Doveri di padre

Ieri mattina ero molto nervoso perché il mio vecchio pc sta lentamente agonizzando e non trovo un attimo di tempo per vedere a che punto è l’agonia. Confesso queste mie preoccupazioni a Lacomizietta, mia figlia.

NOTA: poiché è difficile spiegare a Lacomizietta cosa fa un sistemista, non sapendolo nemmeno lui, dico che al lavoro aggiusto i computer. Sono il dottore dei computer.

Papi: Sai Lacomizietta, il papi è un po’ nervoso perché il mio computer è rotto.
Figlia: Beh, papi, non ti preoccupare, vieni nella mia camera e ti presto i miei giochi.
P: Ma a me piace molto il mio computer, è un mio gioco, e vorrei tentare di ripararlo.
F: Ma a casa tu non devi fare il dottore dei computer, devi fare il Papi. Al lavoro aggiusti i computer. A casa fai il Papi.
P: Dici?
F: Certo! Magari lo fai riparare da un altro dottore dei computer.
P: Ma se sono io il dottore dei computer!
F: Eeee, non sei mica l’unico! Ce ne saranno altri di dottori dei computer!
P: Dici quindi che dovrei farlo riparare…
F: Senò vieni nella mia cameretta e giochi con me. Ti do i miei giochi.
P: Grazie, figlia mia, sei molto gentile e dolce…
F: Magari si è rotto perché l’hai usato tanto.
P: E’ molto vecchio…
F: E sì, le cose vecchie si rompono, perché uno le usa tanto e poi si rompono.
P: Già…

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