Archive for gennaio 2008

Sfiducia nella Chiesa

lunedì 21 gennaio 2008

Per quanto riguarda la Chiesa, che i due eventi siano correlati?

Crolla la fiducia nelle istituzioni
Sotto il 50% anche la Chiesa

DOPPIA MORALE: MENTRE IL PAPA DENUNCIA L’EMERGENZA CASA,
IL VATICANO RIPRENDE GLI SFRATTI

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Pagare per pagare

lunedì 21 gennaio 2008

Per pagare il bollo auto la Regione Lombardia mi fa pagare:
1,55 euro se lo pago nelle ricevitorie di Lottomatica;
2.32 euro se lo pago con carta di credito on line.

Per il canone TV ho diverse opzioni:
1 euro se lo pago in posta;
1,90 euro se lo pago on line

Sempre sul sito di taxtel.it, potrete valutare la convenienza nel pagare quanto dovuto via internet.

Potrei anche citare il telepass di Autostrade (con i suoi 3.72 euro al trimestre, ma solo se lo usi poco!) o la mensa della scuola materna di mia figlia, che per non pagare nulla c’è bisogno di mezza giornata di permesso, o i 1,55 euro che la banca mi fa pagare ad ogni riscossione di certi RID (vi sfido a capire quali).

Riassumendo: spesso si paga per pagare e pagando con sistemi automatizzati o telematici si paga di più. Si conclude che la tecnologia non serve nei sistemi di pagamento, almeno non in Italia, non con la PA o con le banche. Anzi, mi chiedo come si abbia il coraggio di proporre al debitore simili opzioni di pagamento.

O forse ci stanno semplicemente derubando?

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Resoconto stenografico

giovedì 17 gennaio 2008

Non avrei mai immaginato di vedere Mastella dimissionario, ma evidentemente tutto è possibile.

Vi segnalo la fonte della notizia: l’intervento di Mastella alla Camera. (Solo per coraggiosi.)

Mastella annuncia le sue dimissioni + dibattito.

Segnalo questi due punti salienti, con la promessa che me leggerò tutto il papiro in metropolitana e, se il caso, aggiungerò altri punti:

[…] “Avrei potuto operare sottili distinguo giuridici, restando al mio posto. Mi dimetto per essere più libero umanamente e politicamente. Mi dimetto sapendo che un’ingiustizia enorme è la fonte inquinata di un provvedimento perseguito con ostinazione da un procuratore che l’ordinamento manda a casa per limiti di mandato e per questo me ne addebita la colpa. Colpa che invece non ravvisa nell’esercizio domestico delle sue funzioni per altre vicende che lambiscono suoi stretti parenti e delle quali è bene che finalmente il CSM se ne occupi per dignità (Applausi dei deputati dei gruppi Popolari-Udeur, Forza Italia e Lega Nord Padania).” […]

“Mi dimetto, perché ritengo, anche dopo la mia dolorosa esperienza, che vada recuperata la responsabilità per lo meno civile dei magistrati, sulla scorta della giurisprudenza della Corte di giustizia di Lussemburgo.”[…]

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Le dimissioni di Franca Rame

giovedì 17 gennaio 2008

Franca Rame, senatrice della Repubblica, ha presentato la lettera di dimissioni al Presidente del Senato.

Ecco il testo:

http://www.francarame.it/node/698
oppure qui:
http://www.francarame.it/files/manchette_dimissioniFR.pdf

E’ una lettera molto bella, lunga, appassionata ed è anche una denuncia di come le promesse elettorali siano rimaste promesse.

Sottolineo alcuni passaggi:

“[…]Dopo 19 mesi debbo constatare, con rispetto, ma anche con qualche amarezza, che quelle istituzioni mi sono sembrate impermeabili e refrattarie a ogni sguardo, proposta e sollecitazione esterna, cioè non proveniente da chi è espressione organica di un partito o di un gruppo di interesse organizzato.”
[…]
“L’agenda dei leader politici è dettata dalla sete spasmodica di visibilità, conquistata gareggiando in polemiche esasperate e strumentali, risse furibonde, sia in Parlamento che in televisione e su i media. E spesso lo spettacolo a cui si assiste non “onora” gli “Onorevoli”.”
[…]
” Oltretutto mi sento complice di una indegnità democratica. Stiamo aspettando da 19 mesi, che vengano mantenute le promesse fatte in campagna elettorale.”
[…]
“La prima volta che ho sentito forte la necessità di allontanarmi da questa politica svuotata di socialità, è stato proprio con il rifinanziamento delle missioni italiane “di pace” all’estero. Ero decisa a votare contro, ma per senso di responsabilità, e non mi è stato facile, mi sono dovuta ancora una volta piegare.
E non mi è piaciuto proprio. Credo che il mio malessere verso queste scelte sia ampiamente condiviso dai molti cittadini che hanno voluto questo governo, e giorno dopo giorno hanno sentito la delusione crescere, a seguito di decisioni sempre più distanti da loro, decisioni che li hanno alla fine, allontanati dalla politica.

In queste condizioni non mi sento di continuare a restare in Senato dando, con la mia presenza un sostegno a un governo che non ha soddisfatto le speranze mie e soprattutto quelle di tutti coloro che mi hanno voluta in Parlamento e votata.”

[…]

——–
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Italiani in guerra

mercoledì 16 gennaio 2008

Consiglio vivamente il sito di Peacereporter per chi vuole informarsi sui temi della Guerra e della Pace nel mondo. Per chi ama la carta ora c’è anche la rivista. Vale i soldi spesi.

