Ingenuità

Mi racconta la Moglie che ai giardini, ieri, è successo un evento interessante.

Alcuni bambini hanno iniziato a dire che Teo aveva la faccia marrone. Teo ha iniziato a piangere, negando di avere la faccia marrone. Teo in effetti è più abbronzato di altri, ma non è nero. L’intento dei bambini era forse sottolineare un dato di fatto, più che prenderlo in giro. Teo, quel giorno, non aveva nessuna voglia di essere diverso dagli altri, o pensava di avere la faccia color cacca, che a quattro anni cacca fa molto ridere o è molto offensivo, a seconda del contesto. L’intervento degli adulti avrebbe dovuto smorzare questa diversità o sottolineare la sua assoluta normalità, in modo da permettere a Teo di salvare l’orgoglio e ai bambini di pensare ad altro. Gli adulti presenti invece hanno sfoggiato una bella coda di paglia, ovvero la paura di passare per razzisti: “Ma cosa vi salta in mente!?”, “Non si dicono queste cose.” e via su questo tono. I bambini, ovviamente, non capivano. Perché mai non si dovrebbe dire il colore della pelle di una persona? sembravano chiedersi. La Moglie ha tentato di sottolineare la normalità dell’abbronzatura, ma era in minoranza e la cosa è durata decisamente troppo per il povero Teo.

Lacomizietta, intanto, registrava il tutto per usi futuri.


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