[film] Il primo uomo

domenica 11 novembre 2018

Titolo: Il primo uomo (First Man)
Regia: Damien Chazelle
Soggetto: dal libro biografico di James R. Hansen
Sceneggiatura: Josh Singer
Montaggio: Tom Cross
Effetti speciali: J.D. Schwalm, Paul Lambert
Musiche: Justin Hurwitz
Altro: USA; 2018; 141 minuti; Genere: biografico, drammatico, storico; direzione del doppiaggio: Marco Guadagno

Interpreti e personaggi:
Ryan Gosling: Neil Armstrong
Claire Foy: Janet Shearon Armstrong

(dati da Wikipedia, per il doppiaggio da Antonio Genna.)

Voto: 8/10

Il film racconta la vita pubblica e privata di Neil Armstrong fra il 1961 e il 1969 ed è basato sulla biografia – autorizzata da Armstrong – di Hansen pubblicata nel 2005.

Non era facile fare qualcosa di originale con un personaggio che ha avuto una vita pubblica esaminata in ogni dettaglio, specie quella relativa all’impresa lunare. Eppure Chazelle ci riesce, anche perché le esercitazioni, i lanci spettacolari del Saturn V, l’atterraggio sulla luna, i pericoli affrontati fanno da contrappunto al racconto della sua vita privata. Qui scopriamo un uomo innamorato del suo lavoro – collaudatore di aerei prima e astronauta dopo – schivo e riservato in pubblico e in privato, ma allo stesso tempo sensibile e determinato.

Armstrong intraprende la carriera di astronauta poco dopo la morta di sua figlia Karen, forse per ridare un senso alla sua vita. Entra nel programma Gemini e poi nel programma Apollo, affrontando ancora numerosi lutti fra i colleghi e amici. Nonostante il dolore provato e le numerose difficoltà, anche di ordine politico e lavorativo, Armstrong dimostra una determinazione e una preparazione che lo porterà a essere scelto come comandante della missione Apollo 11. (Nonostante le immagini e la storia sia stata ormai raccontata in mille modi, l’epica impresa del viaggio verso la Luna emoziona sempre.)

Al suo fianco Neil ha Janet Shearon, una donna altrettanto determinata e innamorata, interpretata da una straordinaria Clair Foy.

Girato con tecnologia IMAX, il regista sa come riportarci agli anni 60. (Forse bastava anche meno.)

Buona visione!

Aggiornamento 14/11/2018:

Radio3Scienza intervista Umberto Guidoni, astronauta, per avere una sua opinione sul film. Qui il link diretto alla puntata.

Neve

lunedì 24 settembre 2018

Neve.
Cade senza farsi male, pare sia trasparente ma acceca, è ghiaccio ma può sciogliersi, un fiocco di neve è fragile da solo, fragile e raffinato ma può dar vita a una valanga, travolgere e seppellire. La neve che fa riaffiorare i ricordi, il vento che riempie i polmoni. La montagna che si erge nobile e fiera, che avvolge la valle in un caldo abbraccio. Il cielo è azzurro, un azzurro che sfida quello dell’oceano. Le punte aguzze degli alberi spiccano tra le forme sinuose della neve. Tutto pare un sogno fino a che tua mamma non si affaccia al balcone rompendoti le palle pur di non farti prendere freddo.

(C) 2018 Lacomizietta – Tutti i diritti riservati.

[libro] A tua insaputa

sabato 22 settembre 2018

Autore: John Bargh
Titolo: A tua insaputa – La mente inconscia che guida le nostre azioni (Before You Know It: The Unconscious Reasons We Do What We Do)
Editore: Bollati Boringhieri
Altro: ISBN: 9788833926599; I ed. ling. orig. 2017; I ed. it. 2018; genere: saggistica, psicologia; traduzione di Sabrina Placidi; p. 422; 25,00 €

Voto: 8/10

Cosa ci fa fare il nostro inconscio? Come è influenzato dal nostro passato e dal nostro presente? Lo sapevate che anche le nostre intenzioni future lo guidano?

In questo saggio, ricco di aneddoti sugli esperimenti svolti, Bargh riassume la sua quarantennale ricerca sul tema dell’inconscio.

