Archive for febbraio 2008

Perché pagare?

mercoledì 27 febbraio 2008

Nel mondo informatico avere una copia di qualcosa è facile come premere un pulsante. Allora Kelly si chiede:

“Cominciamo con una semplice domanda: perché dovremmo pagare per qualcosa che possiamo avere gratis?”

Kelly ci dà ben 8 motivi per aprire il portafoglio nel mondo digitale (e anche fuori, a dire il vero). Otto motivi che dureranno un poco di più dell’ultima moda markettara-web2.0-internet-based. Chi è del settore prenda appunti (e legga anche i commenti ai post).

Better Than Free [in inglese]
di Kevin Kelly

Tradotto in italiano:
Come fare soldi gratis
(ovvero come tradurre da cani il titolo, ma sorvoliamo)

ilcomiziante

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La questione morale

lunedì 25 febbraio 2008

In un mio intervento su altri lidi della rete si parlava del codice etico del PD. Io sostenevo (e sostengo) che il codice etico del PD è inutile. Spiego anche qui il perché della mia affermazione.

A domanda diretta: candideresti a Sindaco una persona condannata dalla Corte dei Conti per spese “allegre”, la maggior parte di noi risponderebbe “no”. Penso che la stragrande maggioranza degli elettori non vorrebbe come amministratore e/o rappresentante nessuno che abbia preso più di un divieto di sosta, indipendentemente da qualsiasi valutazione ideologica o partitica.

A dire il vero, molti di noi sarebbero sensibili anche sulla condotta della vita privata. In molti stati democratici un’innocente bugia matrimoniale o un banale reato amministrativo implica la fine della carriera politica.

Allora come è possibile che Rutelli si candidi a Sindaco di Roma? Che indagati e condannati ci governino da anni e non si schiodino dalla poltrona conquistata? E’ possibile arginare la situazione con un codice etico?

La mia risposta è “NO”. Per due ragioni oggettive (materiali) e una ragione culturale.
Le due ragioni oggettive sono che all’elettore non viene data una scelta e (AND logico) non viene data informazione. Rutelli e’ l’esempio perfetto: senza primarie e con la maggioranza dei giornalisti che si dimentica dei suoi errori può tranquillamente candidarsi a sindaco di Roma senza suscitare nessuna indignazione diffusa.

Che l’informazione sia un nodo cruciale (e che l’elettore non sia poi cosi’ stupido) lo vediamo da quanto questa oligarchia spende per auto assolversi. Basta staccare la spina dei giornali e della TV per un mese per accorgersi di quanto siamo ipnotizzati.

Poi c’è il fattore culturale. Non credo che nessuna sezione di partito abbia scritto ai vertici una lettera di questo tenore: “Caro Segretario, hai candidato delle persone indegne, togli loro o ci toglieremo noi.”

Può un codice etico arginare questo vandalismo alla nostra intelligenza e al nostro sentire? Forse potrà mettere argine ai casi più gravi, ma non potrà fermare “l’amico di”, “il potente con tanti agganci”, “il figlio di”, “l’amministratore distratto” e compagnia bella. Primo perché certe pratiche non possono essere regolate da una legge scritta, ma solo da un’etica interiore. Secondo, perché quasi nessuno sa perché tizio si ritrova candidato e caio no. E non c’è scelta.

C’è poi anche la pratica delle primarie farsa, della finta scelta, con uno o due nomi famosi iper esposti e dieci sconosciuti che solo la rete può dar loro un briciolo di visibilità. Da noi un caso Obama è semplicemente fantapolitica.

ilcomiziante

Aggiornamento 27.2.2008:

Più su dicevo:

>Poi c’è il fattore culturale. Non credo che nessuna sezione di partito abbia scritto ai vertici una lettera di questo tenore: “Caro Segretario, hai candidato delle persone indegne, togli loro o ci toglieremo noi.”

Devo ricredermi su questo punto. La cultura etica degli elettori esiste. Forse non è così diffusa come dovrebbe, ma c’è ed è viva e vegeta.

