Dilemma 1 (8×1000)

Potete immaginare come la penso: le tasse vanno allo Stato. Punto. Se voglio finanziare una religione me la finanzio da solo ed eventualmente lo Stato mi riconosce una detrazione sulle tasse, in quanto attività “socialmente utile“.

Col meccanismo dell’8×1000 chi non sceglie la destinazione finanzia lo stesso una qualche religione. Solo le Assemblee di Dio e la Chiesa Valdese restituiscono allo Stato i soldi che spetterebbero loro da chi non ha scelto.

E lo Stato che fa dei suoi soldi? Intanto, per il 2008 e 2009, 80 milioni di euro se li riprende per fare quello che vuole (ultimo capoverso pagina 1 del documento linkato). Il rimanente segue lo spirito della legge: “per interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione dei beni culturali”. Qualcuno afferma che gli 80 milioni non seguono lo spirito della legge, anzi vanno decisamente contro.

Allora il dilemma è questo:
Dare i soldi dell’8×1000 allo Stato, augurandosi che un giorno impari ad utilizzarli per ciò che li ha chiesti, o darli alla Chiesa Valdese, che sicuramente li utilizzerà meglio e soprattutto non per finanziare il proprio culto?

(Gli anni scorsi ho dato l’8×1000 allo Stato.)

Aggiornamento 13/5/08:

Un’agenzia di stampo cattolico dà risalto all’iniziativa della Chiesa Valdese. Da Adista news:

8 x 1000 alla Chiesa Valdese: “Un impegno per i diritti. Di tutti.”

Dove si spiega la storia dell’8×1000 destinato alla Chiesa Valdese derivante dai contribuenti che non hanno compiuto nessuna scelta.

ilcomiziante

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3 Risposte to “Dilemma 1 (8×1000)”

  1. Simona Says:

    Da valdese, ti ringrazio intanto per esserti posto il problema :-) e vorrei chiarire a te e ai tuoi visitatori che, per ora, noi valdesi non abbiamo accesso alle quote di OPM di coloro che non hanno effettuato scelte nel 730 (così come nè le ADI nè gli avventisti, credo…), Stato e Chiesa cattolica sono quelli che ne beneficiano di più… In effetti però, come giustamente dici, nel corso degli anni la Chiesa valdese ha cambiato opinione rispetto alle quote inespresse e nel 2001 ha chiesto al governo di poter modificare la propria “Intesa” su questo punto, chiedendo di entrare nella ripartizione dei resti (cosa che però appunto non è ancora successa, perchè non è mai passata in Parlamento nelle precedenti legislature…). Perché? Per due motivi, spiegati bene dalla nostra Moderatora, la Pastora Maria Bonafede, in una sua ntervista a Micromega dell’anno scorso:
    “Il primo sta nell’avere osservato per vent’anni che lo Stato italiano ha rinunciato ad avere una politica seria e chiara di utilizzo del proprio otto per mille: praticamente quella grande quantità di denaro va per il restauro di Chiese o viene girato a voci di bilancio del governo. Nel 2005 ad esempio la maggioranza del gettito dello stato è andato al finanziamento della missione di pace in Iraq. E saperlo è comunque molto difficile. Nessuna informazione viene fornita e diffusa, nessuna seria programmazione di interventi umanitari e di sostegno alla vita o di altri interventi di salvaguardia del territorio, dell’aria, della vegetazione. In più, non è mai stata fatta nessuna promozione per chiedere di firmare per lo Stato, quasi fosse proibito allo Stato di invitare i cittadini a determinare con la loro firma un aumento delle proprie entrate di otto per mille…
    Il secondo motivo sta nell’aver constatato quante cose importanti si sono potute sostenere anche solo con il nostro piccolo 1.5 per cento. Piccoli e medi progetti in Italia e all’estero, a nche di chi non è una Chiesa e non riceve perciò l’otto per mille: cose belle, preziose di cui rendiamo conto al centesimo e che ci onora poter fare.” …e se ancora sei in dubbio, e vuoi saperne di più vai a http://www.aduc.it/dyn/pulce/art/singolo.php?id=176521 dove si può anche confrontare con quello che fanno gli altri 6 destinatari dell’OPM, nell’analisi comparativa (e “super partes” ) che ogni anno ne fa l’ADUC, l’associazione utenti e consumatori… Mentre, in particolare sul nostro OPM e su come funziona (anche su come richiedere un finanziamento per un progetto assistenziale, sociale o culturale) puoi andare al nuovo sito/blog della campagna di quest’anno “per i diritti di tutti”, alla URL: http://www.ottopermillevaldese.org Beh, spero di esserti stata almeno un po’ utile… ciao e …buona scelta informata! :-)

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  2. ilcomizietto Says:

    @Simona
    Confesso di essere totalmente ignorante sulla Chiesa Valdese e di non aver visionato personalmente i vostri resoconti sull’uso dell’8×1000. Ho scelto (sì quest’anno darò l’8×1000 alla Chiesa Valdese) in base ai giudizi di (tante) persone fidate. E’ apprezzata molto la trasparenza e lo spirito laico delle vostre iniziative.

    Ogni anno per me è un calvario: dare le mie tasse a uno Stato che non sa rispettare nemmeno le regole che si è dato mi provoca un travaso di bile. La Chiesa Valdese è una via di fuga. Che dire: in questi tempi bui, Grazie di Esistere! :-)

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  3. Simona Says:

    grazie a te dell’apprezzamento… noi ce la mettiamo tutta… non siamo perfetti, certo (nessuno lo è) ma ti posso dire che per quanto possibile ci sforziamo di seguire il messaggio di Gesù Cristo… ma crediamo fermamente che la chiesa e i pastori se li debbano pagare i fedeli con le proprie contribuzioni, non lo Stato, che deve invece rimanere laico e pluralista… speriamo! ciao!

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