Le storie, la morale e l’affabulazione

Ieri ho esposto a Lacomizietta i miei giudizi su alcune storie per bambini.

In Cappuccetto Rosso la mamma è una sciagurata, visto che manda la figlia in un bosco pericoloso e, in questo modo, uccide la sua curiosità sulla natura che la circonda. Quando mai Cappuccetto Rosso si fermerà sulla strada ad osservare piante, fiori e montagne?

In Cenerentola abbiamo un’adolescente che aspetta la fortuna dal cielo e si fa maltrattare come poche. Non solo la cosa è irreale, ma decisamente diseducativa. Chi è maltrattato deve darsi una mossa!

Il pifferaio magico è un vigliacco: se la prende con i bambini per uno sgarbo subito dagli adulti.

Hansel e Gretel sono piccoli, è vero, ma anche un po’ stupidi: se il papà ti abbandona nel bosco per due volte non è un caso, no? Forse non è il caso di tornarci una seconda volta.

Pensate che la cosa abbia turbato Lacomizietta? Neanche per idea.
Questa mattina torna all’attacco.

Figlia: Papi, parliamo un po’ del nulla?
Papi: Vuoi dire del più e del meno, voi chiacchierare?
F: Sì, parlami delle storie che non ti piacciono.

Ripeto le mie opinioni e rilancio:

P: Ma tu cose ne pensi?
F: Sì, Papi, hai ragione, ma… fa niente! Sono delle storie, mica sono cose vere! Mica esistono le streghe! A me le storie piacciono lo stesso, perché sono belle…
P: Ti piacciono anche se sono strane, se sono irreali.
F: Certo! Le storie sono belle, fa niente se non sono vere.
P: Ma non credi che le storie debbano insegnare qualcosa?
F: Sì, hai ragione, ma le storie sono belle perché non sono vere, perché raccontano.

E via discutendo…

Deduco che la morale delle storie, tanto cara agli adulti, al bambino non interessa proprio. Nelle storie deve esserci azione, la morale è secondaria. I buoni e i cattivi sono utili solo per delimitare un campo di battaglia. Ma non è affatto detto che i buoni siano i più amati. Tutt’altro.

Tag: , ,

Una Risposta to “Le storie, la morale e l’affabulazione”

  1. lanoisette Says:

    le storie piacciono se sono belle storie, e questo i ragazzini lo hanno sempre saputo, tanto è veroche hanno rubato a noi adulti Dickens, Swift, Stevenson e Conrad.
    siamo noi adulti, o meglio, certi adulti, che pensano ch etutto ciò che si riserva ai bambini debba essere educativo.

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: