Archive for giugno 2008

Chiuso per ferie

giovedì 19 giugno 2008

I comizianti vanno al mare e ritornano on line lunedì 7 luglio. (Ma forse faranno qualche scorribanda anche prima, connessione alla Rete permettendo).

I commenti verranno messi temporaneamente in moderazione. Appena possibile saranno approvati.

Buone Vacanze

ilcomiziante

Jeremy Rifkin e Pier Paolo Pasolini

giovedì 19 giugno 2008

L’associazione fra i due autori vale solo per me. Mi si sono presentati in questi ultimi mesi in diverse occasioni con citazioni e articoli , mi hanno stimolato riflessioni e associazioni di idee, tanto che prossimamente inizierò la scalata di qualcuna delle loro opere. Anzi, con Rifkin ho già iniziato:

L’ era dell’accesso. La rivoluzione della new economy

Sono a pagina 20 e potrei già scrivere diversi comizietti e mi sono venute in mente molte associazioni fra scritti e idee molto diverse fra loro.

Pasolini invece è sempre stato snobbato dal sottoscritto; visto che interessava a mio padre, l’ho considerato sempre noioso, cosa che fa ogni figlio che si rispetti. :-) Ora che sono padre anche io posso rompere l’incantesimo e dedicarmi a cose noiose. :-) Penso partirò da Scritti corsari.

Dovrete aver pazienza, ma poi vi beccherete anche le recensioni.

ilcomiziante
PS: E non ditemi come vanno a finire! :-)

Opera 9.50

venerdì 13 giugno 2008

Non sono in molti a voler affrontare il cambio d’uso di una applicazione. Troppe cose da imparare, menu spostati, opzioni da ricercare e poi c’è qualcosa che prima potevo fare e ora no, eccetera. Ma chi di voi avesse tempo e voglia di dedicare un poco di tempo a Opera 9.50 non se ne pentirà.

Opera è un browser. Secondo la mia personalissima opinione è il migliore in circolazione, tanto che sia Firefox, sia Internet Explorer ne inseguono da anni le funzionalità (C’è chi scopre ora la navigazione con le tab. Opera le ha sempre avute, almeno dal 1996, ovvero da quando iniziai ad usarlo.)

Il suo peggior difetto è (era) che alcuni siti si vedono male. Il problema non è di Opera, molto spesso, ma di chi scrive le pagine del sito. Opera infatti segue tutti gli standard del momento, ma molti scribacchini di pagine web seguono scritture non standard appositamente pensate per IE, il monopolista di fatto dei browser. Oggi questo problema è molto meno sentito, sia per una maggiore attenzione degli sviluppatori web, sia per i miglioramenti di Opera.

Una funzionalità che uso tantissimo e alla quale non rinuncerei facilmente è la gestione degli indirizzi. (L’ha copiata Firefox; male, secondo me.) Con una piccola finestra a lato delle vostre pagine aperte avrete a disposizione tutti i vostri indirizzi preferiti, potrete inserirne di nuovi con il drag&drop (oh! yea!), aggiungere descrizioni e alias e tutto questo potrà essere richiamato in una piccola finestra di ricerca veloce. Per farvi un esempio: il vostro sito preferito si chiama Pippo.com, ma tratta di teologia bizantina. Basterà inserire nella descrizione del link “teologia bizantina” e per ritrovarlo basterà scrivere “teo” nella ricerca veloce.

Per chi volesse provarlo, il download è qui.

Per chi volesse leggere le altre novità e una recensione migliore della mia, c’è P.I.:

Opera 9.5 è qui per sfidare Firefox 3

ilcomiziante

Lavorare 60 ora alla settiamana

giovedì 12 giugno 2008

Segnalo su Peacereporter:

Sessantacinque ore a settimana
Una direttiva iperliberista. Intervista a Walter Cerfeda

“Per il momento è una proposta. […] Si dovrà discutere e approvare un testo che prevede l’ampliamento della giornata lavorativa fino a sessanta, sessantacinque ore settimanali. Non è ideologia, ma sono i fatti ormai a presentare quella che molti osservatori definiscono la spinta iperliberista anche nel quadro delle economie europee. […] Cerfeda: […] Ci troviamo di fronte a una spinta iperliberista, che cerca di trascinare l’Europa verso mercati quali gli Stati Uniti o il Giappone, con logiche che rischiano di cancellare la stessa identità storica, politica e dei diritti che abbiamo in Europa”.”

Poiché ad oggi le aziende non si sono certo preoccupate di mantenere l’occupazione in Europa, questa fregola delle 60 ore penso interessi solo marginalmente le aziende e comunque non per motivi economici.

C’è invece da osservare che il lavoratore con 60 ora a settimana non avrà tanta voglia di darsi alla politica (in senso lato), finito l’orario di lavoro. Penserà solo a mangiare, dormire e rilassarsi. Sarà una specie di bestia da soma, facilmente manovrabile, molto più utile alla dittatura piduistica.

ilcomiziante

Si può fare

giovedì 12 giugno 2008

Da Adista Notizie:

Si può fare. I Gesuiti di Milano sollecitano il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali.

ilcomiziante

Con calma

giovedì 12 giugno 2008

Il caso di per sé è banale e comune: un cliente si sente trattato poco bene dall’azienda X e lo scrive sul suo blog. L’azienda si sente diffamata e querela con tanto di richiesta (esosa) di danni. Risultato: blog chiuso o post oscurato (quando va bene).

Chiunque abbia avuto a che fare con i blogger sa che questo modo di procedere è puro suicidio commerciale.

Ma i blogger non sono tutti cattivi. Ce ne sono di pazienti che provano a illustrare le dinamiche reputazionali all’interno della Rete all’Ufficio Marketing dell’azienda X:

I blogger chiedono a Mosaico Arredamenti di ritirare la denuncia

Dovrebbe essere l’introduzione di ogni libro di marketing.

ilcomiziante

Reverie

martedì 10 giugno 2008

Segnalo la presentazione di un nuovo CD dei Reverie. Che ci hanno anche un blog. Conosco la cantante, quindi occhio a quello che dite. :-)

ilcomiziante

Principesse al lavoro

lunedì 9 giugno 2008

Lacomizietta è in camera sua a cantare, da sola. Ad un certo punto va dalla mamma in cucina con dei lacrimoni che le scendono sulle guance. Cosa è successo?

F: [singhiozzando] Stavo cantando una canzona e mi sono … mossa.
M: Commossa?
F: Sì!
M: E cosa stavi cantando?
F: Che c’erano due principesse. Che una va al lavoro e non lo dice all’altra.
M: E quindi l’altra si sentiva sola?
F: Sì!
M: Ma poi la principessa torna dal lavoro, vero?
F: Sì. E poi le chiede scusa. Che non si va al lavoro senza dire nulla!

Per il soggetto e la sceneggiatura:
(C) 2008 Lacomizietta – Tutti i diritti riservati.

Reboot? [Yes | No]

lunedì 9 giugno 2008

Segnalo su P.I. di oggi:

Nucleare, una patch software e la centrale s’allarma
di Alfonso Maruccia

“Può l’installazione di un banale aggiornamento software provocare una crisi nucleare in pieno suolo americano? Probabilmente no, ma di certo l’eventualità che un update finisca per far scattare misure di sicurezza inappropriate non è solo teorica, è già successo e per la precisione il 7 marzo scorso nell’impianto Edwin I. Hatch presso Baxley, Georgia.”

Visto come viene trattata l’informatica in Italia, da noi la patch avrebbe avviavo la procedura di autodistruzione. :-)

ilcomiziante

Intervista a J. Rifkin

lunedì 9 giugno 2008

Segnalo, anche se in ritardo, l’intervista di Repubblica a Rifkin sul tema dell’energia (nucleare) in Italia:

Le centrali sono una “soluzione di retroguardia” e non risolveranno il problema
Dopo l’incidente di Krsko il guru dell’economia all’idrogeno spiega perché l’Italia sbaglia

Rifkin, l’energia fai-da-te
così ci salveremo dal nucleare
di RICCARDO STAGLIANÒ

Riassunto per chi ha molta fretta: l’energia nucleare è una cagata pazzesca.

Riassunto per chi ha fretta: non è vero che l’energia nucleare ci salverà dall’effetto serra, non è vero che il numero di impianti è in espansione, è vero che l’uranio costerà sempre di più, non è stato risolto il problema delle scorie nonostante gli investimenti massicci (USA), ci sono alternative più facili, economiche e sicure.

Aggiungo:

1) Fa tenerezza l’ingenuità tutta americana:

D: A questo punto solo un pazzo potrebbe scegliere un’altra strada. Eppure non è solo Roma ad aver riconsiderato il nucleare. Perché?

R: Credo che abbia molto a che fare con un gap generazionale. E ve lo dice uno che ha 63 anni. I vecchi politici, cresciuti con la sindrome del controllo, si sentono più a loro agio in un mondo in cui anche l’energia è somministrata da un’entità superiore.”

In realtà con il sistema “centrale” (nucleare) è possibile distribuire soldi pubblici ai propri (pochi) amici (è avvenuto, avverrà ancora). Con il sistema decentrato ciò non è possibile. Questo è il vero motivo.

2) La ricerca, questa sconosciuta. Avevamo in casa la possibilità di rivoluzionare il mondo, ma fu insabbiata. Rischiavamo di farcela.

Troppo bello per essere vero.
Intervista di M. Gabanelli al Prof. G. Preparata del 24-09-1997

Ma non disperiamo: altri hanno preso il nostro posto.

ilcomiziante