Benedizione

Ieri dei ministri del culto cattolici sono passati per la benedizione natalizia. Nei giorni scorsi i volontari della parrocchia avevano appiccicato l’avviso dell’iniziativa con del nastro adesivo sul vetro del portone. Una lettera, non richiesta, avvisava le famiglie che, bontà loro, si poteva rifiutare la visita usando un poco di cortesia. Quella cortesia che è mancata quando si affigge un cartello fuori dagli spazi di affissione, quando si riempie la cassetta della posta con cose non richieste e quando si bussa in momenti poco opportuni (di solito a cena) per cose che non interessano e nulla hanno a che fare con la mia sfera sociale.

Queste persone non si rendono conto che si comportano come i venditori di aspirapolvere, i Testimoni di Geova e altri scocciatori porta a porta. Però loro sono della Chiesa Cattolica. Sono buoni. Benedicono. E ancora non vedono che rendono una cosa bella, la benedizione, una cosa fastidiosa.

La benedizione è una cosa personale, va in qualche modo richiesta. Non si può dare a pioggia.

ilcomiziante.anticlericale

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