Archive for agosto 2010

Moonscape

giovedì 19 agosto 2010

Segnalo che Attivissimo sta mettendo in piedi un documentario sul primo allunaggio umano. Le premesse sono ottime. Consiglio vivamente di aiutarlo, economicamente e/o con la tastiera e il mouse se siete bravi. Il risultato sarà gratuito e per tutti.

Le primarie de Il Fatto Quotidiano

giovedì 19 agosto 2010

Il Fatto Quotidiano lancia le proprie primarie via web per le elezioni prossime venture. Idea molto bella, molto 2.0, molto democratica, molto tutto. Assolutamente inutile. Scrivere la prima fesseria che passa in mente è facilissimo. Una sola persona può scrivere mille suggerimenti. Riservato solo a chi ha il web (ricordiamo che vota anche chi non naviga). Non si raccoglie un soldo per la campagna elettorale.

Le vere primarie sono cosa difficile, a quelle telematiche non siamo ancora pronti.

Libri

giovedì 19 agosto 2010

In questo sonnacchioso agosto sono incappato in un paio di post interessanti a proposito dei libri elettronici, detti anche e-book. Il primo intervento è di Mantellini, il secondo di Ipazia. Sono interventi lunghi e articolati e meritano una lettura integrale. Cito solo due punti: Mantellini: diffidate di chi parla di e-book e non ha mai usato un lettore di e-book ; Ipazia: finché non nasceranno le e-biblioteche l’e-book non decollerà.

Mantellini mi perdonerà se non ho un lettore di e-book e ciancio dell’argomento, ma ho sul pc del lavoro, attualmente, più di 5 GB di documentazione in vari formati: manuali e appunti per la difficile vita dello smanettone. Se fossero stampati su carta dovrei girare con un tir. Se dovessi cercare una parola in migliaia di pagine che trattano l’argomento e queste non fossero in formato digitale, quei libri sarebbero assolutamente inutili. Quando devo leggerne più di venti pagine, io stampo; possibilità di appuntare, sottolineare e la preservazione della vista sono cose non ancora approdate nel mondo del pc. Ma la cosa fondamentale è che i manuali informatici invecchiano rapidissimamente e nuove versioni fioccano come funghi. (Questo ovviamente non vuol dire che si possa allegramente cancellare la versione vecchia: c’è sempre qualcuno che ha necessità di installare software del 1999.) Tenere tutto aggiornato con la carta avrebbe un costo enorme. Nella mia piccola esperienza il libro in formato elettronico è associato al lavoro, alla manualistica, al dizionario, all’enciclopedia: tutte forme di scrittura che necessitano di rapidi aggiornamenti o ricerche di testo al loro interno.

E i libri tradizionali? I romanzi, le poesie, i saggi, i libri di scuola? Da quello che scrive Mantellini siamo ben lontani dal sommare i vantaggi del libro tradizionale a quelli del libro elettronico. Ne deduco che il libro di carta sopravviverà ancora a lungo. Eppure i vantaggi del secondo non sono banali: facilità di trasporto, ricerche di testo, connessioni col web sono cose che, una volta provate, le si vorrebbe sempre avere. Nonostante ciò l’e-book è ancora per pochi e la sua diffusione non è esplosiva. Come mai? Non credo che sia un problema tecnologico e nemmeno filosofico (ci sarà sempre la possibilità di avere il libro di carta, oltre a quello elettronico). E’ politico: come la musica in formato digitale si è diffusa con formati privi di lucchetti, così i libri digitali si diffonderanno quando sarà possibile copiare intere biblioteche di testi in pochi secondi e senza troppi pensieri, al massimo a prezzi ragionevoli, ma comunque bassi. Chi pagherà i detentori dei diritti d’autore? Sinceramente non ho soluzioni a questo problema, ma così come i musicisti continuano a vivere oggi con la loro musica, così sopravviveranno anche gli autori di libri. Il diritto d’autore va rivisto radicalmente, lo si dice da tempo. Interessi economici dell’industria culturale mettono freni a questo evento inevitabile, ma è come fermare una colata di lava con gli stuzzicadenti.

Il giorno in cui sarà possibile avere sempre il romanzo di carta e il suo formato elettronico senza lucchetti (vedi Cory Doctorow, ma lui è in Canada e scrive in inglese), allora ci saranno le e-biblioteche e i lettori di e-book in ogni casa. Sicuramente.

Poi, un giorno, quando i lettori di e-book saranno abbastanza evoluti, il libro di carta rimarrà cosa per pochi fortunati. Forse.

Vi lascio alle vostre riflessioni con osservazioni lapalissiane: i libri di carta pesano, occupano tanto spazio e riescono ad accumulare parecchia polvere. Quei quattro italiani che leggono tanto lo sanno e se lo ricordano quando traslocano, tinteggiano casa o fanne le pulizie di primavera, se le fanno. I libri di carta li potranno leggere i figli dei vostri figli. Il manuale di Linux in pdf non ci giurerei; poca cosa se i nostri discendenti non avranno una passione per la paleoinformatica.

Esplosioni nucleari

venerdì 6 agosto 2010

Chi di voi sa quante bombe atomiche sono esplose sulla Terra dal 1945 al 1998?

Prima di fiondarvi su google provate a dire un numero.

Poi andate su Gravità Zero.

Se poi volete metterci anche lo spazio, andate su Attivissimo.

Disavventure senza processo

giovedì 5 agosto 2010

Segnalo la disavventura di Piero Ricca, che si è trovato pregiudicato con una multa di 790 euro.

Leggete bene il post, che è istruttivo.

La mia solidarietà va a Piero.