Fra comportamentismo (il mondo là fuori ci condiziona in ogni aspetto) e cognitivismo (solo la nostra volontà conta in quello che facciamo), Bargh crea una posizione nuova sostenendo che il nostro inconscio è fondamentale per la nostra sopravvivenza, anche quando sembra in balia di eventi esterni e che la nostra volontà, se vengono riconosciuti i meccanismi di questo lato nascosto, può essere di grande aiuto per raggiungere i nostri obiettivi. Ci sono però due punti di attenzione: il primo è che il nostro inconscio si è strutturato e funziona per una società che ora non c’è più, fatta di poche persone facilmente riconoscibili. Sapere questi limiti può essere utile per fermare alcune tendenze che ci portano a essere diffidenti con chi è diverso da noi, per esempio. Il secondo è che al nostro inconscio non possiamo mentire. Se il nostro vero obiettivo è avere più potere, non riusciremo a ingannare noi stessi e gli altri con gesti di generosità. Prima o poi ci tradiremo. (Bargh, a proposito della gestione del potere, sostiene che ci sono persone più “egoiste”, sempre pronte ad approfittare della propria posizione di potere, e persone più “altruiste”, più attente alla collettività.)

Le implicazioni e gli usi di questi studi sono notevoli: dalla propaganda politica a quella sulla salute. Dalla motivazione allo studio, alla gestione del potere.

Gli ultimi capitoli sono dedicati a come usare il nostro inconscio per raggiungere i nostri obiettivi. Non riconoscere il ruolo e il potere del nostro inconscio porta di solito a esserne in balia in modo maggiore rispetto ad altri. Per questo conoscere meglio questi meccanismi nascosti e alcuni suggerimenti potrebbero renderci persone migliori.

Buona lettura!

Gmail

mercoledì 19 settembre 2018

Qualche giorno fa ho avuto la necessità di aprire un account gmail.com per Lacomizietta. Lo faccio assieme a lei e ho avuto la pessima idea di farle indicare la vera data di nascita.

Sorpresa!

Essendo Lacomizietta minorenne il suo account deve essere legato a quello di un adulto. Metto uno dei miei che uso per queste fanfaronate, uno di yahoo.com. Niente da fare. Il sistema chiede un account gmail.com (non lo dice, semplicemente non vai avanti). Ho anche un account gmail.com per la bisogna. Procedo.

Alt, dove vai? Sei maggiorenne? Veramente? Dammi la tua carta di credito!

Bestemmio in silenzio e mi faccio assimilare dal sistema.

Finito il tutto scopro:
1) ho creato un gruppo family di google.
2) il gruppo family non è facoltativo.
3) Lacomizietta per accedere alla webmail dovrà dare la sua password e la mia.
4) stante il punto 3 la mail non sarà usabile con un client di posta (che non sia l’app di gmail, che non ho comunque provato)
5) Posso cambiare la data di nascita de Lacomizietta, ma non la posso fare diventare maggiorenne. Si può cambiare nome, sesso e anche data di nascita. L’unico dato che, se lo si volesse vero, non cambia mai. Posso mettere una data per cui domani è 16enne, la maggiore età per google. Ma niente da fare, non posso cancellare il gruppo family e renderla indipendente.

Desisto e ricreo un altro account con una data di nascita falsa. In questo caso nessuna verifica. Un giorno proverò a mettere 1265 come anno di nascita e vediamo cosa mi dice.

Mi chiedo il senso di questo modo di procedere. Temo sia suggerito da qualche azzeccagarbugli di google che però ha le idee un po’ confuse.

Conclusione: quando vi iscrivete a un servizio gratuito sul web mentite sempre e spudoratamente. (Lo sapevo, ma me lo ero dimenticato.)

Aggiornamento 22/09/2018: Al secondo tentativo ce l’ho fatta. Ho cambiato la data di nascita per cui il giorno dopo Lacomizietta avrebbe avuto 16 anni. Alla fine Google se n’è accorto e mi ha consentito di cancellare il gruppo family e renderla indipendente. Nel frattempo l’assistenza Google mi scriveva dispiaciutissima che non c’era nulla da fare: avrei dovuto attendere la maggiore età della mie figlia preferita. Io continuo a non trovare un senso a tutto questo.

