I Nobel per la fisica 2022

martedì 4 ottobre 2022

Da ilPost:

l Nobel per la Fisica a Alain Aspect, John F. Clauser e Anton Zeilinger
Grazie ai loro studi sui fenomeni quantistici, i tre ricercatori hanno reso possibili importanti progressi nella scienza dell’informazione

Dall’Accademia delle Scienze svedese (in inglese):

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Due video molto chiari di Amedeo Balbi. Sono di aprile 2022, ma tenete conto che i vincitori del Nobel sono quelli che hanno fatto (alcuni de)gli esperimenti che confermano quanto dice Balbi.

Cos’è l’entanglement quantistico? Contraddice la relatività?

Domande frequenti sull’entanglement: EPR, variabili nascoste, teorema di Bell, e altro

[libro] Terra imperiale

lunedì 3 ottobre 2022

Autore: Arthur C. Clarke
Titolo: Terra imperiale (originale: Imperial Earth)
Editore: Mondadori
Altro: Collezione Urania 688, gennaio 1976; I ed. orig: 1974; traduzione di Beata della Frattina; p. 208; genere: fantascienza

Voto: 6/10

Arthur Clarke non ha paura di immaginare sviluppi tecnologici plausibili e spesso ci azzecca o ci va vicino, il problema però è che la sua fantascienza invecchia velocemente e a volte non benissimo. In una Terra ridimensionata nella popolazione a causa di imprecisati disordini nei primi anni 2000, nel XXIII secolo esistono colonie terrestri sulle lune di Saturno, Giove, Marte, Luna e Mercurio e le politiche fra la Terra e queste colonie assomigliano molto a quelle fra i regni europei e le colonie americane e asiatiche, da cui il titolo. La Terra come impero e le colonie che reclamano la loro indipendenza. Ma non è la politica il fulcro del romanzo. Si parla della famiglia Makenzie, leader indiscussa della vita su Titano, attiva nel settore particolarmente redditizio della vendita di idrogeno, e dell’ultimo rampollo, Duncan. Una storia d’amore, un po’ politica, anche, e un mistero, il progetto Argo.

Bella l’intuizione di una cosa simile a Internet, ingenua la crittografia e l’uso delle password, interessante (e inquietante) la pratica della clonazione umana e la medicina genetica, incredibile scoprire quante lune di Saturno abbiamo scoperto dagli anni ’70 (oggi sono 82 quelle conosciute!). Infine ho scoperto l’esistenza dei pentomini, una specie di gioco di puzzle. Insomma, un nuovo mondo da scoprire, per chi si vuol far guidare dalla penna di Arthu C. Clarke.

Buona lettura!

[comizi altrui] Commenti al voto

mercoledì 28 settembre 2022

A parte una discreta quantità di bestemmie, qui di seguito alcuni commenti al voto che mi sono in qualche modo piaciuti:

Guardare altrove
«Le risposte tradizionali della sinistra appaiono inadeguate perché parziali (una diversa per ogni emergenza) o inascoltate (troppo esigenti per larga parte della società). Il risultato elettorale sta tutto nella faglia aperta da questa incomunicabilità».
di Marino Sinibaldi su ilPost

Per chi brucia quella fiamma
di Ida Dominijanni su L’essenziale

Gli occhi dell’altro sono spesso più veritieri dei propri. Colpisce, per tutta la lunga notte dei risultati elettorali, lo scarto fra come ci guardano dall’estero e come ci guardiamo noi. Gli altri, al di qua e al di là dell’Atlantico, puntano il dito sulla luna: per la prima volta in Italia vince un partito postfascista, per la prima volta spetterà a una donna mettersi a capo di un governo. Da noi si preferisce guardare il dito […]

Elezioni: le mie pagelle
di .mau. aka Maurizio Codogno

Il centrodestra si appresta a vincere le elezioni. Eppure da un’indagine CISE pubblicata il 9 settembre emerge un’Italia (molto) progressista sulla maggior parte dei temi prioritari per i cittadini.
Com’è possibile? I dati sono abbastanza impressionanti
Di Pietro Raffa, su twitter

Il PD vuole sapere perché non lo abbiamo votato
di Fabrizio Coppola su facebook

Il lato positivo
di Astutillo Smeriglia

[comizi altrui] Come riconoscere i nazisti e Nazistania

lunedì 26 settembre 2022

Ripassiamo i fondamentali:

