Libri di carta, libri di bit

Un libro che per leggerlo c’è bisogno di una macchina.
(Non va bene una qualsiasi. Ce ne vuole una apposita per quel libro.)
Un libro che per leggerlo c’è bisogno di un software proprietario.
Un libro che non puoi prestare a nessuno.
Un libro che non puoi copiare.
Un libro che se ti si rompe la macchina con cui lo leggi lo devi riacquistare.
Un libro che il libraio può cancellarti dalla macchina sulla quale lo leggi.
Un libro che fra 20 anni non potrai, molto probabilmente, leggere. O forse molto meno.

Costerà pochissimo, immaginerai. Il 10% di quello vero, di carta.
(Perché non ci sarà ancora la tecnologia per eliminare tutti quei vincoli di cui sopra, immaginerai.)

Un libro che puoi leggere su qualsiasi macchina.
Un libro che puoi leggere con qualsiasi software.
Un libro che puoi prestare.
Un libro che puoi copiare.
Un libro che rimarrà tuo per sempre.
Un libro che sarà leggibile anche fra 20 anni o forse più.

Costerà tantissimo, immaginerai. Almeno quanto quello di carta.

Immaginate male.

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Una Risposta to “Libri di carta, libri di bit”

  1. Sempre un po' a disagio Says:

    Sarà che quando mi capita di innamorarmi io i libri li infilo nella cassetta della posta, sarà che le mie dita rispondono senza alcun sacrificio più alla presa delle pagine di un libro che alla presa del pane, sarà poi che i libri che stanno in questa casa rubano parecchio spazio all’aria gelida dell’inverno facendomi risparmiare sulla caldaia, insomma, il tuo post mi è piaciuto assai.

    Sarà che poi lavoro in una libreria e a me i libri danno i soldi per il pane, per l’affitto del bilocale, per la bolletta della caldaia. Ecco, diciamo che è questo.

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