[libro] Respiro

sabato 16 novembre 2019

Autore: Ted Chiang
Titolo: Respiro (originale: Exhalation)
Editore: Frassinelli
Altro: ISBN: 9788893420563; I ed. 2019; p. 340; 18,50€; traduzione di Christian Pastore; genere: fantascienza

Voto: 9/10

Nove racconti pubblicati fra il 2005 e il 2015, di cui uno, Il ciclo di vita degli oggetti software, è di fatto un romanzo breve. Tre (Respiro, Il ciclo di vita degli oggetti software e Il mercante e il portale dell’alchimista) si sono aggiudicati il premio Hugo e altri premi.

I racconti trattano temi attualissimi (i social network e l’intelligenza artificiale) e universali (la memoria, la paura della morte, il senso della vita), ma Chiang è sempre originale e particolare nell’affrontarli. I racconti mi sono piaciuti molto, tutti tranne uno, non solo per i temi, ma anche per lo stile.

Cosa succederebbe se sapessimo il nostro futuro, magari anche solo potenziale? O potessimo rivivere il nostro passato? Saremmo diversi? Saremmo migliori? Il libero arbitrio verrebbe meno? Tre storie non danno una risposta semplice e univoca a queste domande, ma evidenziano bene il limite delle nostre aspirazioni di controllo e ci pongono di fronte alle nostre responsabilità, assolutamente inevitabili.

Ne Il ciclo di vita degli oggetti software viene invece trattato il tema della realtà virtuale, dove tamagotchi con intelligenza artificiale assumono il ruolo di un figlio. Quando la IA diventa “come noi” e quindi è giusto trattarla come se fosse un uomo in carne e ossa? Dove sta il confine? Avere un figlio è diverso dall’avere un amico virtuale, anche se intelligente e in evoluzione? E dove sta la differenza? Un tema antico, quello della intelligenza creata dall’uomo, direi fondante della fantascienza, si veda Frankenstein di Mary Shelley, ma coniugato attraverso il nostro mondo attuale, proiettato verso la realtà virtuale e i social network.

Respiro, che dà il nome alla raccolta, racconta la storia di una scoperta e della meraviglia dell’indagine scientifica, dell’universo. “L’universo ha avuto origine da un immenso respiro trattenuto.” dice l’autore nel racconto. Un omaggio anche alla termodinamica, direi, non solo all’indagine scientifica.

E infine la nostra memoria personale e le tecnologie informatiche. Cosa succederà quando tutta la nostra vita personale potrà essere registrata e potrà essere oggetto di ricerca e indagine? Cosa cambierà per noi? Avrà senso opporsi a questa possibilità?

Queste e altre domande nei racconti di Chiang.

Buona lettura!

Orologi

lunedì 11 novembre 2019

Salve, sono Ilcomizietto e non sono un appassionato di orologi, ma mi piacciono tantissimo e mi affascinano.

Questa estate, complice un negozio di orologi che chiudeva facendo forti sconti e il mio vecchio orologio che iniziava a dare segni di cedimento, ho approfittato per prenderne uno nuovo e per vedere cosa c’era nel web su questo tema. Mi sono quindi fatto una cultura di orologi su YouTube, la nuova fonte del sapere moderno. Ho scoperto numerose curiosità.

La prima è che l’appassionato di orologi standard non guarda affatto alla loro precisione nel segnare il tempo. Il primo punto per l’appassionato è che il movimento sia meccanico; se non è meccanico l’orologio è solo una bella scatola di un calibro (così si chiama il meccanismo che muove le lancette) di nessun interesse. Di fatto, un orologio al quarzo è il paria degli orologi. Tutta l’orologeria di lusso ha movimenti meccanici, a carica automatica (attraverso il movimento del polso) o manuale. Questi movimenti, nei casi migliori, hanno una precisione di pochi secondi al giorno. Un modesto orologio al quarzo questi secondi li accumula in uno o più mesi. Quelli radiocontrollati spaccano il centesimo di secondo praticamente sempre. Il vostro pc e un qualsiasi smartcoso è sempre precisissimo nell’indicare l’ora perché si corregge continuamente usando server dedicati. In altre parole: se pensate che l’orologio debba essere preciso, non siete un appassionato di orologi. Siete un fisico, un informatico o un ingegnere.

