Belgio svelato

Visto che sono sul tema, da Peacereporter:

Il primato belga
La Camera ha approvato all’unanimità il divieto di portare il velo integrale nei luoghi pubblici
di Benedetta Guerriero

Segnalo un passaggio:
[…] Un parere analogo è stato espresso anche da Abdel Hamid Shaari, presidente dell’istituto culturale islamico di viale Jenner di Milano, sentito da PeaceReporter. “E’ una legge – ha dichiarato Shaari – che noi musulmani per la maggior parte non condividiamo, perché va a colpire una minoranza religiosa e una categoria molto limitata. Sono sicuro che, se non si fosse legiferato, tra una generazione il velo integrale sarebbe scomparso nei Paesi europei, mentre adesso potrebbe divenire un simbolo identitario. […]”

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11 Risposte to “Belgio svelato”

  1. Thumper Says:

    Mi rincresce, ma il Belgio non è il “primo Paese europeo a vietare l’uso del velo e del niqab nei luoghi pubblici”.

    Anche la proposta della modifica dell’articolo 5 L. 22 maggio 1975, n. 152, e successive modificazioni, recita:

    ” 1. È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo.
    2. Costituisce in ogni caso giustificato motivo, per i fini di cui al comma 1, l’uso di indumenti indossati per ragioni di natura religiosa, etnica o culturale, a condizione che la persona mantenga il volto scoperto e chiaramente riconoscibile.
    3. L’uso dei caschi e degli altri mezzi di cui al comma 1 è in ogni caso vietato in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino.
    (… omissis…)”

    A condizione che la persona mantenga il volto scoperto e chiaramente riconoscibile.

    Non fraintendermi, rispetto assolutamente l’identià e la dignità di chiunque, a qualsiasi etnia o religione appartenga.
    Ma è difficile non confondere la pubblica sicurezza con il “razzismo”.

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    • ilcomizietto Says:

      Qui la legge 152 da te citata recita [scusate il maiuscolo, ma è nell’originale]:

      ART.5.

      È VIETATO PRENDERE PARTE A PUBBLICHE MANIFESTAZIONI, SVOLGENTISI IN LUOGO PUBBLICO O APERTO AL PUBBLICO,FACENDO USO DI CASCHI PROTETTIVI O CON IL VOLTO IN TUTTO O IN PARTE COPERTO MEDIANTE L’IMPIEGO DI QUALUNQUE MEZZO ATTO A RENDERE DIFFICOLTOSO IL RICONOSCIMENTO
      DELLA PERSONA. […]

      articolo introdotto come misura antiterrosimo. La modifica da te citata è passata? Perché mi sembra molto diversa, anche come spirito, dal testo del 1975.

      Poi che come misura antiterrorismo e come misura anti discriminazione non serva ad un piffero, quello è un altro capitolo.

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  2. Thumper Says:

    Ignoro onestamente se la modifica sia passata o meno.
    E’ certamente diversa nello spirito dell’originale del ’75.

    Volevo solo dire che il Belgio non ha il primato (anche perché bel da prima della legge del ’75 le nostre norme di pubblica sicurezza vietavano l’uso del volto coperto, indipendentemente da quanto serva)

    E che…
    aspetta, ti faccio un esempio, recentissimo:

    Al centro commerciale, in macchina nel parcheggio, me ne sto andando:
    tra le due corsie del parcheggio un uomo sta attraversando a piedi, fuori dalle strisce.
    Al mio avvicinarsi, lui rallenta il passo, cammina piano piano, mi guarda con aria di scherno e mi fa la linguaccia, camminando sempre più lentamente.
    Era un ambulante di colore, irrilevante, ai miei occhi; quando uno fa lo stronzo, si becca un vaffa.
    Ma era un ambulante di colore, se l’avessi fatto (cosa che avrei fatto, se a fare la stessa cosa fosse stato un caucasico), la stronza (agli occhi dei più) sarei stata io.
    E probabilmente lui avrebbe sostenuto che sono razzista.
    Io mica ce l’ho con la gente non bianca, io ce l’ho con gli stronzi.
    E siccome non faccio distinzioni di razza o di colore, quando uno è stronzo è stronzo.

    Tornando a noi, la norma non è stata scritta per discrimimare i soggetti con l’identità religiosa di chi porta il velo integrale (non riesco a collocare religiosamente quelli che portano caschi da moto, passamontagna, ecc.)… o no?

    (scusa le parolacce, erano nell’originale ;) )

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    • ilcomizietto Says:

      Non mi sono spiegato bene.
      Non considero la nostra legge del ’75 come quella del Belgio. Considero la legge del Belgio una discriminazione etnica (in qualche modo dichiarata, viste le dichiarazioni di intenti). La nostra legge era un’idiozia sulla sicurezza. Sono due cose diverse, anche se, più o meno, hanno lo stesso effetto.

