[libro] Tremonti, istruzioni per il disuso

Autori:Alberto Bisin, Michele Boldrin, Sandro Brusco, Andrea Moro, Giulio Zanella
Titolo: Tremonti, istruzioni per il disuso
Editore: Ancora del Mediterraneo (collana Le gomene)
Data di Pubblicazione: 2010
ISBN: 9788883252631
Prezzo, pagine: 14,40 euro, 190 p.
Voto personale: 7/10

Premetto che mi intendo di economia come Luigi XVI si intendeva di informatica. :-)

Mi scuso anche con i miei pochi lettori per l’argomento scabroso, decisamente non adatto ai bambini e alle persone sensibili.

Veniamo al dunque. Prima di tutto gli autori. A vedere cosa fanno e hanno fatto sembra proprio che siano bravi e competenti, soprattutto appassionati ai temi economici tanto da aprire, insieme ad altri, un blog collettivo, noisefromamerika, dove discutono di economia (e non solo) con un linguaggio chiaro e comprensibile, tanto che li leggo pure io. La cosa interessante del blog non è l’uniformità di vedute, ma la voglia di discutere e mettere alla prova le proprie argomentazioni. I commenti sono sempre aperti e le argomentazioni sono sempre frutto di attente ricerche e analisi.

Ma veniamo al libro. Il tono è decisamente graffiante, sarcastico; il povero (?) Tremonti è chiamato Cavaliere Oscuro, Voltremont, eccetera. Vengono presi gli ultimi due libri di Tremonti (e alcune sue recenti dichiarazioni), vengono smontati pezzo per pezzo e mandati al macero dopo averli sbertucciati a dovere. La tesi principale di Tremonti, che l’Italia è in crisi per colpa dei (cattivi) cinesi, non sta in piedi. Numeri e argomenti per questa tesi non ci sono. Conseguenza? L’informazione giornalistica a grande tiratura salva in varia maniera l’opera di Tremonti. La critica e l’analisi sistematica è lasciata a cinque temerari, come hanno notato gli Autori. (Si sono dimenticati di dirci se a pagina 54 dei quotidiani o in prima pagina.) Come è possibile? (domanda retorica) Come mai non scandalizza nessuno? E soprattutto perché quando Tremonti è chiamato a difendere le sue tesi di fronte agli autori non ci va? E non ci ve nemmeno qualcuno a lui vicino?

Poi c’è anche un capitoletto sui (alcuni) guai fatti da Tremonti, che per fortuna è vincolato da obblighi internazionali e non può fare troppi danni, dicono gli Autori. Sarà, ma a me bastano e avanzano. I condoni, la cassa depositi e prestiti, la robin hood tax e i mutui più facili. Cosa hanno prodotto queste manovre tremontiane? Danni, per lo più, e gli Autori ce ne fanno un quadro abbastanza chiaro.

Unici due appunti. 1) A pagina 30 mi sembra che il grafico manchi dell’unità di misura dei prezzi. 2) Alcuni esempi che sbugiardano il complotto cinese di Tremonti hanno l’aria di essere eccessivamente semplici. Nella mia testolina il commercio mondiale, e in generale l’economia, mi sembra un sistema molto complesso dove sicuramente non c’è spazio per le tesi tremontiane, ma nemmeno per esempi banali di commercio a due stati. Certo, è un libro “per tutti” e quindi non possono metterci il modello XZY con le derivate parziali, ma forse un accenno maggiore alla complessità del mondo mi sarebbe piaciuto. Ok, sono un rompiscatole. :-)

Comunque il libro è di facile lettura, gradevole e scorrevole, e se credete che Tremonti sia un grande economista, anche se non approvate la sua linea politica, questo libro è per voi.

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Una Risposta to “[libro] Tremonti, istruzioni per il disuso”

  1. ilcomizietto Says:

    Vedo pesci vicino a questo post. :-) Non avevo notato che si potesse fare…

    Mi piace

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