Poi c’è la questione della manutenzione. Un orologio meccanico ha bisogno di una manutenzione periodica: una volta ogni 5 o 10 anni, a seconda dei modelli, vanno completamente smontati, ripuliti, cambiate le parti usurate e rimontati. Una operazione che richiede qualche settimana e una discreta quantità di soldi, dai 200€ in su.

Sulla manutenzione di quelli al quarzo non so. Al massimo si cambia la batteria, quelli a ricarica solare nemmeno quello. Non credo che nessun vero appassionato di orologi spenderebbe un euro per la manutenzione di un orologio al quarzo, sempre che si possa trovare un ricambio dopo una decina d’anni.

I prezzi. Ci sono per tutte le tasche: dai 20€ degli orologi al quarzo, ai fantastiliardi di quelli di lusso tempestati di rubini e diamanti, prodotti in 4 esemplari. Quasi tutti quelli al quarzo, ovviamente, stanno sotto i 1000€ e comunque nessuno di loro è considerato orologio di lusso. (Non faccio fatica a pensare che esista l’eccezione che conferma la regola.)

Devo però ammettere che alcuni calibri meccanici sono molto affascinanti. Ne esistono che riescono a segnare anche le fasi lunari, i mesi, i giorni della settimana e gli anni bisestili. Tutte le cose oltre il segnare l’ora si chiamano complicazioni e più complicazioni gestisce il meccanismo, più si alza il prezzo e più è degno di attenzione. Anche vedere gli orologiai che smontano questi calibri meccanici è molto affascinante: come riescono a ricordarsi dove rimettere tutti i pezzi? Non hanno paura di perderli o di romperli? Affascinante anche l’aspetto tecnologico: i movimenti meccanici più sofisticati sono insensibili ai campi magnetici e agli urti, usano molle e ingranaggi con materiali nuovissimi, pensati apposta per l’orologeria e, nonostante non possano competere con gli orologi al quarzo, hanno scarti di uno o due secondi al giorno, contro i 10/15 della maggior parte di quelli in commercio. Una nota marca di orologi di lusso è in grado di ricostruire eventuali ingranaggi non più in produzione e quindi sono in grado di rimettere in marcia qualsiasi loro pezzo. Non a caso per compare un loro segnatempo io dovrei vendere casa.

L’impermeabilità: vedete scritto: “impermeabile a 100m” e pensate che possiate fare una bella immersione a quelle profondità con il vostro nuovo acquisto. Sbagliato: i metri indicati non sono effettivi. Si riferiscono alle prove statiche fatte in laboratorio. Nell’uso effettivo “100m” è indicato per un uso in riva al mare. “50m” è impermeabile durante il lavaggio dei piatti. Se volete un orologio per le immersioni dovrete cercare un diver, con impermeabilità da 200m in su. Che poi, il collega che fa immersioni ha un orologio apposta con il computer per calcolare le salite, ovviamente al quarzo.

Gli orologi femminili non esistono. L’orologio va considerato come un gioiello tipicamente maschile, al pari dei gemelli o il fermacravatta. Il mercato dell’orologeria femminile è assolutamente marginale, almeno così si vede sul Tubo. Se una donna vuole portare un orologio di un certo valore dovrà portarne uno pensato per polsi maschili.

Detto questo il mio orologio “da sogno” (pensate Crozza che imita Briatore) è in titanio, a carica solare, radiocontrollato e impermeabile 100m. Esiste e sta attorno ai 650€ o, avessi qualche spicciolo in più, potrei prendere il modello da 1100€.

La politica

mercoledì 6 novembre 2019

Quando nacque Lacomizietta concordai con la madre che io mi sarei occupato della sua educazione politica. Avevo idea che sarebbe stato difficile, non avevo idea a cosa sarei andato incontro.

