Il centro e il primo cerchio di un problema

Ieri alla TV, nella trasmissione Geo&Geo, hanno trasmesso un documentario su una popolazione primitiva della Nuova Guinea. Si parlava del rito di iniziazione all’età adulta. Era una cosa un poco forte, a quanto racconta la Moglie (io non l’ho vista): ai ragazzi venivano praticati dei tagli in vari parti del corpo, per vedere se sapevano resistere alla sofferenza che provocava il rito. Alla visione ha assistito anche Lacomizietta, che ovviamente, affascinata e disgustata dalla cosa, ha voluto vedere e capire tutto. A cena la Mami cerca di spiegare:

Mami: In quella popolazione fanno così perché è il loro modo di iniziare i ragazzi all’età adulta, come da noi si va a scuola a imparare a leggere e a scrivere.
Figlia: Sì, Mami, ho capito, ma perché si devono tagliare a quel modo?
Mami: Ma perché loro fanno così… Cosa vuoi sapere di preciso?
Figlia: Mami, mi sa che non sei andata al centro del problema. Io voglio sapere perché lo fanno!
Papi: Io lo so il perché! Nel posto dove vivono non serve saper leggere e scrivere, ma serve imparare a sopportare il dolore di una ferita. Quando si è a caccia nella foresta o nella prateria chi è ferito e si spaventa, o si lascia scoraggiare, può avere grandi difficoltà. Essere adulti, nel loro mondo, è saper resistere al dolore fisico. Per questo fanno quella prova così dolorosa. Da noi, per fortuna, queste prove non servono. Ne servono altre, come dimostrare di saper leggere e scrivere.
Figlia: Bravo Papi! Tu sì che sei andato al centro del problema, non come la Mami che si è fermata al primo cerchio!

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Una Risposta to “Il centro e il primo cerchio di un problema”

  1. nonna Maria Says:

    Mi sembra molto profonda la distinzione : andare al centro è trovare il vero motivo, la causa e il fine !
    Sono colpita dalla vera sete di sapere “il perchè” delle cose.
    La creatura è eccezionale !

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I commenti sono chiusi.


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