Archive for ottobre 2009

Rêverie a San Vito al Tagliamento

mercoledì 28 ottobre 2009
Ricevo e volentieri pubblicizzo.

Ciao, vi informiamo che il prossimo concerto di verie si terrà
sabato 7 novembre 2009 alle 18.00
presso il bellissimo
Teatro Arrigoni, a San Vito al Tagliamento (PN)

“Reverie e poesia”

Le poesie tratte da Luna d’unviàr di Eddy Bortolussi incontrano il sound di Rêverie in un felice accordo tra folk progressivo, musica antica e canzone d’autore. Con la partecipazione di Eddy Bortolussi.

Evento curato dalla Società Filologica Friulana.

Un’intera esperienza

martedì 27 ottobre 2009

Articolo interessante da Apogeonline, già segnalato sul post di W7:

Molto più di un prodotto: un’intera esperienza
di Luca Rosati e Andrea Resmini

I guai, per noi utenti, iniziano quando l’esperienza è progettata (solo) per spillarci soldi.
Buona riflessione.

Neologismi /14

lunedì 26 ottobre 2009

Figlia: Mami, io vorrei andare alla scuola ultima.
Mami: Quale scuola ultima?
Figlia: Quella che si va quando si è ragazze, prima di diventare dottoressa.
Mami: L’università?
Figlia: Sì, quella.

Il futuro

venerdì 23 ottobre 2009

Sulla blogopalla (e anche un po’ fuori) c’è tutto in fiorire di commenti sulle primarie del PD(-L), sugli annunci silvieschi e altre cose simili.

Gilioli si chiede perché non andare a votare alle primarie del PD(-L). Sbaglia la domanda, ovviamente. Se devo uscire di casa e pagare 2 euro, forse la domanda giusta è: perché dovrei andare a votare alle primarie del PD(-L)? Se la vostra risposta è  sostanzialmente, a meno di sfumature, “per contrastare Silvio“, allora vi do un consiglio: spegnete la TV per una settimana, meglio due, meglio per sempre, e vedrete che Silvio sarà molto più contrastato e voi starete molto meglio e risparmierete molto più di 2 euro!

E cosa c’entra questo con gli annunci silvieschi? C’entra, c’entra. Silvio fa intravedere un futuro. Un futuro fittizio, quando va bene, o malato, quando lo realizza. (Nessuno che chieda a Silvio con cosa rimpiazza l’IRAP. O quali servizi taglierà con l’IRAP. O se aumenterà la lotta all’evasione fiscale. Non ridete!) Un futuro calibrato sulle emozioni meno nobili dell’animo umano e sull’ignoranza di massa, un futuro che viene ripetuto e dibattuto n volte, con n grande a piacere. Non importa pro o contro. Se ne parla. E cosa fa il PD(-L)? O parla del nulla (non dormo la notte se non so chi sarà vicesegretario o che fine farà il secondo arrivato), o contribuisce a far crescere n. Altra condizione necessaria per creare un futuro fittizio è assicurarsi che non ci siano altri futuri possibili. O, se dovessero comparire (i komunisti!), che rimangano relegati nell’ombra. E anche qui il PD(-L) dà il suo contributo, uccidendo sul nascere qualsiasi futuro alternativo, vagamente fattibile.

Concludo il mio comizio: il PD±L e tutto quanto vi ruota attorno non mi interessa. Ne voglio sapere il minimo sindacale, giusto una traccia per cultura personale, per non sfigurare al bar (se mai ci andassi). Ho voglia di sentire un progetto, un futuro vero, qualche ideale e qualche idea. Un mezzo Obama, anche un quarto, un Obamino piccolo piccolo. Purché si esca da questo nulla.

Windows 7

giovedì 22 ottobre 2009

Poiché in un molto prossimo futuro in casa entrerà un nuovo pc, e poiché il tempo (e la voglia) di provare e smanettare non è più come non è mai stato, insomma, facciamola breve: sto cercando informazioni su Windows 7, uscito proprio oggi.

In ufficio abbiamo installato una versione Pro in inglese a 64 bit. A occhio sembra più veloce e meno esoso del papà Vista, ma questa è solo un’impressione. Ci sono però due cose che mi hanno colpito:

1) Non è più possibile ridurre il desktop di 7 al tradizionale Windows 2000. Era possibile farlo fino a Vista, ora non più. O forse non ancora, vedremo. Probabilmente siamo in pochi ad essere ancorati alle vecchie tradizioni, ma alla Microsoft non hanno pensato a noi pigri nostalgici: andare a cercare in giro per i menu, le combinazioni di tasti e i click, tutte le cose che usavamo prima è una gran perdita di tempo. A me non interessano i ribbon, i suoni cool (la prima cosa che disabilito), gli sfondi mozzafiato (ho io uno sfondo mozzafiato), le cornici semitrasparenti con le sfumature di colore e i colori pastello, i preview nella task bar (pericolosissimi al lavoro!) e l’interfaccia Aero (seconda cosa che disabilito). Potrei continuare a lungo, ma mi fermo qui. Il nuovo avanza e presto mi dovrò riadattare.