Proprio in questi giorni la figlia è incappata nella parodia di un comizio di una nota politica che usa photoshop e così è voluta andare a vedere il comizio originale, perché lei è del partito “San Tommaso”, “controlliamo di persona”. Ne è rimasta (per fortuna) scandalizzata, ma con alcune domande che mi ha chiesto di chiarire.

E così, al termine di una giornata piena di emozioni impegnative, mi sono sciroppato venti minuti di un comizio di estrema destra e ho dovuto spiegarne alcuni passaggi. Non è stato facile, ecco.

Pensando fra me e me, mi sono reso conto che, attualmente, un bel comizio politico è difficile sentirlo, indipendentemente dalla parte di provenienza. E quando raramente capita, ne risente spesso la coerenza, che con la giusta opportunità tutti possiamo diventare grandi statisti, ma è nella pratica politica che si misurano i grandi politici dagli opportunisti. Lacomizietta, leggendomi nella mente, mi ha chiesto: “Ma tu come fai a scegliere chi votare?” Ho iniziato a piangere.

Alessandro Barbero

martedì 5 novembre 2019

Penso che il compito principale di un divulgatore non sia quello di dare informazioni esatte e specialistiche della materia che divulga, per quello c’è la scuola. Penso che il suo compito principale sia quello di far venire voglia di studiare quello che sta tentando di illustrare in modo semplificato.

Ecco, Alessandro Barbero, professore di Storia medievale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, è un bravissimo divulgatore. Tiene alta l’attenzione per un’ora e più e alla fine della sua conferenza hai una gran voglia di studiare storia, di andare a vedere cosa dicevano i tuoi manuali al tempo del liceo, di saperne di più. È vero, molti non andranno oltre questa vaga voglia di saperne di più, ma ne basta uno su cento, o su mille, che porta avanti questa passione nascente, per avere un nuovo bravo storico in circolazione. Molti bravi scienziati sono nati grazie alla famiglia Angela, per dire.

Ormai su YouTube Barbero è una star e io sicuramente arrivo tardi per molti di voi, ma per chi fosse ancora all’oscuro di questa scoperta, metto alcuni link:

Festival della mente di Sarzana
2007 – Alessandro Barbero racconta le invasioni barbariche
L’immigrazione (mp3)
L’integrazione (mp3)
Il razzismo (mp3)
2008 – Alessandro Barbero racconta le Crociate
L’epopea (mp3) (video)
Fra guerra santa e jihad (mp3) (video)
L’Occidente visto dagli “altri” (mp3) (video)
2009 – Creatività distruttrice.
Campaldino 1289 (video)
Lepanto 1571 (video)
Waterloo 1815 (video)
2010 – Pensare l’Italia
Cavour (video)
Vittorio Emanuele II (video)
Garibaldi (video)
2011 – Come pensava un uomo del Medioevo?
Il frate (video)
Il mercante (video)
Il cavaliere (video)
2012 – Come pensava una donna nel Medioevo?
Caterina da Siena (video)
Christine de Pizan (video)
Giovanna d’Arco (video)
2013 – Medioevo da non credere
La paura dell’anno Mille (video)
Lo ius primae noctis (video)
La terra piatta (video)
2014 – Come scoppiano le guerre?
La prima guerra mondiale (video)
La seconda guerra mondiale (video)
La guerra delle Falkland (video)
2015 – La responsabilità dello storico
Gaetano Salvemini: dall’interventismo socialista all’antifascismo (video)
Marc Bloch: dalla Sorbona alle carceri della Gestapo (video)
Ernst Kantorowicz: dai Freikorps al maccartismo (video)
2016 – Lo spazio della guerra
La prima guerra d’indipendenza (video)
La seconda guerra d’indipendenza (video)
La terza guerra d’indipendenza (video)
2017 – Le reti clandestine
Una rete di spie: il dottor Sorge a Tokyo (video)
Una rete di partigiani: i GAP di Roma e l’attentato di via Rasella (video)
Una rete di terroristi: le BR e il rapimento Moro (video)
2018 – La Prima guerra mondiale
Il 24 maggio: l’Italia entra in guerra (video)
Caporetto (video)
Dal Piave a Vittorio Veneto (video)
2019 – Le rivolte popolari nel Medioevo
La Jacquerie dei contadini francesi (1358) (video)
La rivolta dei Ciompi (1378) (video)
La rivolta dei contadini inglesi (1381) (video)

