Archive for febbraio 2010

Missione Afghanistan

lunedì 22 febbraio 2010

Da peacereporter.net:

Una missione incostituzionale
di Enrico Piovesana
Parlamentari denunciano l’incostituzionalità della missione. Lo stesso fa il partito dei militari.

Dove si racconta che siamo in Afghanistan contro la nostra Costituzione e qualcuno sembra accorgersene. Dove si racconta come i soldi per la missione militare in Afghanistan si trovano con facilità.

Samsung GT-E1080

lunedì 22 febbraio 2010

Samsung GT-E1080

Bisogna dire che l’ho pagato 20 euro e questo spiega molte cose. Detto questo il prodotto ha un ottimo rapporto qualità/prezzo. Display leggibile (i display in bianco e nero sono spariti dal mercato e quelli a colori di fascia bassa non sono sempre di facile lettura, come ho notato con alcuni Nokia), non troppo difficile da usare, tutte le funzioni base disponibili (vibrazione, sveglia, calcolatrice, cronometro, rubrica, sms, T9, torcia e compagnia bella), leggero, compatto.
Acustica buona discreta  (aggiornato 18/06/2010)

Ha anche delle funzioni interessanti:
1) simulazione di chiamata (per lasciare le riunioni noiose senza destare troppi sospetti)
2) protezione dai furti (mobile tracking: se correttamente impostato e attivato, quando cambiate SIM il telefono manda un SMS con il codice IMEI e il numero di telefono della nuova SIM a dei contatti precedentemente configurati.)
3) modalità SOS (modo semplificato per mandare messaggi predefiniti)

Due gli aspetti negativi:
1) non c’è l’auricolare nella scatola e l’originale è stereo e costa 20 euro (!)
2) non è possibile selezionare uno sfondo a tinta unita, una foto predefinita non ve la toglie nessuno.

Aggiornamento 19/01/2011:

dimenticavo un terzo aspetto negativo: il blocco tasti non blocca l’attivazione dell’illuminazione effetto lampadina, con lo schermo tutto bianco. (Tenere premuto il tasto UP  per qualche secondo.) L’effetto è che il cellulare si scarica più velocemente e si sblocca.

Insomma ottimo se non avete esigenze particolari e col telefono telefonate e basta.

Voto personale: 8 7/10

Anonimato in rete

lunedì 22 febbraio 2010

Molti pensano che l’anonimato in Rete sia generatore di vigliaccherie e follie. Queste sono altre opinioni:

Schneier e la sua bit sweet symphony
Identificazione e attribuzione non possono funzionare su Internet: i bit sono anonimi. Ed è meglio che il mondo, soprattutto quella della politica, se ne faccia una ragione
di Claudio Tamburrino

Anonymity and the Internet
di B. Schneier

Sanremo

lunedì 22 febbraio 2010

Anche Icomizianti hanno visto Sanremo. Alcuni pezzi di Sanremo, non proprio tutto. Visto che la chiacchera su questo argomento è sconfinata, mi limito ad alcuni aspetti poco battuti.

1) Sabato, verso mezzanotte, è comparso Maurizio Costanzo con tre disoccupati di Termini Imerese. La cosa era talmente fuori luogo – come vedere un’intervista a Tremonti durante la proiezione di Terminator – che subito mi sono venuti alcuni pensieri. Perché inserire in un programma di intrattenimento il tema della disoccupazione? Non c’erano altri posti? “E’ per dare visibilità al problema.” dice Costanzo. Va bene, ma non ci sono luoghi più adatti come un TG, un programma di approfondimento, uno speciale sul tema? Evidentemente no. Ma a voi non sembra strano che non ci sia spazio per il problema del lavoro in Rai? Ok, abbiamo la visibilità del fenomeno. E poi? Cosa abbiamo saputo da questo intervento? Abbiamo saputo perché la Fiat chiude lo stabilimento di Termini Imerese? Sappiamo qualcosa sulla politica del Governo a riguardo? Abbiamo saputo delle varie proposte dei partiti di opposizione? Opinioni di esperti? Niente affatto. Abbiamo solo saputo del dramma di tre persone, come se fosse difficile immaginare il dramma della disoccupazione. Abbiamo avuto un’informazione prettamente emotiva, senza nessun contenuto analitico né propositivo. E i due politici intervenuti, già in campagna elettorale? Altre risposte emotive. Nessuna informazione utile. Cosa è rimasto? La sensazione di aver fatto qualcosa di utile per questi nostri “colleghi” più sfortunati, un vago senso di colpa nel divertirsi mentre questi non sanno come arrivare a domani e l’abitudine di mischiare spettacolo e cronaca, quasi fossero la stessa cosa.