2) L’EULA non è stata pubblicata, ad oggi. (L’EULA è la licenza d’uso del software, è scritta in legalese ed è chiara come un testo di fisica nucleare scritto in etrusco.)  Siamo quattro gatti che leggiamo l’EULA nell’acquisto di un software. Ma dopo che la Microsoft si fa in quattro per insegnarci che il software legale è importante, eccetera, il minimo che uno si aspetta è che, prima di acquistare il software, mi faccia leggere le condizioni di licenza. Non è così. Prima paghi, poi vedi. Se qualcuno di voi recupera l’EULA di Windows 7 Home Premium Ita, retail (FPP) e/o OEM e me la spedisce, grazie in anticipo. Perché tutto questo interesse? Cercavo informazioni sulla clausola Family Pack in Italia, che in Svizzera sembra ci sia già. Questa clausola mi permetterebbe di acquistare una sola copia di W7 e di installarla sui miei due pc di casa, portatile e fisso, magari una a 64 e l’altra a 32 bit. Vado a chiedere a Guglielmo Cancelli. (Dimenticavo: l’EULA della versione che abbiamo in ufficio è per ufficio, ovviamente, ed è in inglese. A me serve quella per persone normali, in italiano.)

Buona installazione!

Aggiornamento 23/10/2009:
Mi correggo: il vero problema del desktop di Windows 7 è il menu avvio. Perché cambiarlo? Perché non lasciare – almeno! – la vecchia versione?

Aggiornamento 27/10/2009:
Ora potete scaricare la vostra licenza prima dell’acquisto. Vi invito a leggerla, che si imparano sempre cose interessanti. Se non la capite o se le cose scritte vi sembrano assurde, non siete voi in difetto: è così che la Microsoft vuole le sue licenze.

Se qualche scelta vi sembra strana, per esempio menù (inutilmente) spostati, funzionalità non più presenti o nuove funzionalità inutili, ricordatevi le parole di Fabrizio Albergati, responsabile per Microsoft Italia di Windows nel mercato consumer: “Noi non vendiamo più software. Noi vendiamo un’esperienza“. Per chi volesse approfondire il concetto c’è Apogeonline: Molto più di un prodotto: un’intera esperienza, di Luca Rosati e Andrea Resmini.

Microsoft Store mi ha confermato che in Italia il Family Pack non è previsto. Non mi hanno detto se e quando lo prevederanno.

Qui alcuni articoli di recensione. (vai alla seconda pagina per i link)

Effetti collaterali

giovedì 22 ottobre 2009

Da Peacereporter:

Italia, addio pace
La riforma delle università rischia di cancellare l’unico corso di studi in Scienze della Pace attivo in Italia

Devo ammettere che certa gente è pericolosa. I pacifisti, intendo. Mette in giro strane idee…

Lo sponsor giusto

mercoledì 21 ottobre 2009

Un produttore di alcolici sponsorizza una scuola di guida veloce. Geniali.

La fisica nucleare spiegata ai bambini

martedì 20 ottobre 2009

Chiedo venia se non sarò preciso, ma, dovendo raccontare una storia, ho raccontato quella che è diventata la “storia dell’uranio”.

La storia nasce da questa domanda: come mai Vega (il cattivo di Goldrake) aveva bisogno dell’uranio (altresì detto SuperUranio o Vegatron)?

L’uranio serviva a Vega per fare la corrente elettrica, quella cosa magica che ci accende la lampadina, ci scalda l’acqua, fa funzionare il fon, la lavatrice e tante altre cose. E come si fa la corrente elettrica con l’uranio?
Cominciamo col dire che tutta la materia, tutto quello che vediamo, è fatto di atomi, che sono come delle minuscole palline invisibili. E questi atomi sono fatti da altre particelle, ancora più piccole: gli elettroni, i protoni e i neutroni. Ci sono tanti tipi di atomi e ognuno differisce dall’altro per il numero di particelle più piccole di cui è composto. Il carbonio, per esempio, che si trova nella mina delle vostre matite, ha 6 protoni, 6 neutroni e 6 elettroni. L’uranio, invece, ha 92 protoni, 146 neutroni e 92 elettroni! Sono tantissimi! C’è da dire anche che questi atomi non stanno mai da soli. Si legano fra di loro per formare tutte le cose che vediamo. Ma lasciamo da parte questo discorso e veniamo all’uranio.