Festival del Medioevo
2019 – La vita sessuale nel Medioevo (Gubbio, settembre 2019)
2019 – Fake news sulle donne nel Medioevo (Gubbio, settembre 2019)

Alle 8 della sera (RAI)
2003 – Carlo Magno (mp3)
2005 – La battaglia di Adrianopoli (mp3)
2006 – Federico il Grande (mp3)
2009 – Il divano di Istanbul (L’impero ottomano) (mp3)

Altro:
2010 – La crisi del trecento e del duemila
2016 – Al di là dei luoghi comuni: Monaci e Monasteri nel Medioevo
2017 – L’imperatore Costantino
2017 – Le parole del Papa
2018 – Memoria vs storia
2018 – Carlo Magno (versione corta)
2018 – “Napoleone e l’arte della guerra” a partire da “Guerra e pace” di Lev Tolstoj
2018 – Dante e la nobiltà
2019 – Storia dell’Europa
2019 – L’errore ripetuto: invadere la Russia
2019 – Cucina d’epoca
2019 – I barbari in Italia, i longobardi
2019 – Il Medioevo qui da noi
2019 – La civiltà e i selvaggi
2019 – Napoleone tra libertà e tirannide
2019 – Qui deinde fit? Costruire il futuro della storia
2019 – La resistenza in Italia

[ebook] Per quest’anno le rondini non tornano

domenica 25 agosto 2019

Autrice: Giuliana Dea
Titolo: Per quest’anno le rondini non tornano
Editore: Bookabook
Altro: genere: romanzo; 2019; 6,99€

Voto: 7/10

Due avvertenze:
1) Questo romanzo non è ancora stato pubblicato con tutti i sacri crismi: copertina, formato corretto, editing, campagna promozionale, eccetera. Bookabook è un sito per la raccolta fondi per chi vorrebbe che i crismi fossero dati prima dell’uscita della propria opera. Dare i soldi a questo progetto è una specie di atto di fede, un rischio d’impresa. Io ho scelto la versione ebook che consente di scaricare un pdf, poi convertito nel formato epub con Calibre. Le interlinee e alcuni a capo sono da sistemare, ma si riesce a leggere bene.
2) Giuliana Dea è una mia “amica immaginaria”, o amica di socialino. Insomma l’ho conosciuta qui e no, non riuscirete a vederla perché ha un profilo chiuso agli estranei. Ci siamo visti qualche volta nei ritrovi del socialcoso in questione.

Detto quanto sopra, sì, sono partito prevenuto e sì, 7,00€ sono tanti per una bozza di una esordiente e probabilmente non l’avessi conosciuta di persona non li avrei dati. Ma i salti nel buio, almeno nelle letture, ogni tanto li faccio e devo dire che in genere mi va bene, come in questo caso.

L’opera è un romanzo, ambientato, mi par di capire, nella metà degli anni 90 (mancano smartphone e internet e ci sono ancora le lire) a Milano, in una casa popolare. Il punto di vista è quello della protagonista, Claudia, una ventiduenne che studia letteratura, con un fratello maggiore e due fratelli minori adottati. È una famiglia allargata, piena di gente stramba: un amico che sta al balcone ad aspettare le rondini in primavera, un fratello e un amico che non sanno “cosa faranno da grandi”, una vicina di casa che non si fa mai i fatti suoi, un altro vicino che ulula nelle notti di luna piena. Ma i legami affettivi sono forti, sinceri, anche se burrascosi. In questo brodo primordiale, che ricorda molto la famiglia malausseniana di pennacchiana memoria, in pochi mesi gli eventi sistemeranno le vite dei protagonisti, daranno loro un nuovo futuro.