Ho letto la seconda parte del libro Mani sporce e mi sono imbattuto spesso in frasi tipo “la pressione degli iscritti” sui politici smussarono i provvedimenti più vergognosi. Con mia grande sorpresa mi sono imbattuto in queste righe (p.852):

“Persino dall’UDEUR si levano proteste [contro l’accanimento di Mastella su De Magistris]: trenta dei trentaquattro membri della direzione del partito a Catanzaro rassegnano le dimissioni e danno pubblicamente alle fiamme il “codice etico” del partito mastelliano.”

Queste reazioni sono oscurate dai grandi media. Ma ci sono. Forse c’è ancora un filo di speranza.

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Come dico io

venerdì 22 febbraio 2008

[Prima di andare a letto]
Figlia: Io voglio mettere la gonna, le scarpine luccicanti e i vestitini da giorno!
Mamma: Sì, adesso ne parliamo
Figlia: Ma tu dici quello che dico io?

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Voi riaffidereste la vostra città…

venerdì 22 febbraio 2008

…a uno che è stato condannato dalla Corte dei Conti (*), sentenza confermata in Cassazione il 25 gennaio 2006, a risarcire la vostra città di 40.022 euro per consulenze non necessarie?

(Barbacetto, Gomez e Travaglio in “Mani sporche”, p. 691, indicano il risarcimento a 24.376 euro. Forse mi sono perso qualche saldo di stagione.)

ilcomiziante

(*) cercate in sezione: SECONDA APPELLO; Sentenza numero: 137/2002; Data pubblicazione: 22-04-2002

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Sindrome dello smanettone informatico

venerdì 22 febbraio 2008

Segnalo da punto informatico:

L’IT e la Sindrome di Dilbert
di Giuseppe Cubasia

Sottoscrivo anche i commenti, ma solo quelli che danno ragione a Cubasia. :-)
No, nessun riassunto. Questo pezzo ve lo leggete tutto, se volete respirare l’aria delle aziende IT.

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Australia e il flop del filtro antiporno

venerdì 22 febbraio 2008

Segnalo su punto informatico:

Australia, il flop dei filtri antiporno è clamoroso
di Dario D’Elia

Riassunto: in Australia hanno letteralmente cestinato 52 milioni di euro per un filtro antipornografia che non funziona. Il filtro è un software che il governo propone alle famiglie per proteggere i bambini dai perversi della rete. Uno di questi “bambini”, il sedicenne Tom Wood, ha fatto notare come lui il porno se lo guarda tranquillamente con il filtro attivo. Ma in Australia non demordono: preparano la versione 2 del software. I sedicenni ringraziano e io spero che non siano così fessi da avvertire “i grandi” che anche quella versione non serve a nulla. Non per altro: farebbero la versione 3 con grande spreco di denaro pubblico!

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Antipolitica?

martedì 19 febbraio 2008

Da Repubblica, segnalo:

Il “Vaffa DaY” di Viva Radio2
di EDMONDO BERSELLI

Ovvero: non disturbate il manovratore
L’articolo è un capolavoro; va letto nella sua interezza.

Riassunto per chi ha fretta:

Se Repubblica spende tutti i suoi opinionisti per salvare Veltroni dalla disfatta totale, come si permette Fiorello, con tutta la sua popolarità, a mettere i bastoni fra le ruote? Ma non stava facendo il comico innocuo? Grillo è antipatico, ma lui è simpatico, quali grilli gli sono saltati in testa? Fare antipolitica è qualunquismo ed è fuori moda. Abbiamo poi stabilito che in campagna elettorale non sta bene fare manifestazioni di piazza e V-day.

Ma il meglio ve lo lascio gustare:

“Quando vi arriva il certificato elettorale strappatelo e buttatelo per strada”, ha detto. Ora, è fuori discussione che il cittadino Rosario Fiorello, come pure la star Fiorello, ha tutte le ragioni a prendersela con i partiti, gli amministratori e i politici a causa dei rifiuti a Napoli. Si capisce un po’ meno invece l’idea di trasformare Viva Radio2 in un altro santuario dell’antipolitica, lanciando sondaggi e invitando gli ascoltatori a far sentire la loro voce contro presumibilmente tutto, dall’emergenza rifiuti alla giustizia ingiusta e ai condannati che “non passano neanche un giorno in prigione”.

