeno i possibili danni derivanti, dicono dal governo
di Alfonso Maruccia
Microsoft e il plugin fantasma
Un update di sistema invisibile viene installato assieme all’ultima gragnola di patch rilasciata da Redmond. È un componente utile al corretto funzionamento delle toolbar è la spiegazione di BigM
di Alfonso Maruccia