Lo stile è asciutto, minimalista, senza descrizioni, molto giocato sui dialoghi, ma dopo qualche pagina lo si trova piacevole ed efficace.

La trama mi ha preso quasi subito. A metà dell’opera mi sono visto costretto a fare la maratona fino all’una di notte per finirlo.

Insomma, spero che la raccolta fondi vada in porto.

Buona lettura!

PS: un’altra opinione sul romanzo.

[libro] Terra e spazio (vol. 2/4)

sabato 24 agosto 2019

Autore: Arthur C. Clarke
Titolo: Terra e spazio volume 2 (The Collected Stories)
Editore: Mondadori – Urania Collezione
Altro: prezzo 6,90€, p. 360, I edizione luglio 2019, I ed lingua originale 2000, genere: fantascienza, racconti, disponibile anche in epub.

Voto: 6/10

Prosegue la raccolta dei racconti di Clarke da parte di Urania. Qui quello che c’è da sapere.

In questo volume segnalo la presenza dei racconti La sentinella e I nove miliardi di nomi di Dio, due racconti famosissimi – il primo sarà di ispirazione per 2001 odissea nello spazio – e per me molto belli.

Ancora tantissimi alieni e un’anteprima del mondo lunare, decisamente verosimile, dato il periodo di scrittura (siamo negli anni ’50).

Per le anticipazioni tecnologiche, in Silenzio prego si ipotizzano delle cuffie anti rumore. Oggi ci sono.

Buona lettura!

[libro] Terra e spazio (vol 1/4)

domenica 4 agosto 2019

Autore: Arthur C. Clarke
Titolo: Terra e spazio – Volume 1 (The Collected Stories)
Editore: Mondadori – Urania Collezione
Altro: prezzo 6,90€, p. 328, I edizione giugno 2019, I ed lingua originale 2000, genere: fantascienza, racconti,
disponibile anche in epub.

Voto: 6/10

Con colpevole ritardo segnalo che Urania sta pubblicando la raccolta (quasi) completa dei racconti di Clarke in lingua italiana, per un totale di 104 racconti. Lo farà in quattro volumi, ha iniziato a giugno con il primo volume e terminerà a settembre con il quarto. Quasi perché sedici racconti non sono pubblicabili per motivi di diritti. Nonostante questo gli inediti saranno in tutto diciannove (8 nel primo volume, 4 nel secondo, 2 nel terzo e 5 nell’ultimo). I racconti copriranno sessantadue anni di fantascienza, dal 1937 al 1999. Alcune traduzioni sono state rifatte per migliorarle.

Arthur Clarke non ha bisogno di presentazioni, è una pietra miliare della fantascienza, e ogni appassionato del genere dovrebbe avere questa raccolta.

Nonostante questo, la giovane età di Clarke si fa sentire. I racconti, pur avendo intuizioni geniali e originali, con idee riprese anche da altri autori più avanti (una specie di teletrasporto nel primo racconto!), ha una prosa e delle tematiche (tanti alieni e tanta energia atomica) che forse oggi sono superate o sicuramente trattate in altro modo. E poi è evidente che la bellezza dei racconti va in crescendo, segno che le abilità di Clarke si sono affinate negli anni.

Segnalo qualche refuso e la cosa curiosa che la presentazione di questa raccolta da parte di Franco Forte è sul volume di luglio, il secondo.

Buona lettura!

[libro] Il trucco c’è e si vede

domenica 4 agosto 2019

Autrice: Beatrice Mautino
Titolo: Il trucco c’è e si vede – Inganni e bugie sui cosmetici. E i consigli per difendersi.
Editore: Chiarelettere
Altro: ISBN 9788832960433 (epub), Prima edizione digitale: gennaio 2018, saggio, 458 KB

Voto: 8/10

Beatrice Mautino, laureata in Biotecnologie industriali e ricercatrice nel campo delle Neuroscienze a Torino, nel suo ruolo di divulgatrice scientifica (ha collaborato anche con Bressanini) ha scritto questo saggio per fare un poco di chiarezza nel mondo dei cosmetici.