Depressione

domenica 26 agosto 2018

In questi giorni di grande sconforto politico, con dichiarazioni razziste, assenze inspiegabili (dove sarà il nostro Presidente del Consiglio?) e proposte assurde (ciao Di Maio) non è questa congiuntura che mi deprime di più.

Abbiamo avuto governanti piduisti e mafiosi, incompetenti e ladri e siamo ancor vivi.

La grande differenza col passato e che oggi la speranza di un mondo migliore io non la vedo. Prima potevo sperare di votare un partito diverso, di trovare qualche figura politica che coagulasse un sentire alternativo in una iniziativa o una manifestazione, in un agire pubblico. Oggi l’unica figura politica rimasta che potrebbe farlo, il PD, è totalmente impegnato a (non) riorganizzarsi al suo interno, a difendersi dagli attacchi della Lega/M5S e a controbattere alle cazzate del governo. Risultato: nell’agenda mediatica si parla solo, bene o male, di cosa fanno i giallo-verdi. Proposte alternative del PD: non pervenute. (Se queste proposte alternative sono state fatte, non sono arrivate nella mia bolla informativa. Rompetela pure, grazie.)

E quindi niente. Sono caduto in depressione, una depressione politica.

[film] Ocean’s 8

domenica 26 agosto 2018

Titolo: Ocean’s 8
Regia: Gary Ross
Soggetto: George Clayton Johnson, Jack Golden Russell, Gary Ross
Sceneggiatura: Gary Ross, Olivia Milch
Costumi: Sarah Edwards
Altro: USA; anno: 2018; 110 min; genere: azione; direzione del doppiaggio: Simone Mori

(Dati da Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio)

Attori:
Sandra Bullock nei panni di Debbie Ocean, sorella di Danny Ocean
Cate Blanchett nei panni di Lou
Helena Bonham Carter nei panni di Rose
Anne Hathaway nei panni di Daphne Kluger
Rihanna nei panni di Nine Ball
Mindy Kaling nei panni di Amita
Sarah Paulson nei panni di Tammy
Awkwafina nei panni di Constance
Richard Armitage nei panni di Claude Becker
James Corden nei panni di John Frazier, un broker assicurativo che inizia ad avere sospetti del gruppo.

Voto: 6/10

Seguito della trilogia Ocean’s con Clooney, in cui la sorella di Daniel Ocean, Debbie, ruberà un bel mucchio di diamanti con una squadra di 8 donne. Io ho ammirato le 8 donne. La mia amica i costumi delle 8 donne, che il film è ambientato in un galà di beneficenza.

Buona visione.

[libro] Pasticcio padano

sabato 21 luglio 2018

Autrice: Gaia Conventi
Titolo: Pasticcio padano
Editore: Le Mezzelane Casa Editrice
Altro: ISBN 9788833280837; 15,90€; 348 pagine; I edizione: 2018; genere: giallo

Voto: 7/10

Questo è il terzo romanzo di Gaia con Luchino e il suo cane (fetente) Poirot come protagonisti. I primi due tomi sono stati rivisti, ampliati, aggiornati e riediti da Le Mezzelane e ora li trovate in libreria: Misfatto in crosta (con cane fetente) e Giallo di zucca, nuovo di zecca; Pasticcio padano è il terzo della serie. Inutile dire che il trittico è consigliatissimo per la stagione estiva, specie quella che prevede l’ombrellone.

Più che genere giallo, dovrei dire comico giallo o giallo comico, perché la storia raccontata è grottesca, un rapimento degno delle comiche di Stanlio e Olio. Siamo ovviamente a Ferrara, nel periodo natalizio, e il rapito è Iago, libraio tutto fare della famiglia Girondi, noti librai di Ferrara. Iago è rapito di notte dentro la libreria, ovviamente, per rendere la cosa sempre meno plausibile. Un rapimento che ha che fare con un libro usato e una ex famiglia nobile ferrarese. Luchino sarà invocato in quanto poliziotto fotografo e nipote dei Girondi. Ma Luchino è a Milano, in aspettativa, e quando arriverà troverà il mistero quasi completamente svelato.

I personaggi sono tanti e si muovono tutti freneticamente, in modo bizzarro, come marionette in un teatro circense.

L’effetto è divertente e si arriva alla fine del romanzo troppo in fretta.

Buona lettura!

