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Coming out

martedì 3 luglio 2012

Visto che va di moda dire che si è omosessuali, io volevo comunicare al mondo che sono eterosessuale. Non sono una star, però forse interessa a qualcuno dei miei lettori.

Poi però Smeriglia pubblica un pezzo magistrale sul tema. E allora ve lo segnalo, che la sua lettura fa bene ai neuroni.

Questa sconosciuta

mercoledì 27 aprile 2011

La Costituzione, intendo.
Non che io sia un costituzionalista, ma almeno un paio di volte nella vita la Costituzione l’ho letta. Non l’ho certo capita tutta, ma alcune cose sono proprio chiarissime. Non ci si può sbagliare. Però mi sento solo, perché non ho ancora letto questo commento:

Nella Costituzione non c’è scritto che il matrimonio debba essere eterosessuale. Quindi, caro Giovanardi, la pubblicità Ikea offenderà certo qualcuno, ma non la Costituzione.

Nel 1945-46 c’erano ancora uomini che sapevano guardare al di là del quarto d’ora prossimo venturo.

Larghe vedute

giovedì 8 ottobre 2009

Figlia: Papi, lo sai che anche le femmine possono baciarsi per bocca e sposarsi?
Papi: Intendi sposarsi fa di loro?
Figlia: Sì.
Papi: E anche i maschi possono baciarsi per bocca fra di loro e sposarsi?
Figlia: Certamente!
Papi: Ma chi ti ha detto queste cose? Ne hai parlato con qualcuno?
Figlia: No, Papi. Le so io, da sola.
Papi: Sai che ti dico? Anch’io e la Mami la pensiamo come te!

[Il Papi e la Mami assicurano che non hanno mai suggerito simili tesi alle Figlia.]

Milk (film)

venerdì 20 marzo 2009

Titolo originale: Milk
Paese: USA
Anno: 2008
Durata: 128 min
Genere: drammatico, biografico
Regia: Gus Van Sant
Sceneggiatura: Dustin Lance Black

Interpreti e personaggi:
Sean Penn: Harvey Milk
Josh Brolin: Dan White

Voto personale: 7/10

Nonostante la storia sia nota (letta spudoratamente prima della visione del film su wikipedia) il film si segue volentieri e il dramma si vive con intensità. Forse un po’ troppo gay, se mi fate passare questa espressione, che non vuol dire niente fino a quando non vedete il film. Manca un pezzo importante della vita di Milk come l’arruolamento in Marina e la laurea in Matematica e chissà quanti altri particolari, ma forse la cosa non interessava agli autori del film, interessati a testimoniare solo la sua lotta politica.

Da segnalare l’attore Sean Penn, davvero bravo, e una cosa che mi ha stupito non poco: l’omosessualità femminile sembra, nel film, la cenerentola delle cenerentole, come quasi inesistente o comunque fuori dal movimento omosessuale dominante, tutto maschile. Infatti Milk, con l’introduzione di Anne Kronenberg nel suo staff, stupisce tutti i suoi compagni del movimento.

Il dibattito con la moglie invece è stato su quanto siano state utili quelle battaglie per i diritti omosessuali. Io penso che allora le battaglie fossero utili per smuovere la situazione, ma che oggi sarebbero (sono, come il Gay Pride) assolutamente inutili. Molto più incisivo, oggi, introdurre nella vita normale la propria condizione omosessuale. Del resto è quello che suggerisce anche Milk ai suoi: “dite ai vostri familiari che siete gay”. Mia moglie, invece, pensa che anche allora quella strategia, da sola, senza manifestazioni e proteste, avrebbe avuto lo stesso effetto: rendere i diritti omosessuali normali e imprescindibili.

Se è impossibile scrivere la storia con i se, è possibile vedere cosa succede oggi in un campo analogo: essere genitori omosessuali. Non ci sono state manifestazioni e lotte con la polizia, e la Chiesa Cattolica, altre religioni e molti politici sono contrari a riconoscere nell’unione omosessuale una vera e propria famiglia, ma presto la cosa non potrà più essere ignorata. Molti paesi si stanno muovendo per riconoscere questo nuovo tipo di famiglia, già esistente di fatto. Da noi, forse (speriamo!), è solo questione di aspettare un poco di più. Vedremo.


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