2) Matematica, mon amour! Dice il regolamento del Festival, a pagina 3: “Interpretazione-esecuzione delle 5 canzoni degli ARTISTI, non ammesse dalla giuria demoscopica nella Prima e Seconda Serata, con sistema di votazione misto, giuria tecnica composta dai musicisti della “Sanremo Festival Orchestra” (con peso percentuale del 50%) e pubblico attraverso il sistema del  televoto (con peso percentuale del 50%).” Ora: i musicisti saranno stati un centinaio. I votanti al televoto qualche decina di migliaia. I musicisti avranno votato con un giudizio da 0 a 10 o analogo. Il pubblico “si è contato” su un cantante. Come fare la classifica? Faccio un esempio: Alfa ha avuto un voto 8 dai musicisti e 10mila voti dal pubblico, Beta ha avuto un voto 7 dai musicisti e 20mila voti dal pubblico, Gamma ha avuto un 5 dai musicisti e 30mila voti dal pubblico. Come stilereste la classifica voi?

3) I finalisti danno un quadro ben preciso dei gusti dei telespettatori votanti (e paganti, perché per votare si spendeva mica poco!). Da ricordare quando qualcuno vi dice: lo chiede il pubblico, gli utenti, il popolo e compagnia bella.

De paura

lunedì 8 febbraio 2010

Leggo su Repubblica.it:

Appello al ministro Bondi dalla presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia
“Attacchi di panico e problemi psicologici fra i giovani che hanno visto il film”
“Paranormal” fa troppa paura
Mussolini: “Va vietato ai minori”
Il Codacons: “Allo studio azioni legali, possibile risarcimento danni”
Il film, uscito nel weekend, ha già scalzato “Avatar” dalle classifiche d’incasso

Poiché di film per tutti che dovrebbero essere vietati (*) ai minorenni per varie ragioni ce ne sono eccome, desumo che il criterio di censura sia del tutto aleatorio. O forse no, dipende da chi lancia l’allarme, ovvero da chi ha visto il film, e da quanti soldi ha da investire il produttore in Italia. Per dire: non credo che Avatar possa essere ragionevolmente vietato ai minori. Si assiste ad un tentativo di distruzione di un’intera popolazione e forse di un satellite extrasolare, ma dopo tutto la popolazione è quanto mai extracomunitaria (=debole) e il satellite ha grandi ricchezze e il tentativo di depredarlo è quanto mai normale. E poi i buoni vincono e quindi il minore, immagino, non rimarrà turbato. Dico bene?

L’altra cosa incredibile è che ci sono genitori che si fidano dell’etichetta film per tutti.

(Nel caso in cui il ragazzo sia andato a vedere il film a discapito dei divieti genitoriali, il ragazzo dovrebbe aver paura del genitore, non del film. :-) )

(*) Non credo che vietare sia sano, specialmente nel campo culturale. Sarebbe meglio suggerire un’età per la visione e sarebbe meglio suggerire secondo criteri meno commerciali.

Febbraio 2010

lunedì 8 febbraio 2010

Ed ecco a voi febbraio!

Le linee gialle e rosse e azzurre, eccetera sono stelle filanti. La riga sotto i numeri rappresenta un prato e ancora una volta ho dovuto fare una foto a causa della terza dimensione del disegno superiore.

(C)2010 Lacomizietta, tutti i diritti riservati.

De gustibus /10

lunedì 8 febbraio 2010

La prima colazione è un pasto importante. Ma non bisogna fossilizzarsi nella classica torta al cioccolato e un bicchiere di latte. Nell’altra mano può esserci benissimo un cracker avvolto in una fetta di prosciutto.

Prosciutto – latte – cioccolato: la prima colazione ideale.

Satira on line

giovedì 4 febbraio 2010

Segnalo tre articoli su tre siti di satira, tratti da Apogeonline e scritti da Maurizio Boscarol:

Spinoza, il sito serissimo che fa ridere l’Italia
Giornalismo e satira s’incontrano su Mamma!
ScaricaBile e il sogno della satira su carta

All’interno degli articoli trovate i link ai siti di satira.
Buon divertimento!

