[libri] Odissee nello spazio

Dopo lunga e fortunata ricerca nel mondo dell’usato (un’odissea nelle odissee) sono riuscito a procurarmi il ciclo delle Odissee di Arthur C. Clarke:

2001 Odissea nello spazio
2010 Odissea due
2061 Odissea tre
3001 Odissea finale

Ho scritto mondo dell’usato perché la Rizzoli (o chiunque abbia oggi i diritti per l’Italia) ha deciso che della quadrilogia solo 2001 merita di essere ristampato. Un po’ come stampare solo l’Inferno della Divina Commedia di Dante, visto che è il volume più famoso e il più “accessibile”. Spero che ai responsabili di questo sopruso fischino le orecchie.

Ma veniamo ai romanzi. Del film 2001 ho già parlato e in parte anche del libro. Posso ricordare che libro e film nacquero in simbiosi e che il film volle rimanere volutamente più ambiguo del libro. Per cui questo è uno dei rari casi in cui leggere il libro giova alla visione del film e viceversa.
Il ciclo delle Odissee fa parte del genere hard della fantascienza. In altre parole l’autore si inventa (e discute di) tecnologie plausibili in un immediato, o comunque molto prossimo, futuro. Immagina anche uno sviluppo storico in questo immediato futuro. Inutile dire che il povero Clarke ne sbaglia tante: dalla fine della guerra fredda (che non immagina), ai viaggi spaziali umani (che non ci saranno); solo in 3001 riesce ad essere ancora “credibile”, ma solo perché al 3001 manca ancora tanto. Però le visioni di Clarke non sono campate per aria. Nell’ultimo volume spiega come si è procurato le sue idee e così impariamo che dietro ad ogni sua trovata c’è un lavoro di ricerca fra le fonti tecniche e scientifiche.
Altro punto dolente è il lungo periodo di creazione della saga: se pensiamo che la prima idea per 2001 risale al 1948 (il racconto La sentinella), che la saga ha preso corpo nella seconda metà degli anni ’60 e che l’ultimo romanzo è stato scritto nel 1997, è ovvio che ci siano discrepanze di stile e alcune piccole contraddizioni nella trama. Ma non temete: tutte cose sopportabilissime. Le quattro Odissee si possono considerare un vero e proprio ciclo unitario.

Il primo e l’ultimo romanzo della saga sono quelli che mi sono piaciuti di più: il primo perché introduce un mondo misterioso (i monoliti e i loro creatori) e l’ultimo perché lo rivela (i lettori sapranno finalmente chi sono e cosa fanno i monoliti). Per chi si volesse cimentare, la conclusione è aperta a nuovi sviluppi ed anche ad un prequel, che oggi va molto di moda.

Da leggere.
Voto: 8/10.

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