Fra le notizie che difficilmente troverete sui soliti siti di informazione c’è quella che l’Italia è in guerra. Una guerra tutta particolare, non ufficiale, altrimenti sarebbe illegale, ma che produce i suoi morti e i suoi feriti e che umilia molte vite umane. Stiamo parlando della nostra presenza in Afghanistan.

Prima pagina di oggi di Peacereporter:

“Afghanistan – 15.1.2008
Operazione ‘Sarissa’
La guerra segreta degli italiani in Afghanistan

Entro la fine di gennaio il Parlamento voterà il rifinanziamento della missione militare italiana in Afghanistan.

Abbiamo chiesto a tutti i segretari dei partiti rappresentati in Parlamento, al Presidente del Consiglio e ai ministri di Esteri e Difesa di esprimere la loro opinione in merito, alla luce di quanto segue.

Risposte di:
Di Pietro
Menapace

[…]”

Altri link sul tema sul sito di Peacereporter.

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Impossibile contestare

mercoledì 16 gennaio 2008

Quello che più mi colpisce, in tutta questa vicenda della visita papale a La Sapienza, è che la notizia sia “la contestazione”. Qualcuno ha osato contestare il Papa fino a farlo desistere dalla visita. “Si può contestare il Papa?” titolava Repubblica. Certo che si può ma non in pubblico, non sta bene. E’ intollerante, antidemocratico, politicamente scorretto.

Nessuno immagina che sarebbe stato molto più offensivo essere in disaccordo col Papa e stare ad ascoltarlo fingendo interesse. Una vera carognata che Ezio Mauro non esita ad auspicarsi:

“L’inaugurazione è solo un momento di teatro […] Un rito che passa per lo più inosservato […] in un paese dove molto si inaugura e poco si costruisce. […]

Nelle università statali italiane di cui La Sapienza è sicuramente la più grande e la più nota la solennità del rito si misura dalle autorità che vi intervengono prima e più che dalle sonanti parole e dalle moralità alte che vi si predicano. […] E perché non invitarlo? Gli si fa carico di una frase?

Dunque l’Università o una parte di essa si propone oggi come l’istituzione che ha il diritto di togliere la parola, di censurare un’opinione.”

E allora perché togliersi questo lustro di rappresentanza passando anche per censori? Forse che qualcuno le parole del Papa le ascolta e le valuta? Forse che le parole non sono tutte uguali? Che le circostanze contano?

Ed anche l’idea che l’Università “toglie la parola” al Papa fa veramente ridere. Che università potenti abbiamo in Italia!

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Aggiornamento 17.1.2008:

Credevo di aver preso lucciole per lanterne, invece no. Ezio Mauro ha cambiato il suo editoriale dalla mattina alla sera e per fortuna che c’è Google (no, ieri sera non c’era la pagina di cache, ma c’era un pezzo di frase da me citato.) Da notare i toni apocalittci iniziali: sembra l’inizio di una guerra epica, non il dissenso di alcuni professori verso un Capo di Stato.

E anche la bugia dell’eco mondiale. Pare invece che la vicenda non abbia poi scosso le anime estere. Se qualcuno sa qualcosa batta un colpo.

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A cosa servono i fucili?

lunedì 14 gennaio 2008

In questi giorni mia figlia ha scoperto la parola “fucili” e chiede informazioni. A cosa servono, come sono fatti e se “mortano” (=uccidono) la mamma o il papà.

Confesso che ho provato un certo imbarazzo nel dare spiegazioni. Dirle che c’è qualcuno che costruisce i fucili per uccidere e per fare del male ad altre persone mi ha creato un certo disagio.

So per certo che sarei stato molto più a mio agio nello spiegarle un film pornografico.

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Titolo ad effetto

lunedì 14 gennaio 2008

In questi minuti il sito di Repubblica.it, a corto di idee e di notizie, ha messo in prima pagina:

“Assurdo contestare il Papa”
Bufera sulla visita alla Sapienza
Forum: cosa ne pensate?
Titolo del forum: Si può contestare il Papa?

Se qualcuno sa dirmi cosa possa impedire la contestazione degli atti papali, si faccia vivo.

Nel merito della questione: facciamo che la prossima riunione di cardinali la apre Margherita Hack e lo scambio di visite è ricambiato.

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Manifesto politico

venerdì 11 gennaio 2008

C’era una volta un bambino che voleva salire su una sedia. La sua mamma gli ha detto “No!”. Il bimbo ha detto “Ci riesco, ci riesco!” invece è caduto con sopra una testa [l’autrice non è stata disposta a cambiare versione, NdR] e si è fatto veramente male.  E’ dovuto andare dal dottore e ha fatto una punturina. Poi è tornato a casa e ha fatto altre monellerie.

(c)2008 Lacomizietta, Tutti i diritti riservati.

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Usate pure la mia connessione

venerdì 11 gennaio 2008

Segnalo questo articolo di Schneier:

Steal my wi-fi
(in inglese)

ripreso da Punto Informatico:

Schneier: rubate la mia banda

In sostanza dice una cosa sensata: se si ha una connessione wireless domestica, ha senso renderla disponibile ad altri. I rischi in più che si hanno, rispetto ad una connessione chiusa, sono risibili.

Da noi, in Italia, fare una cosa simile, è illegale, anche se la maggior parte ha connessioni wi-fi aperte senza saperlo.

Eppure confesso che, anche potendo, io non lascerei mai aperto il mio wi-fi al passante sotto casa. Ma mi porrò il problema quando l’avrò.

ilcomiziante

PS: ammiro molto Schneier e so che ha sempre ragione.

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