Avatar 3D

martedì 2 febbraio 2010

La prima volta che vidi la parola spoiler impiegai un buon dieci minuti di ricerche prima di capire cosa volesse dire. Il problema è che io cercavo una trama e quindi che me la raccontassero era quello che volevo. Per me quella trama non era uno spoiler. Il secondo problema è che i vocabolari non registrano l’uso improprio del web. Per i due o tre che ancora non sanno cos’è uno spoiler, fermatevi. Ve lo dico io. Lo spoiler è la trama di un libro o di un film che voi non avete ancora letto o visto e che vorrete leggere o vedere prossimamente. Il termine deriva dall’inglese to spoil che significa spogliare. Rivelandovi la trama lo scrittore del pezzo vi spoglia del gusto della sorpresa. Poi qualche buontempone ha coniato il verbo spoilerare. Orribile.

Ecco, se non avete ancora visto Avatar e volete andare al cinema a vederlo, continuate ancora a leggere, che ve lo dico io quando smettere. Prima, infatti, devo avvisarvi di una cosa. Il 3D potrebbe farvi venire la nausea. Il mio collega dice che è lo schermo gigante dell’Arcadia di Melzo, visto lateralmente, che gli ha causato problemi. Che nei posti centrali l’effetto nausea non c’è. E infatti io ero in un posto non proprio centralissimo ed ero a Melzo. Sempre il collega mi dice che lui ha avuto problemi solo a Melzo e che non a tutti fa questo effetto. Il consiglio, quindi, è di provare prima un cinema e un film 3D che duri meno di 2 ore e 40 minuti. A me la nausea è passata verso sera e sono uscito dal cinema alle 17.30. Un bel pezzo di film l’ho solo ascoltato. Tutto questo per evitarvi brutte sorprese.

Altra cosa: Avatar è un bel film, nonostante i suoi non pochi difetti. Vale il prezzo del biglietto. E vale la visione 3D.

Ora, caro lettore che ancora non hai visto Avatar e che lo andrai a vedere fra qualche giorno, puoi passare su un altro blog.
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Sei ancora qui?
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E’ un vero peccato che la trama sia veramente senza sorprese. Giusto qualche dettaglio su come i protagonisti faranno cosa, ma il cosa è telefonato dopo appena un quarto d’ora di visione e ampiamente preannunciato dal trailer. Eppure sarebbe bastato veramente poco per creare un poco di sorpresa in più e mettere Avatar fra i massimi capolavori del cinema. Trama, fra l’altro, più volte battuta in vari film e racconti: c’è chi collega il film a Pocahontas e Balla Coi Lupi e chi ad altri film che non ho visto.

Poi ci sono alcune cose decisamente fuori posto:
1) la relazione sessuale fra i protagonisti, decisamente troppo umana per essere verosimile.
2) la sigaretta della Augustine /Weaver e non per motivi salutisti, come molti folli hanno ululato (si distrugge un pianeta e ci si scandalizza per una sigaretta?), ma perché non pare verosimile che nel 2154, su una base spaziale extraterrestre, ci si possa permettere di fumare. (O forse sì?)
3) la super bomba da sganciare sull’albero sacro degna del più artigianale dei bombaroli.
4) i vetri degli elicotteri militari decisamente deboli.

Detto questo, il film coinvolge e il messaggio che manda è positivo. Assolutamente meravigliosa la scenografia: i paesaggi, la natura di Pandora; futuristi i macchinari e la tecnologia, anche se una qualche fanta spiegazione non avrebbe disturbato, anzi! Effetti speciali all’avanguardia.

Per tutto il resto c’è Wikipedia.

Voto personale: 8/10.

Buona visione!

Taormina

martedì 2 febbraio 2010

Chiedo scusa ai lettori del blog, che non è bello parlare di certe cose, ma vi devo segnalare un’intervista che va assolutamente letta:

La verità su B. raccontata dal suo ex avvocato
di A. Gilioli

dove non si racconta nulla di nuovo, semmai si trovano conferme autorevoli.

La cosa incredibile è che Taormina abbia avuto un sussulto morale di queste dimensioni. Vuol dire che c’è speranza per tutti o da qualche parte c’è una spiegazione meno metafisica?

Preghiamo.