Mondo molto opaco dove l’informazione sui prodotti è inquinata dal marketing. A volte è difficile sapere la composizione dei prodotti, la loro provenienza e l’efficacia è lasciata alle dichiarazioni dei produttori; i prezzi, molto spesso, non sono indicatori di migliore qualità. Il consumatore è lasciato in balia del passaparola e della pubblicità. Passaparola che ovviamente si alimenta di complotti inesistenti (no, i parabeni non distruggeranno il pianeta), convinzioni errate (il rasoio non farà i vostri peli più duri) e consigli basati sul nulla (molti youtuber che promuovono cosmetici non hanno nessuna competenza specifica sulle tecnologie e l’efficacia dei prodotti che promuovono).

Ma di cosa hanno bisogno i nostri capelli e la nostra pelle? La Mautino ci ricorda, per esempio, che i nostri capelli non sono formati da cellule vive, sono morti. Quindi dobbiamo tirar via solo lo sporco, basta del normale sapone. La cellulite non è una malattia e c’è ben poco da fare. Per le rughe, avere un qualche effetto è difficile e rischioso. Interessante anche il capitolo sulle creme solari, giusto per questa stagione.

E poi: dove si producono i cosmetici e chi li produce, la questione del nichel, i test sugli animali (quante sorprese!), la sicurezza dei cosmetici. Tante informazioni per fare acquisti più consapevoli e non buttare inutilmente i nostri soldi.

Infine il mio sospetto personale che qui trova conferma: il prezzo alto non è affatto indicativo di un cosmetico di maggiore qualità. Molto spesso conviene comprare i cosmetici più economici per poi passare a quelli più costosi se non si rimane soddisfatti, facendo attenzione che la componente psicologica, sulla nostra soddisfazione, è molto influente. La scelta rimane comunque difficile. Io per esempio, ho un problema con le creme, che non sopporto e meno ancora il loro odore. Però ho ormai un’età che una crema idratante non è uno sfizio, ma una necessità, specie d’inverno. La mia scelta, assieme al prezzo più economico, deve per forza di cose tener conto dell’odore. Le due cose (odore e prezzo), purtroppo, difficilmente si abbinano.

La prosa è semplice e scorrevole, i messaggi sono chiari e per chi va al mare, ricordatevi la crema solare.

Buone vacanze e buona lettura!

De gustibus /30

domenica 4 agosto 2019

La colazione di oggi de Lacomizietta: pane, Nutella e pecorino.

[libro] Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone

domenica 30 giugno 2019

Autore: Maurizio De Giovanni
Titolo: Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone
Editore: Einaudi – Stile Libero Big
Altro: ISBN 9788806222291; p. 322; 19,00 €; genere: giallo

Voto: 8/10

Il romanzo è il quarto di una serie, quindi i personaggi principali, la squadra del commissariato di Pizzofalcone, avranno avuto uno sviluppo prima e ne avranno uno dopo. La cosa qui non pare ostacolare la comprensione della trama e i dettagli svelati sui poliziotti danno un quadro abbastanza esaustivo del carattere e delle relazioni fra loro.

I Bastardi di Pizzofalcone è una squadra di ripiego, messa in piedi per non chiudere un posto di presidio e con componenti di scarto di altri commissariati. I colleghi precedenti sono tutti finiti nei guai per traffico di droga (da cui l’appellativo di Bastardi) e il fatto ha segnato anche il luogo, tanto che la nuova squadra ancora non si è liberata dall’appellativo, che continua a circolare ufficiosamente fra i colleghi.

Due indagini parallele, una “minore” e un duplice omicidio. Non è difficile capire lo sviluppo delle indagini, ma nonostante tutto la trama tiene e la voglia di continuare, di sapere i dettagli, rimane.

Lo stile di De Giovanni non a tutti piace, ma ha un suo perché. Vale la pena almeno provarlo.

Buona lettura!