Universi paralleli

I bambini normali hanno un amico immaginario.

Nostra figlia ha interi universi paralleli, non tutti necessariamente immaginari.

In casa abbiamo un’intera classe (sezione B) fatta di bambole e peluche. Anzi, visti i numeri, potremmo formare varie classi. Il gioco principale, con questa sezione B, è fare l’appello, dopo averli messi tutti in riga, ordinatamente. Guai a chi non risponde “presente”. Una sgridata non gliela toglie nessuno. L’altro gioco è la telefonata a Orsacchiotto Viola, che se uno non sapesse che Lacomizietta sta usando un telefono guasto e che Orsacchiotto Viola è un peluche potrebbe pensare che dall’altra parte dell’apparecchio ci sia veramente qualcuno.

Poi abbiamo O (non è un’abbreviazione), Bilop, Ghitop, Alibò e compagnia. Sono i suoi amici. Lacomizietta ci ha informato, pochi giorni fa, che O non esiste veramente, è solo per giocare. Però questo O è un personaggio interessante: ha delle case enormi, con tanto di mare in stanza, prati, alberi, aerei, auto, navi e ha disposizione ogni genere di prelibatezze. Se in questo universo manca qualcosa, O ce l’ha.

Poi abbiamo i tormentini (= i cattivi), e qui si prende a piene mani dai cartoni animati. I draghi sono quelli che più la disturbano di notte. Durante il giorno questi tormentini la spingono o la guardano male o non la lasciano parlare al telefono. A volte anche i buoni esagerano, come quando Cenerentola (la bambola) la disturbò durante una telefonata a Orsacchiotto Viola.

Poi abbiamo le impersonificazioni animalesche: la gattina Collana, la Puledra, la Cagnolina e l’Orsacchiotta.

E per finire ci sono gli alias de Lacomizietta, che avere sempre lo stesso nome è noioso: Stella, Fragola, Ciliegia, Sole, Cuore Luccicante. Senza dimenticare gli appellativi: Dottoressa, Maestra e Principessa, per non farci mancare nulla.

La cosa confortante, per i genitori, è che tutta questa gente, ad esclusione di qualche componente della sezione B che non può fare a meno di noi e che sta comodamente in borsa, si può portare a mangiare fuori, da parenti e amici, senza l’utilizzo di pulman o treni speciali. E, dobbiamo dire, non mangiano nemmeno tanto – loro, perché Lacomizietta mangia eccome! – ed occupano poco spazio.

ilcomiziante
PS: Quasi quasi chiedo ad O una consulenza tecnica. Che lui, fra le altre cose, sa tutto e sa fare tutto.

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