Come riconoscere i nazisti

Nazistania

di Astutillo Smeriglia

[libro] La zona cieca

lunedì 19 settembre 2022

Autrice: Chiara Gamberale
Titolo: La zona cieca
Editore: Edizioni Mondolibri (Mondadori Retail s.p.a.)
Altro: ISBN 9788807032646; I ed. 2008, questa ed. 2018; postfazione di Walter Siti; genere: romanzo; p. 219

Voto: 4/10

Non sopporto questo genere di romanzi o più esattamente non sopporto certi protagonisti, ancora meno quando occupano tutto il racconto.

Lorenzo è uno psicopatico, egocentrico, depresso, bugiardo, tossico e che non ha nessuna voglia di prendersi cura di questi tratti disfunzionali che lo rendono amorevole come due dita negli occhi e a lui procurano solo guai. La sua unica qualità sembra quella di avere una certa cultura e saper scrivere saggi e romanzi. Lidia è maniaco ossessiva, soffre di disturbi alimentari, è già stata ricoverata più volte in psichiatria, si è innamorata persa di Lorenzo e cerca di salvarlo, di conquistare la sua attenzione. Ovviamente non ci riesce per il semplice fatto che lui neanche si rende conto di avere un problema di relazione e quando se ne rende conto non vuole fare nulla per cambiare le cose.

Sarà che queste relazioni sono comunissime e ognuno di noi ci ha avuto a che fare, direttamente o indirettamente, almeno una volta nella vita. Generano solo sofferenza e sono tremendamente difficili da cambiare. Sono modalità e relazioni particolarmente insane, asimmetriche, inconcludenti. Per tutta la durata della lettura volevo picchiare fortissimo i due protagonisti.

In questo marasma sentimentale la Gamberale cerca di trovare l’espediente letterario per cambiare le cose. (Espediente che funziona solo nei romanzi, se mai funzionerà, mai funzionerebbe nella realtà.) Il finale è aperto, ma la postfazione di Siti ci toglie ogni sorpresa anticipandoci cosa succederà nei successivi romanzi dell’autrice. Quindi, se vi piace il genere e volete leggere il seguito, non leggete la postfazione.

Io penso che destinerò al bookcrossing questa opera, o la cederò alla Comizietta. Fra l’altro non ricordo nemmeno come è finita da me, nella mia libreria, ma fa nulla.

Buona passeggiata!

[libro] Il catalogo delle donne valorose

venerdì 9 settembre 2022

Autrice: Serena Dandini
Titolo: Il catalogo delle donne valorose
Editore: Mondadori
Altro: ISBN 9788804712442; 14,00€; I ed. 2018; p. 278; genere: biografia

Voto: 7/10

Serena Dandini ha raccolto la biografia di trentaquattro donne valorose, che in qualche modo si sono distinte per la loro intraprendenza, per il fatto di aver anticipato di molto i tempi, per essere controcorrente. Ogni donna ha dedicate poche pagine, una specie di bignami biografico e per questo l’opera si legge volentieri e velocemente. Molte storie sono drammatiche, tutte le vite sono in qualche modo straordinarie, ma voglio citarne due, che mi hanno colpito particolarmente.

Se è vero che la società occidentale (e non solo) è maschilista e ha sempre riservato alle donne un ruolo subalterno, sono molte le donne, in ogni tempo, che si sono svincolate da questo destino. Primo, perché le maglie del maschilismo sono forse meno strette di quanto si immagini, secondo perché le personalità straordinarie difficilmente si possono fermare. Ma quello che mi ha stupito è altro. Ipazia, che ha vissuto nella seconda metà del IV secolo d.c., ha avuto un padre illuminato e facoltoso, che le ha permesso di studiare. Ipazia ha risposto a questi stimoli con il suo talento e la sua personalità fuori dal comune, diventando una stimata studiosa (matematica, astronoma, filosofa), insegnante e consigliera politica. Il mondo antico, evidentemente, era pronto per un personaggio come Ipazia. Non così il nuovo potere guidato dal cristianesimo. Ipazia non solo non si è adeguata alla nuova religione di stato, ma continua ad avere una forte influenza politica e purtroppo sta con la parte perdente. Verrà lapidata nel 415 e il suo corpo smembrato e bruciato. Se questo dovrebbe essere un finale sufficientemente tragico, il peggio deve ancora venire. Ipazia sarà di fatto dimenticata, cancellata dalla storia e risorgerà, attraverso nuovi studi, solo nel 1720 e più compiutamente negli ultimi venti anni. Di lei abbiamo perso quasi tutto e abbiamo solo testimonianze terze e per di più post mortem. Valorosa, talentuosa e cancellata dalla storia. Il peggiore dei destini.

