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20.000 euro al mese posson bastare…

giovedì 9 maggio 2013

Vi segnalo questo post, anche a seguito dei fatti di cronaca di oggi:

Quanto costa vivere a Roma?
di Uriel Fanelli

Dove si spiega molto chiaramente che lo stipendio da parlamentare serve tutto. O potrebbe servirne di meno se si cambiassero alcune cosette.

Politica, questa sconosciuta

lunedì 29 aprile 2013

Ieri ho sentito parlare Stefano Rodotà nella trasmissione di Fazio. (Qui per chi vuole toccare con mano.)

Mi chiedevo nei giorni scorsi perché il PD non volesse votare Rodotà e ieri ho avuto la risposta. Questo signore di 80 anni è prefessore emerito di Diritto Civile, parla di politica, quella vera, non i giochini di palazzo, di diritti delle persone, della dignità dell’uomo che viene prima dell’economia e di tutto il resto, non si zerbina. E’ lungimirante, non si abbandona a disfattismi, cerca di vedere il buono dovunque si annidi. Oso un paragone: mi ricorda molto Pertini.

Può uno così fare il Presidente della Repubblica? No, dai, senza ridere. Vi pare possibile? Li avrebbe sciampati tutti i giorni, i suoi elettori in Parlamento.

Era meglio morire da piccoli

sabato 27 aprile 2013

Io capisco il momento difficile, ma se volevo vedere Alfano Ministro dell’Interno votavo direttamente Silvio, no? Se proprio ci si doveva mettere a 90 gradi, almeno farlo con il M5S, che ha tanti difetti ma almeno è stato votato anche in chiave anti Silvio.

Il mio è solo un pensiero.. eh… così, tanto per dire.

La dittatura dell’incompetenza

mercoledì 17 aprile 2013

La dittatura dell’incompetenza
di A. Balbi

Buona lettura!

Articolo 67

domenica 17 marzo 2013

Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
(Costituzione Italiana)

La prima parte dice che il Parlamento siamo noi. Se abbiamo eletto una manica di furfanti, quelli siamo noi. Se abbiamo eletto tutti premi Nobel, quelli siamo noi. Ogni singolo membro del Parlamento contribuisce al disegno completo della nostra Nazione.

La seconda parte dice che la libertà della persona è più importante dell’appartenenza politica del parlamentare. E’ più importante del suo programma politico. La libertà dei nostri rappresentanti è l’unico bene comune da preservare sempre. L’alternativa – i nostri padri costituenti lo avevano appreso sulla loro pelle – si chiama dittatura.

Un articolo de Il Post sul tema:

E cos’è il vincolo di mandato?
di F. Marinelli

Pentere e volere

martedì 26 febbraio 2013

ch’assolver non si può chi non si pente,
né pentere e volere insieme puossi
per la contradizion che nol consente”.

Il Sommo Poeta, La Divina, Canto XXVII, quello con Guido da Montefeltro

So che un chissene sarebbe d’uopo, ma il blog si chiama IlComizietto e quindi…

Alla camera e senato ho votato SEL. Alla regione Ambrosoli e la sua lista civica, preferenza: una donna a caso. Voto prettamente emotivo, per essere precisi dettato dalla disperazione, deciso all’ultimo secondo. Ero già pentito quando lo esprimevo, tanto per dire. La prossima volta provo a votare una lista a caso, escluso Silvio e destra estrema. Poi non mi rimane che emigrare all’estero.

Il centrosinistra non esiste più: perdere queste elezioni servite su un piatto d’argento era ai limiti dell’impossibile. Ci sono riusciti.

Il centrodestra è un caos che sta in piedi con Silvio. Sparisce lui e il centrodestra sparisce definitivamente.

Rimane Monti, che ha toccato con mano tutti i suoi limiti.

E poi c’è il M5S. Ora vediamo come scenderanno dal monte Olimpo. Due cose si potrebbero fare subito, se il centrosinistra fosse una coalizione viva. Cambiare la legge elettorale, riportando la preferenza nelle liste e una legge sul conflitto di interessi. E rivotare in autunno/inverno. Centrosinistra e M5S potrebbero farcela. Ma non ce la faranno. Siamo destinati a scavare ancora un poco. Non ci resta che sperare in un’invasione straniera. Io mi arrendo subito.

Politicamente disperato /3

martedì 12 febbraio 2013

Con 25 domande Openpolis vi fa sapere il partito più vicino a voi. Anche questa è un’iniziativa che mi piace.

Io mi sono scoperto molto a sinistra. Non me lo aspettavo.

Se oltre a dichiararsi di sinistra questi partiti si comportassero come tali, io sarei un uomo politicamente felice.

Politicamente disperato /2

lunedì 11 febbraio 2013

Questo è il tipo di intervento che mi piace:

Integrita’ intellettuale e nasi turati.
di Uriel Fanelli

(No, non vuol dire che voterò necessariamente il M5S.)

Politicamente disperato

lunedì 4 febbraio 2013

Leggo su ManteBlog questo iniziativa di CorriereComunicazioni:

Berlusconi, Bersani e Monti in esclusiva per il nostro giornale
Ecco i programmi per l’Italia digitale dei tre principali candidati premier intervenuti in esclusiva sul Corriere delle Comunicazioni, in risposta alle richieste di 18 numeri uno dell’Ict italiano
.

Dovrei essere contento che i candidati finalmente iniziano a rispondere, che insistere nel chiedere serve a qualcosa. Parlano di me in queste risposte, del mio futuro lavorativo. Dovrei correre a leggere cosa dicono i candidati. Eppure, emotivamente, NON ho nessuna voglia di leggere quello che dicono. So già che nelle migliori delle ipotesi non saranno in gradi di mantenere le promesse. La credibilità dei candidati è zero, le delusioni accumulate in questi anni sono troppe per crederci ancora. Questo sentimento di sfiducia si è allargato a macchia d’olio: anche su altre iniziative non ho nessuna voglia di leggere le riposte.

Siamo in tanti in questo condizione, senza distinzione di orientamento politico. Disertare le urne non mi piace. Turarmi il naso l’ho fatto per tanti anni e le cose non sono migliorate. Non so che fare. Qualcuno ha una parola di conforto da darmi? Una parola di speranza?

A me gli occhi!

lunedì 4 febbraio 2013

Silvio e Grillo, per citare i più bravi in questo genere di tattica, a volte rilasciano dichiarazioni ad alto impatto emotivo. Molti se ne scandalizzano, dimenticandosi che non sono loro l’obiettivo del messaggio; dimenticandosi anche che così facendo si distraggono da altre cose probabilmente più importanti e sensate. Un tattica semplice che dà sempre il suo risultato, da usare nei momenti di incertezza o per altri fini più o meno confessabili. Ce lo ricorda per l’ennesima volta Giovanna Cosenza:

L’Imu e la “proposta choc” di Berlusconi: gli errori delle prime reazioni


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