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  3. Thumper Says:

    Allora siamo d’accordo. :)

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  4. Giancarlo MATTA Says:

    In Italia circolare a volto coperto è un reato, e da tempi “non sospetti”. In Italia la Legge prevale sulle pretese religiose.
    Se così non fosse, io non pagherei più le tasse, perchè la mia religione lo vieta……………. . CHIARO?

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    • ilcomizietto Says:

      Chiarissimo.

      Io invece mi sono accorto che non sono stato chiaro: non sto incitando alla disobbedienza civile per motivi religiosi, né sto incitando al terrorismo. Sto dicendo che la legge nel ’75 non ha aiutato a sconfiggere il terrosimo e oggi non aiuterà a liberare le donne dai soprusi di certi maschi.

      Ho anche detto che, sebbene con effetti simili, la legge del ’75 è molto diversa, nello spirito, da quella belga e dalle modifiche proposte segnalate da Thumper.

      Avrei dovuto fare un post più discutoso… :-)

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  5. Giancarlo MATTA Says:

    Badi che oltre alla Legge del ’75 il divieto di circolare a volto coperto in Italia si trova in almeno altre tre diverse Leggi. Pertanto, c’è poco da discutere in merito = il reato di “circolare a volto coperto” è sempre tale. E meno male che Lei non incita alla disobbedienza civile per “motivi religiosi” (ci mancava…) : tuttavia dire che “la nostra legge era un’idiozia sulla sicurezza” e che il rispetto del divieto
    (di circolare a faccia mascherata)
    “non libererà le donne dai soprusi di certi maschi” sono solo Sue discutibilissime opinioni. Incominciamo ad imporre con la massima severità il rispetto della Legge al conspetto della Pubblica Sicurezza (e vorrei dire anche della Pubblica Decenza) : vedrete che i musulmani si adegueranno.
    E se qualche musulmano miserabile vorrà segregare in casa le proprie donne……”per motivi religiosi” saranno affari suoi e -secondo la Legge Italiana- guai suoi. Un saluto.

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  6. ilcomizietto Says:

    Gentile Signor Matta,

    che queste qui esposte siano mia “disutibilissime opinioni” è lapalissiano. Ancora più lapalissiano in quanto il titolo del blog richiama al comizio elettorale, massima espressione dell’opinione discutibile.

    Per il resto mi piacerebbe che Lei spiegasse ai lettori secondo quale meccanismo questa legge sul volto coperto può redimere o far passare dei guai al musulmano cattivo. Che fino ad ora ho sentito dichiarazioni di intenti e di principi, ma poche “ricostruzioni realistiche”. O come Le chiederebbe mia figlia Lacomizietta: mi racconti la storia del cattivo che diventa buono?

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  7. Giancarlo MATTA Says:

    Gentile Signore
    Anzitutto vedo che Lei concorda sul “musulmano cattivo” : tale infatti è -come minimo- quello che costringe le donne della propria famiglia a circolare bacuccate come dei tragicomici “belfagor”. Io non ho scritto “redimere” (e chi se lo sogna?): ho scritto, molto più semplicemente, che tutti devono rispettare la Legge Civile e Penale. E non è certo una pretesa esagerata, la mia, anzi. Sbaglio?
    Se per “ricostruzioni realistiche” intende dire cosa capita dove si pretende il rispetto della Legge (in questo caso quella che vieta e punisce il circolare a volto coperto) posso rassicurarla: dalle mie parti nessuno circola più a volto coperto dopo che le Forze dell’Ordine hanno percepito che i Cittadini esigono anzitutto il rispetto delle Norme di Pubblica Sicurezza, e così compiono il loro dovere a scanso di denunce per “omissione di atti d’ufficio” e “favoreggiamento”. [Vogliate tener presente che una denuncia per tali reati a carico di un Pubblico Ufficiale, può determinare conseguenze estremamente spiacevoli sulla carriera e sullo stipendio.] Pertanto, i guai preferiscono farli passare ai musulmani, semplicemente costringendoli a rispettare la Legge italiana.
    Cosicché, ripeto, NESSUNO dalle mie parti circola a volto coperto.
    Quanto a Sua Figlia, le racconterei così:
    NESSUN VERO CATTIVO DIVENTA BUONO SE NON QUANDO TROVA UN BUONO PIU’ CATTIVO DI LUI CHE LO OBBLIGA A CAMBIARE IN MEGLIO. Adios. GM

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    • ilcomizietto Says:

      Redimere forse no, ma forse cambiare il clima generale e predisporre a che le cose cambino sì.
      Secondo il mio opinabilissimo parere obbligare le persone a fare cose non cambia nulla né oggi né domani. Anzi, i cattivi rimangono cattivi e i buoni diventano meno buoni. Nostra figlia già ce lo sta insegnando ogni giorno. E lei sembra aver già chiare alcune idee.

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