Analogo destino, in tempi più recenti, per Alice Guy. Se tutti sanno che il cinema fu inventato dai fratelli Lumière, nessuno sa che questo non è vero. I fratelli Lumière inventarono il mezzo, la cinepresa e la pellicola, ma non avevano nessuna idea di come usarla, se non per riprendere in un modo nuovo la realtà. Praticamente, secondo loro, la cinepresa serviva per fare documentari e i filmini delle vacanze. Ma ad assistere alla prima dimostrazione della novità c’è Léon Gaumont, imprenditore francese, e la sua segretaria Alcie Guy. Mentre Gaumont era disposto a tirare fuori i soldi per il nuovo giocattolo, Alice Guy ha un’idea: Ma perché non facciamo delle storie apposta per essere raccontate con la cinepresa e facciamo pagare per vederle? Sì, bella idea, Alice. Tu continui a fare la mia segretaria e come hobby ti dai a questa nuova idea, fu la risposta di Gaumont. Alice Guy non si scoraggia e inventa di sana pianta il cinema come lo conosciamo oggi: scrive le sceneggiature, fa il casting, la regista, gli effetti speciali, tutto. I suoi film diventano famosi in tutto il mondo e lei mette in piedi, nel 1910, una casa di produzione, la Solax Company. Lavorerà a circa 1000 film, prima che Hollywood e l’imprenditoria maschile la spazzerà via dal mercato. Al tempo non si usava mettere nei titoli chi aveva fatto cosa e in più lei, in quando donna, aveva ancora meno visibilità di tutti gli altri lavoratori maschili. Molte delle sue opere saranno perse e l’attribuzione corretta delle rimanenti è molto difficile, solo di una piccola parte si è riusciti a risalire al suo contributo. Ma, come Ipazia, con lei ancora in vita, la sua opera sarà sistematicamente dimenticata e misconosciuta e solo alcuni, in tempi recenti, si stanno battendo per darle la visibilità che merita nel campo del cinema.

Vi lascio ora alla lettura delle altre vite straordinarie, per non dimenticare l’altra metà del mondo.

Buona lettura!

[serie TV] The Crown

venerdì 9 settembre 2022

Titolo: The Crown
Ideatore: Peter Morgan
Per altri dettagli v. wikipedia. Si vede su Netflix, 4 stagioni, serie ancora non terminata.

Voto: 8/10

Immagino che gli sceneggiatori abbiano dovuto inventarsi i dettagli, ma ogni singola puntata si basa su fatti reali della vita di Elisabetta II, scomparsa ieri. Mi ha dato un’idea di quanto sia difficile essere monarchi, monarchi del Regno Unito in particolare. Perché il Regno Unito non ha una Costituzione, come l’abbiamo noi, ha una tradizione da seguire e quindi è piena di usanze che ogni monarca cerca di declinare a suo modo o cerca di cambiare o adeguare ai tempi che cambiano. La vita privata si perde poi nella ragion di stato. La regina Elisabetta II ha saputo destreggiarsi egregiamente in questo ambiente complesso, ha servito il paese fino all’ultimo dei suoi giorni ed è stata testimone e protagonista di molti eventi storici, che 70 anni di regno sono un’eternità.

Non invidio Carlo, chiunque dopo Elisabetta II farebbe fatica a ritagliarsi una certa visibilità e autorevolezza. Come i grandi personaggi Elisabetta II sembrava immortale. Qualcuno, ora, mette in dubbio persino la sopravvivenza della monarchia inglese.

