Ora di Religione

Poiché la famiglia Comizietti ha delle idee tutte sue sul tema religione e volevamo che Lacomizietta affrontasse sotto la nostra guida la questione, negli anni della materna Lacomizietta ha usufruito dell’ora di alternativa. Lacomizietta era felice, l’insegnante di alternativa era felice e siamo arrivati alle elementari pensando di poter continuare su questa strada, previa consultazione de Lacomizietta. Però gli imprevisti sono ovunque: quest’anno, su 70 alunni di prima, una sola non fa l’ora di religione: Lei.

Grazie al conformismo imperante (mi rifiuto di credere che su 70 famiglie siano tutti cattolici osservanti) e grazie a Tremorti e Maria Star (e loro predecessori e colleghi) le insegnanti scarseggiano e Lacomizietta è stata di fatto parcheggiata in una classe attigua durante l’ora di religione. Nessun programma educativo alternativo era previsto.

Abbiamo aspettato un poco e visto che anche Lacomizietta non era proprio entusiasta, la Mami è andata a parlare con La Preside, la quale si è dimostrata subito molto comprensiva, ci ha illustrato il perché del percome (è lì che abbiamo saputo che era l’unica delle prime a non fare religione) e si è dimostrata disponibile a fare qualche salto mortale pur di far valere il nostro diritto. Nel frattempo Lacomizietta si è trovata a seguire qualche ora di religione. Non ho ancora capito come e perché, ma così è stato e Lacomizietta sembrava molto più felice. Abbiamo pensato: facciamole provare ancora per un poco l’ora di religione, poi ne parliamo con lei e decideremo una cosa univoca per dopo le vacanze di Natale. Cambiare idea è possibile, ma non possiamo far diventare matte le maestre, pensavamo. La discussione con Lacomizietta è stata lunga e dettagliata: cosa è la religione, cosa si fa durante l’ora di religione, perché non si può fare un’altra cosa durante l’ora di alternativa, quanto è simpatica la maestra di alternativa (poco), quanto è simpatica la maestra di religione (tanto), è più bello stare in classe con i compagni (forse), è più bello andare nell’altra classe dove c’è la sua amica M. (tanto), eccetera, eccetera. Alla fine abbiamo concordato di continuare l’ora di alternativa e che la Mami avrebbe parlato con l’insegnante per vedere se era possibile fare cose più divertenti. Ma la decisione de Lacomizietta era tutt’altro che salda, i cambi di idea repentini e improvvisi, visto che vi erano pro e contro per entrambe le scelte.

Ieri il colloquio della Mami con le due insegnanti, quella di alternativa e quella di religione. Lacomizietta è molto brava, siamo disponibili a, i tagli del ministero, a religione si fa questo, nella mia ora si farà quest’altro, vorremmo ma non possiamo più di tanto, però potrei fare anche così, e in effetti si potrebbe, la conclusione è stata che Sua Maestà farà, di fatto, quello che vuole, a seconda dei lavori che si proporranno di volta in volta nelle due classi. Quando mia Moglie e Lacomizietta me lo hanno raccontato, ieri sera, non ci credevo. E’ così, invece.

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5 Risposte to “Ora di Religione”

  1. aliceland Says:

    noi siamo decisamente anticlericali, però con i figli ci siamo dovuti arrendere, per non farli sentire dei drop out, li abbiamo iscritti a religione, ma la cosa più sorprendente (dato il background familiare) è che entrambi adorano religione e l’insegnante di religione, che smacco!
    C’è da dire anche che noi siamo in un paesino molto ino, forse in città è diverso, e comunque, tanto per continuare a parlare bene della Mary Star, dall’anno scorso non ci sono più soldi per garantire l’alternativa, e come tutti sanno, non esistono più le ore di compresenza nè alla primaria nè alla Media, e in pratica i ragazzi che non fanno religione sono parcheggiati nelle altre classi, oppure da quest’anno c’è un prof che “assiste”, cioè si legge un libro o fa i fatti suoi mentre i ragazzi si annoiano per conto loro.

    Insomma, io non sono stata così coraggiosa, tienici aggiornati, chissà mai che venga fuori una bella eccezione, un’alternativa vera

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    • ilcomizietto Says:

      @aliceland
      Non abbiamo ricette pronte e non credo che il modello Comizietta sia esportabile, anche perché frutto di congiunzioni astrali decisamente particolari.

      La nostra bussola è nostra figlia. Cerchiamo di renderla partecipe di tutte le decisioni che la riguardano, di spiegarle bene cosa succede e perché. Dove non c’è scelta, le si spiega il come e il perché comunque. Si semplifica fino al punto che lei possa capire. Dove c’è scelta si fa uguale e in più si ascolta e si rispetta quello che decide. E’ un lavoro certosino, molto spesso svolto, nella discutosità, da mia Moglie. Lacomizietta, infatti, è anche una discreta rigirafrittata e per tenerle testa ci vuole una vera campionessa, non un Papi qualunque. :-)

      Il risultato è che lei chiede molto, fa domande pertinenti e chiede e si fa spiegare fin quando non le è tutto chiaro. Poi non la ferma nessuno, ovviamente.

      Se i tuoi figli sono contenti, va bene così. (Lacomizietta è probabile che il prossimo anno farà religione, tanto per dire. Il mio anticlericalismo ne soffrirà, ma pazienza. :-) ) Al massimo assicuratevi che capiscano bene quello che stanno facendo e rispondete alle loro domande fin quando non è tutto chiaro.

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  2. Thumper Says:

    Che mito!

    (L’ho già detto? Non importa :) )

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  3. LGO Says:

    Ammiro (e invidio un po’) questa capacità di discutere le cose con la Comizietta. Noi non ce l’abbiamo. Ma forse c’è anche il fatto che continuare a sottolineare subdolamente con noi genitori il fatto che la scelta di esonerare i figli dall’IRC poteva costituire un problema per loro in termini di integrazione, ci ha in qualche modo irrigiditi. Mio figlio è, per il terzo anno di scuola materna, l’unico bambino della sua classe a non fare religione. Amen.

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    • ilcomizietto Says:

      @lgo
      Anche noi alla materna abbiamo iniziato con l’ora alternativa perché seguivamo le nostre inclinazioni. Abbiamo continuato perché lei era contenta. Se non lo fosse stata avremmo cambiato. Solo quest’anno siamo stati molto più discutosi nelle spiegazioni e abbiamo contrattato la scelta.

      @tutti
      Io invece sono contento che ci siano persone che si pongano il problema. Quando diciamo che nostra figlia non fa religione ci guardano con due occhi. Un bimbo, voce dell’innocenza e specchio della nostra società, ci ha persino chiesto se eravamo stranieri, perché, insomma, non è possibile esser fuori dal giro.

      Devo dire anche che siamo stati molto fortunati nel trovare insegnanti e Preside molto disponibili, che non sempre è così.

      Uno dei problemi della scuola è che gli alternativi sono pochi, spesso sono casi unici. E’ per questo che non hanno risorse. Se ci fossero più alunni che fanno l’ora alternativa la cosa sarebbe molto più facile. Una delle strade che pensavamo di prendere per il prossimo anno era quella di convincere alcune famiglie non cattoliche a fare l’ora di alternativa. Però non è facile, la cosa andrebbe fatta con tatto e non so se poi ci riusciremo. Faremo sapere.

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