In altre parole: la politica è colpevole di mala amministrazione, ma incitare i cittadini a riprendere in mano la situazione, a far sentire la loro voce è antipolitica.

Ma se incitare il cittadino a far sentire la propria voce e a pretendere di essere ben amministrato è antipolitica, cos’è la politica?

ilcomiziante

Aggiornamento ore 17.36:

Non è proprio una retromarcia (il titolo è decisamente troppo sintetico), ma forse Berselli sarà più tranquillo:

Fiorello fa subito retromarcia:
“Le schede non vanno strappate”

Fiorello: ” Se dovete andare a votare, andate a votare, sempre che riuscite a spostare l’immondizia…”

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Afghanistan, la guerra in Parlamento

martedì 19 febbraio 2008

Segnalo questo articolo di Peacereporter:

Afghanistan, la guerra in Parlamento

Inizia oggi alla Camera la discussione sul rifinanziamento della missione

“Inizia questa mattina alla Camera la discussione parlamentare sul rifinanziamento della missione militare in Afghanistan. Contrariamente a quanto chiesto da numerosi parlamentari, il decreto-legge presentato dal governo Prodi ha ‘impacchettato’ tutte le missioni italiane all’estero (Afghanistan, Libano, Kosovo, Iraq, Sudan, Somalia, ecc.) che andranno quindi discusse e votate in blocco. Preannunciato il voto contrario della Sinistra Arcobaleno (che in passato votò sempre a favore di questa missione per non far cadere il governo): un ‘no’ del tutto ininfluente, visto che il decreto verrà convertito in legge con i voti di tutti gli altri schieramenti politici.” […]

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Mani Sporche

lunedì 18 febbraio 2008

Barbacetto, Gomez, Travaglio
Mani Sporche
2001-2007 Così destra e sinistra si sono mangiate la Repubblica
Chiarelettere editore
p.930
euro 19.60

Non è una recensione per il semplice fatto che non l’ho ancora finito di leggere. Ma ci sono due cose che mi hanno colpito subito:

1) gli Autori non hanno scoperto nulla di nuovo. La maggior parte del materiale è costituita da interviste e notizie apparse nei vari media. Gli Autori non hanno fatto altro che raccogliere tutta questa massa di dati e metterla in ordine logico e cronologico. Aggiungendo qualche considerazione che di solito è mancata nella pubblicazione originale della notizia, si ha un effetto da brivido.

2) parlare male di Silvio è come sparare sulla Croce Rossa. E’ troppo facile, lo hanno fatto in molti, lo fanno tutti. Poi Silvio ne fa talmente tante, che è persino difficile stargli dietro. La pseudo sinistra invece tenta ancora di farsi passare per la parte migliore del paese. La cosa è, statisticamente, sicuramente vera, ma le distanze dallo “Stile Silvio” si fanno ogni giorno più sottili. Il vertice (della pseudo sinistra) è ormai completamente irrecuperabile. Se non ci credete, saltate la prima parte del libro e iniziate a leggere da pagina 511.

Considerazione (provvisoria) finale:
L’antipolitica odierna non è nata da sentimenti alimentati da agitatori del popolo per ragioni di visibilità. Non è neanche antipolitica nel senso letterale del termine. E’ solo la nausea e la rabbia che prende il sopravvento quando non se ne può più di essere derisi e derubati del proprio futuro. E’ voglia di dignità politica, anzi, forse solo di dignità. Dopo questo sfascio non è certo facile riprendersi e ricostruire. Ci vorrà molto tempo.

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Valentino Rossi

lunedì 18 febbraio 2008

Repubblica scrive:
Il fisco ne chiedeva 112, Valentino Rossi ne verserà solo 35. Dopo quattro mesi di trattative, firmata stamane la pace tra il Fisco e Valentino.”

Può una persona così continuare ad essere tertimonial di una importante società telefonica? Può continuare a correre con prestigiose marche motociclistiche?

Certo che può. Ma a qualcuno viene il dubbio che quello che non paga lui lo paghiamo noi?

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