Archive for maggio 2008

Trovate gli sponsor

venerdì 30 maggio 2008

Purtroppo in treno leggo La Repubblica (versione cartacea).

Leggete questo articolo (in seconda e terza pagina) e trovate gli sponsor:

“Al Pigneto sono stato io. Non chiamatemi razzista”
di CARLO BONINI

Poi chiedetevi perché le discariche, Rete 4 e gli appalti Anas miracolosamente resuscitati erano un poco più in dentro al giornale.

ilcomiziante

Fax

venerdì 30 maggio 2008

[Confesso che l’ho fatto per masochismo e per poter fare un comizietto.]

Ieri mi trovavo a Bologna per lavoro e dovevo fare urgentemente un fax. Entro in una giocattoleria con in vetrina la scritta FAX e chiedo di inviarlo. La commessa gentilmente mi informa che la prima pagina mi costerà 3 euro e la successiva 1,5. Dico: “mi conviene comprarmelo il fax!” Le sorride forzatamente.

Totale: 88 secondi di telefonata interurbana per 4,5 euro. 5 centesimi al secondo, 3 euro/minuto. Un’intercontinentale, più di una raccomandata A/R.

Tenendo conto che un fax casalingo costa 40 euro, dopo il nono fax risparmio.

ilcomiziante

Cellulari in treno

venerdì 30 maggio 2008

Avete presente la privacy, le onde elettromagnetiche (pericolosissime quando vengono dai ripetitori), il troppo lavoro, gli alti costi delle telefonate e la buon educazione?

Tutte cose che vanno a [beeep] spasso quando si è in treno. Ieri ho avuto davanti a me uno che ha parlato ininterrottamente al telefono da Bologna a Milano per un totale di un ora e quarantacinque minuti!

E purtroppo non è un caso isolato.

ilcomiziante

Spazzatura nucleare

lunedì 26 maggio 2008

A me sembra che il mondo sia impazzito.

Rubbia, un Nobel per la Fisica che ha lavorato per anni al problema della produzione di energia e Veronesi, un medico, dicono la loro sull’ipotesi dell’energia nucleare in Italia e Scalfari (e sicuramente altri) che fa? Dà ragione a Veronesi. Chissà se Scalfari quando ha mal di testa segue le indicazioni di Rubbia o di Veronesi.

Sulla spazzatura: ci sono direttive europee, ci sono esperienze positive in merito, perché non si prende nemmeno in considerazione la strategia “Rifiuti Zero”? Perché non si crea un dibattito pubblico sulle varie soluzioni possibili? Che forse non esista il problema rifiuti?

ilcomiziante

L’Italia e i Rom a confronto

lunedì 26 maggio 2008

Ieri (direi oggi) verso mezzanotte mi è capitato di vedere un pezzo di Tatami. Il tema era:

Perché chi è diverso da noi ci fa paura?

L’Italia e i Rom a confronto sul “tatami” di Camila Raznovich

Brava la conduttrice nel gestire le varie opinioni e le varie emotività certamente non facili.

Gli interventi erano prevedibilmente schierati fra posizioni intransigenti/razziste e tolleranti/integrazioniste. Alcuni servizi per smontare il luogo comune del ROM fannullone e ladro, le esperienze nella vita reale, fra campi nomadi da delirio e furti nelle case. Da questo punto di vista nulla di nuovo, per me, in quanto a informazioni.

Eppure ieri ho avuto un’illuminazione. Potevo sostituire la parole ROM/zingaro e sostituirla con povero/emarginato/escluso/extracomunitario che tutti i discorsi dei partecipanti continuavano ad avere senso compiuto. Il problema, evidentemente, non era il ROM in quanto tale, ma il ROM in quanto povero ed emarginato. In altre parole: il problema è che esistono persone povere ed emarginate e queste danno fastidio.

E allora la soluzione al problema dei ROM si faceva concettualmente facile: costruire meccanismi sociali che impediscano la creazione (e la persistenza) della povertà. Infatti la sola costruzione di aree attrezzate per i campi nomadi ha dato scarsi risultati: che ci fai col campo attrezzato se non hai un lavoro e non vai a scuola e non puoi curarti? Ma questi meccanismi, evidentemente, non ci sono o sono molto deboli e tutte le soluzioni, anche quelle fasciste, si dimostrano assolutamente inefficaci (il campo si sposta, ma rimane povero ed emarginato).