Tutti queste 238 particelle, i protoni e i neutroni, stanno al centro e tutt’attorno girano 92 elettroni, come fossero delle mosche. I protoni e i neutroni si attraggono fra di loro, stanno stretti stretti, e in effetti nessuno sa bene perché. Sappiamo però che lo fanno. Sappiamo anche che a volte queste particelle litigano, che alcuni legami si rompono, e allora succede che il nucleo dell’uranio si divide in due parti e vengono lanciati 3 neutroni, che si comportano come delle biglie molto veloci e vanno a rompere altri nuclei di uranio. Questa divisione produce un poco di calore. Se ci sono tanti atomi di uranio che si rompono, questo calore diventa tanto, se tanto uranio si trasforma tutto insieme si ha un’esplosione! BOOOM! E si ha la bomba atomica, che sono come le bombe vegatron di Vega. Per questo motivo non bisogna mai avere tanto uranio messo nello stesso posto: potrebbe esplodere!

Se invece si usa poco uranio e si fa in modo che si divida poco alla volta, il calore prodotto si può usare per scaldare l’acqua. L’acqua diventa vapore e il vapore fa girare una girandola, che si chiama turbina. Questa turbina fa giare dei fili di rame posti fra due grosse calamite, quei pezzetti di metallo che servono per attaccare i fogli nel frigo o i vagoni del trenino. E come per magia, questo girare dei fili di rame fra due calamite produce la corrente elettrica. La corrente elettrica si può anche vedere: durante un temporale i fulmini non sono altro che la corrente prodotta dall’aria calda e fredda che si scontra. Oppure nell’accendigas: quella scintilla è un poco di corrente e serve per accendere il gas. La facciamo noi schiacciando forte il pulsante dell’accendigas. Un esempio di girandola o turbina l’abbiamo con la dinamo della bicicletta. La ruota fa giare la dinamo e questa produce la corrente per la lampadina!

Finiamo col dire che l’uranio è molto pericoloso, non solo perché può esplodere, se ne accumuliamo tanto tutto assieme, ma anche perché i neutroni che spara quando si divide in due, a noi fanno male. E’ come se qualcuno ci sparasse! Sono particelle piccole, piccolissime, ma se sono tante ci provocano come delle ustioni. Infatti Vega, sbagliando ad usare l’uranio, ha distrutto il suo pianeta, e con le bombe ha avvelenato il pianeta Fleed. Tutti sono dovuti scappare dalle zone colpite.

Questa è la storia dell’uranio.

La Rete non conta nulla

lunedì 19 ottobre 2009

Ieri sera, da Fazio, c’era La Russa. Non pensavo proprio che Fazio tirasse fuori questo episodio. E infatti non ne ha parlato. Lo ha tirato fuori La Russa stesso! E, con mio grande stupore, ha ricostruito i fatti in modo distorto. Ha detto che i contestatori hanno dato del mafioso a Silvio. Invece hanno richiamato l’attenzione di Ignazio sulle dichiarazioni di Silvio su Mangano e hanno urlato che lui non doveva mischiarsi con chi fa certe affermazioni. Un attestato di stima, quasi, visto che certe cose non le vai certo a dire a chi pensi sia già irrimediabilmente colluso con la mafia. Non ha minimamente accennato agli insulti che lui stesso ha lanciato contro i contestatori. Non si è scusato. Fazio ha cambiato subito discorso.

Mi sono detto, c’è un video in Rete, lo ha detto pure lui, come è possibile che ne accenni distorcendo quello che si vede chiaramente?
Unica risposta possibile: lui sa che chi vede Fazio, la maggioranza di chi vede Fazio, non andrà mai a vedere quel video e prenderà quello che lui dice per vero. L’informazione che si può attingere in Rete ha un ruolo marginale nella formazione dell’opinione pubblica.
Non solo: La Russa è sicuro che in TV non passerà mai una ricostruzione diversa dalla sua.

Tutto ciò lo trovo drammatico.

Binetti

giovedì 15 ottobre 2009

NoiseFromAmerika:

Io sto con la Binetti
di andrea moro

Ecco, quando si può argomentare, in modo corretto e condivisibile, che la Binetti ha ragione a votare contro una legge contro l’omofobia, vuol dire la fine del mondo è vicina. Molto vicina.

Aggiornamento:

C’è stato un aggiornamento nell’articolo originale.  Ma la fine del mondo rimane vicina lo stesso. :-|