[libro] Pellegrinaggio vietato

venerdì 9 settembre 2022

Autore: Clifford D. Simak
Titolo: Pellegrinaggio vietato (orig: Enchanted Pilgrimage)
Editore: Mondadori
Altro: Collana Urania 685 – dic 1975; p. 194; genere: fantascienza; traduzione di M. B. De Castiglione

Voto: 7/10

Fino a metà del romanzo non vi è nessuna traccia di fantascienza e sembra di leggere un libro fantasy, con gnomi, folletti, demoni, monaci e tecnologie medievali. Il ritmo del racconto è serrato: il protagonista Cornwall trova un foglio manoscritto in un volume in biblioteca che contiene informazioni su una terra lontana, piena di misteri che evidentemente non si devono sapere. Ovviamente il nostro Cornwall parte per questa meta sconosciuta e le avventure non mancheranno, sempre all’insegna del fantasy. A metà percorso le cose cambiano drasticamente e la prospettiva del viaggio cambia completamente la sua natura: il mistero da scoprire rimane, ma riserverà una grossa sorpresa.

Se devo fare un appunto a Simak è proprio sul finale. Avrebbe potuto mettere qualche dettaglio in più, soddisfare meglio la curiosità del lettore, rendere un poco più coerente il tutto. Ho comunque apprezzato la mescolanza del genere fantasy e fantascientifico e sappiate che io non amo il fantasy.

Buona lettura!

[libro] Naufragio

sabato 27 agosto 2022

Autore: Charles Logan
Titolo: Naufragio (orig.: Shipwreck)
Editore: Mondadori
Altro: Collana Urania 681 – ottobre 1975; genere: fantascienza; pagine 184; traduzione di Beata della Frattina; anno 1975

Voto: 6/10

Diciamo che il romanzo è invecchiato male. Vincitore del premio indetto dal suo editore (Golliancz) e dal Sunday Times nel 1975, il genere “sopravvissuti nello spazio” ha fatto notevoli progressi e Logan non ha più pubblicato altro.

Tansis fa parte di una astronave “generazionale”, che con un viaggio lungo oltre sessant’anni doveva raggiungere un nuovo pianeta abitabile. Arrivata nei pressi di un pianeta candidato, l’astronave ha un guasto e si distrugge. Tansis è l’unico superstite e dovrà improvvisarsi novello Crusoe su questo nuovo pianeta. La tensione narrativa, dopo le difficoltà iniziali che il protagonista deve affrontare, un po’ si perde. Si recupera qualcosa nel finale, ma siamo ben lontani da un The Martian, per fare un esempio.

Lo consiglio solo agli appassionati del genere, gli altri passino ad altro.

Buona lettura!

[libro] Guerra al grande nulla

martedì 23 agosto 2022

Autore: James Blish
Titolo: Guerra al Grande Nulla (orig: A case of conscience)
Editore: Mondadori, collezione Urania
Altro: Urania 474 – novembre 1967, ristampa; I ed. org. 1958; genere: fantascienza, fantateologia; traduttore non segnalato; p. 168

Voto: 7/10

Questo breve romanzo l’ho classifico come fanta-teologia: quattro terrestri sono in visita su Lithia, un mondo in pace con se stesso, abitato da una forma vivente e senziente in perfetta armonia con la Natura, ragionevole, razionale, priva di quelle dispute teologiche, morali ed etiche che agitano gli umani. Sembra una specie di paradiso terrestre. I quatto terrestri devono capire se abbandonare il pianeta al suo destino o inserirlo nella rete interplanetaria che i terrestri stanno formando. Fra i quattro c’è il Padre gesuita Ramon Ruiz-Sanchez a cui questo paradiso terrestre non piace molto. Elaborerà quindi una teoria in cui Lithia è opera del Diavolo. Ovviamente succederanno cose che vi lascio leggere in santa pace.

Sebbene per il teologo Guy Consolmagno, secondo quanto riportato da wikipedia, i ragionamenti teologici di Ruiz-Sanchez siano cattiva teologia – che è un po’ come pretendere che la scienza della fantascienza sia buona scienza, ma vabbe’ – il ragionamento di Ruiz-Sanchez è suggestivo e si innesta molto bene nella trama e nella conclusione. Ma non è la teologia ad apparire inadeguata per questo Universo, ma proprio quello spirito umano che deve sempre creare una competizione con qualcosa o qualcuno, che non si dà pace con nulla. È quello che molto probabilmente ci estinguerà.

Il romanzo ha vinto Premio Hugo come migliore romanzo di fantascienza nel 1959. La traduzione, sempre secondo wiki, è di Giorgio Severi, ma nel mio volume non ho trovato nulla in proposito.

Buona lettura!