Forse ero assonnato, ma non mi sembra che questa visione globale al problema sia stata presente fra i partecipanti del programma. Peccato, sarebbe stato lo spunto per un’altra puntata.

ilcomiziante

BlackBarry, addio privacy!

lunedì 26 maggio 2008

Non so nemmeno cosa sia un BlackBarry (sono rimasto al vecchio pc e un portatile per me è già troppo piccolo), ma se lo usate e pensate di avere le vostre comunicazioni criptate, forse non è così. Ma la storia (semplificata) è interessante: il Governo Indiano chiede al produttore del BlackBarry di intercettare le comunicazioni criptate generate dal palmare, BlackBarry gli risponde che non è possibile, il Governo Indiano minaccia di rendere inutilizzabile i BackBarry in India, BlackBarry cede e regala le chiavi di criptazione al Governo Indiano.

Morale: La crittografia non funziona quando le chiavi non sono in mano vostra. Anzi, più in generale, i lucchetti non funzionano se non siete voi ad avere le chiavi e il lucchetto.

ilcomiziante

Aggiornamento 30/05/2008:

RIM: non daremo i dati dei Blackberry al governo indiano
di Alfonso Maruccia

730

giovedì 22 maggio 2008
Domani vado a presentare il 730/2008 al CAF.Anche quest’anno mi sono dovuto sorbire le bizzarrie burocratiche dell’estensore delle istruzioni per la compilazione.

Da quando presento il 730 (2001) la sua compilazione si è man mano fatta più tortuosa e difficile. Più fotocopie, più documenti da presentare, più caselle da compilare; quest’anno sono stato in dubbio se presentare la detrazione per le spese mediche: 40 euro di rimborsi quanti giorni di @#! valgono?

Io voglio pagare l’ICI, VOGLIO PAGARE LE TASSE, ne voglio pagare TANTE!, ma VOGLIO che i miei soldi siano BEN SPESI e non voglio essere trattato da evasore a prescindere!

Vivo nel posto sbagliato, nel momento sbagliato.

ilcomiziante

Game over

giovedì 22 maggio 2008
Allora, riassumo:

1) Ci saranno nuovi inceneritori
2) Ci saranno nuove discariche
3) Ci saranno nuove centrali nucleari
4) Sarà reato essere poveri e disgraziati
5) Rete 4 trasmetterà per sempre ed Europa 7 non trasmetterà mai
6) Silvio e i suoi amici non devono essere giudicati dalla Magistratura
7) L’Italia avrà la sua guerra in piena regola in Afganistan
8) L’opposizione tace o bisbiglia

Dimentico qualcosa?

ilcomiziante

C’era una volta…

lunedì 19 maggio 2008
C’era una volta una foresta
dove c’era un signore molto cattivo
che aveva delle specie di fucili
e delle specie di coltelli grandi
che faceva a pezzetti le persone
e li faceva morti
e c’era allora una fanciulla
che non ci va più, più, più
in quella foresta.

E quel signore era tanto cattivo
perché c’aveva una cosa nera sulla faccia
che poi è andata via
e non era più cattivo
e non faceva più a pezze pezze [= a pezzi] le persone.

(Perché le persone non si fanno a pezze pezze!)

(C) 2008 Lacomizietta – Tutti i diritti riservati.

Note: a discapito della trama la musica è allegra, perché questa è una canzone. E, a discapito delle apparenze, Lacomizietta non guarda i programmi televisivi e non è bombardata da racconti horror.

Castighi

venerdì 16 maggio 2008

[Della serie: “Io ho sempre ragione”]

Figlia: Le maestre certe volte mettono in castigo i bimbi.
Mami: Anche a te è capitato?
F: Sì.
M: Perché?
F: Perché non ascoltavo quello che diceva la maestra. Ma anche la Maestra non ascoltava quello che dicevo io!
M: E tu cosa dicevi?
F: Che non si mettono in castigo i bimbi!