Scuola: un invito

Cari lettori,

mercoledì 5/11/2008, presso la scuola Elementare di v. Europa (San Donato Milanese) sono andato a ad ascoltare Gianni Gandola (Scuolaoggi) che illustrava la riforma Gelmini-Tremonti. E’ stato molto professionale: ha letto gli articoli di legge che la riguardano, ha fatto un paio di conti e ha tirato le logiche conseguenze. In tutto in meno di 40 minuti.

Alla fine della sua presentazione i presenti sono rimasti per alcuni minuti ammutoliti e increduli. Evidentemente ben pochi immaginavano quello che è stato detto. A me veniva da piangere.

Per mia ignoranza e per altri vari motivi, non vi illustrerò le conclusioni acui siamo arrivati dopo due ore di incontro. Alla fine dell’incontro noi astanti sembravamo un manipolo di pericolosi rivoluzionari estremisti. E forse lo siamo, se questo vuol dire difendere gli articoli 33 e 34 della Costituzione.

Quello che posso fare, se non lo avete già fatto, è invitarvi ad informarvi. Lasciate stare le televisioni, i giornali, le radio e i partiti politici. Nel migliore dei casi riceverete mezze verità, che in questi casi equivalgono a delle vere e proprie menzogne. E’ quello che abbiamo fatto noi prima di partecipare a quell’incontro e siamo rimasti di sale.

Chiedete ad altri genitori, agli studenti, agli insegnanti, al personale ausiliario, ai dirigenti scolastici, ai pedagoghi. La scuola sono loro e solo loro sono interessati a darvi informazioni corrette. Leggete le leggi, ragionateci su, perdete qualche ora del vostro tempo in questa attività. Confrontatevi con gli altri e informateli a loro volta.

E’ molto probabile che quando sarete informati correttamente sulla portata della riforma Gelmini-Tremonti sarete molto, ma molto arrabbiati. Avrete davanti a voi due tremende trappole, già predisposte da chi ha pensato tutto questo: la violenza e lo sconforto. Non sono cose che mi sono immaginato io: la prima l’ha confessata candidamente Francesco Cossiga, ex Presidente delle Repubblica, in un’intervista a Quotidiano Nazionale il 23 ottobre scorso; la seconda la alimenta ad ogni apparizione il nostro Presidente del Consiglio: “Non ascolterò le proteste della piazza!”, salvo poi fare continui sondaggi di popolarità. Per cosa, se le opinioni dei cittadini non lo fermeranno? Lasciate queste trappole alle vostre spalle.

La cosa più efficace da fare è informare altre persone di quello che avete scoperto. Molti, troppi, ancora non sanno. Sembra incredibile, ma è così. Poi il resto verrà da sé.

Alcuni di voi non avranno figli o saranno anziani. “Questa cosa non ci riguarda”, penseranno. Pensateci bene: come staranno i vostri nipoti o come sarà la vostra vecchiaia se i nostri figli non sapranno gestire il futuro di tutti noi?

ilcomiziante
PS: chi conosce link dove reperire molti dati e poche opinioni lasci un commento.

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Una Risposta to “Scuola: un invito”

  1. Informarsi sulla Gelmini « Ilcomizietto Says:

    […] conferenza di mercoledì 5 novembre a cui ho assistito sono emerse delle priorità:1) dare dei dati e riferimenti sul piano Tremonti – […]

    Mi piace

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