[libro] Il tuo anno perfetto inizia da qui

sabato 21 luglio 2018

Autrice: Charlotte Lucas
Titolo: Il tuo anno perfetto inizia da qui (Dein perfektes Jahr)
Editore: Garzanti
Altro: ISBN 9788811673163; 17,60€; 444 pagine; tradotto da: Roberta Scarabelli; I Edizione italiana: 2017; genere: romanzo sentimentale

Voto: 7/10

Come avrete intuito, non è il mio genere di romanzo e infatti la lettura è frutto di uno scambio con Lacomizietta: io avrei letto uno dei libri che le piacciono e lei avrebbe letto uno dei miei libri preferiti. Io la mia parte l’ho fatta e sono in attesa della sua lettura di “Preludio alla fondazione” di Asimov.

Tutto sommato pensavo peggio e l’inizio non era molto promettente, con quei messaggi già visti e rivisti rivolti all’ottimismo e al cambiamento un po’ vacuo, ma poi l’autrice è riuscita a dare un senso al tutto, a incuriosirmi e a portarmi fino alla fine.

Parliamo di due personaggi, Hannah, iperattiva, iperottimista, innamorata di Simon. E di Jonathan, divorziato, ricco, editore e affetto da manie ossessive compulsive. I due non si conoscono, ma il caso vuole che Jonathan troverà un’agenda dedicata a Simon scritta da Hannah. Un’agenda per il suo innamorato, per tirarlo su di morale a seguito di una diagnosi infausta, piena di piccole cose da fare per avere un anno perfetto. Jonathan, nel tentativo di restituire questa agenda al legittimo proprietario, si troverà a seguirne lo spirito, a cambiare se stesso, a rivoluzionare una vita piatta e monotona. Un percorso analogo dovrà fare Hannah e non ci vuole Einstein per capire che le due storie convergeranno nel finale.

Libro leggero e veloce, gradevole, non impegnativo. Ottimo per l’ombrellone.

Buona lettura.

Vergogna/2

lunedì 18 giugno 2018

Quindi ora siamo nel 1938.

Vergogna

sabato 16 giugno 2018

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri,

non so quale sia la politica giusta nei confronti dei migranti, ma so per certo che farli morire in mare o, peggio, “a casa loro”, non è la politica giusta. No, nemmeno lasciare oltre 600 persone scampate a un naufragio per giorni su una nave di salvataggio è una politica giusta. Così come non è giusto usare queste persone per guadagnare visibilità politica interna e internazionale. È una cosa che mi procura molta vergogna come italiano e come persona, e che non approvo.

La vergogna per questi atti non Le appartiene, evidentemente, come del resto non è appartenuta a molti suoi predecessori, dagli anni ‘90 in poi: il fatto che questi sbarchi disperati siano continuati, siano costati molti morti e la perdita di dignità di molte persone è un dato di fatto non contestabile e testimoniano il fallimento di una politica ormai più che ventennale.

Qualcosa è stato fatto, è vero, ma equilibri politici e strategici e valutazioni economiche hanno sempre avuto la meglio in ogni azione intrapresa.

Non sto ovviamente parlando dei volontari e dei numerosi funzionari pubblici (sindaci, Guardia Costieta, Marina Militare, eccetera) che, nonostante tutto, hanno dedicato il loro tempo e la loro vita per queste persone. Che spesso le hanno salvate dalla morte e dalla fame. Che hanno cercato di risollevare la dignità del nostro paese. Sto parlando della Politica, quella con la P maiuscola, maiuscola persa ormai da tempo dietro una lungimiranza di brevissimo respiro.

Non sono titolato a dare consigli su questo campo. Altre persone più competenti di me, in questi giorni, hanno dato molti spunti di riflessione per fare qualcosa di diverso rispetto al passato. Forse è ora di ascoltarli, se questo è il governo del cambiamento. Fare meglio di quanto fatto nel passato è possibile.

Nel frattempo, per manifestare contro questa politica vergognosa, ho provveduto a fare una piccola donazione simbolica a SOS Mediterrnaée. Lo farò di nuovo, come ogni fine anno, in modo più sostanzioso per Emergency e Opera San Francesco, sperando che un giorno, queste mie donazioni, non siano più necessarie.

Buon lavoro Presidente.