Archive for marzo 2011

La nuvoletta

giovedì 31 marzo 2011

[Qualche giorno fa Lacomizietta, al posto di ascoltare la storia pre addormentamento dal Papi, si è inventata una storia ed è stata lei a raccontarla a me. Il Papi è corso subito a prendere un blocco per gli appunti e ha trascritto l’opera. Se Lacomizietta non ha sviluppato i dettagli è perché era tardi e aveva sonno. Altrimenti…]

C’era una volta una nuvoletta che voleva vedere i fiori dal basso e allora chiese alle sue amiche come si poteva fare per vedere i fiori dal basso. Le sorelle dissero: “Noi conosciamo il Sole che ti può aiutare.” All’alba il Sole arrivò e bussò alla porta e la nuvoletta lo fece entrare e iniziarono subito il discorso: “Qual è il modo per vedere i fiori dal basso?”, chiese la nuvoletta. “Io conosco una bambina che può diventare tua amica e che ti può aiutare.” disse il Sole.

Il giorno dopo arrivò la bambina e disse alla nuvola: “Se io ti salgo sulla schiena col mio peso ti faccio scivolare giù.” La nuvoletta uscì subito di casa con sciarpa e cappello [Sì, Papi, fa un pò ridere una nuvoletta con sciarpa e cappello!] e la bambina le salì in groppa e la nuvoletta iniziò ad atterrare e vide per la prima volta i fiori dal basso.

(C) 2011 Lacomizietta. Tutti i diritti sono riservati.

Le coccinelle

sabato 26 marzo 2011

[Lacomizietta ha trovato delle coccinelle sul balcone.Le ha osservate attentamente, poi preso carta e pennarello, ha buttato giù due righe di osservazioni. Il Papi ha corretto lo scritto, Lacomizietta lo ha ricopiato in bella copia e poi lo ha digitato di persona sul computer. Finita l’opera Lacomizietta ha commentato: “Comincio a fare la veterinaria.”]

La coccinella ha tanti puntini neri sulla schiena, ha le ali, fa solletico, ha la faccia bianca e nera. Ha le ali bianche, nere e grigie e da lontano sembrano trasparenti.

(C)2011 Lacomizietta. Tutti i diritti sono riservati.

Sul nucleare

giovedì 24 marzo 2011

E’ con grandissimo dolore che in questi giorni sento parlare di centrali nucleari nei media italiani. Refrattari ad ogni considerazione quantitativa e a quel minimo di conoscenza necessaria per cercare di capire il fenomeno, ci lasciamo cullare da narrazioni più o meno fasulle. Ho sempre sostenuto che mischiare il vero col falso sia molto peggio che mentire spudoratamente; nel disastro nucleare giapponese è ancora più difficile discriminare le frottole dalla verità: per la lontananza dell’evento, per le differenze sociali fra noi e loro, perché il tema è difficile, inutile nascondersi dietro un dito.

A complicare le cose ci sono poi interessi economici enormi, che certo non aiutano la conoscenza corretta dei problemi. Un gran macello che richiederebbe un giornalismo indagatore e molto corretto dal punto di vista tecnico scientifico. Non cercatelo in Italia. Non esiste.

Dalle statistiche del comizietto vedo che molti cercano di spiegare la fisica nucleaie ai bambini. Segno che il tema interessa e meriterebbe di essere divulgato come si deve, ma io, in questo periodo, non riesco a mettere assieme le due cose che so per aiutare gli altri a capire. Per chi ha la pazienza di leggere segnalo solo due link:

Un po’ di cose che so sulle centrali nucleari
di Amedeo Balbi

The Future of Nuclear Power
AN INTERDISCIPLINARY MIT STUDY
(segnalato da ilmetapapero sul disagiato)

Parolacce

martedì 22 marzo 2011

Ieri Lacomizietta ha invitato a giocare la sua amica Matilde(*). La Mami, in questa occasione, ha scoperto che Matilde ha una vasta conoscenza di parolacce assortite. Lacomizietta, invece, è rimasta abbastanza indietro su questa importante materia. I Comizietti, infatti, stanno attenti all’uso delle parole e in presenza de Lacomizietta hanno faticosamente raggiunto un eloquio politicamente corretto. (Non dire nulla quando una bottiglia di vino vi cade per terra, con il vino che entra sotto la lavastoviglie e vedete gli schizzi di vino sul muro, è un qualcosa di eroico. Modestamente sono un eroe.)

Ieri, quindi, Lacomizietta ha scoperto la parola “cazzo”.

Dopo le necessarie spiegazioni sul significato e l’uso della parola, Lacomizietta rimprovera la Mami:

Figlia: “C-a-z-z-o. Mami, ma mica me l’avevi detto che esisteva questa parola!” [tono di rimprovero]

Matilde voleva fare ulteriore sfoggio della sua sapienza, ma la Mami ha frenato questo entusiasmo. Ma l’educazione de Lacomizietta ho paura che sia solo rimandata.

(*)Nome inventato, ovviamente.

Primavera

domenica 20 marzo 2011

Per quanto gli uomini, raccogliendosi su un breve spazio in parecchie centinaia di migliaia, si sforzassero di snaturare quel tratto di terra su cui s’accalcavano; per quanto avessero ricacciato sotto le pietre la terra, affinché nulla ci crescesse sopra, e rinettassero qualsiasi erba ne spuntasse fuori, e affumicassero tutto di carbone e petrolio, e mozzassero gli alberi, e allontanassero tutte le bestie e gli uccelli, la primavera era primavera anche in città.

Lev Tolstoy, Resurrezione, Sansoni editore [traduttore non specificato]

Messaggio in bottiglia

mercoledì 16 marzo 2011

Da quando ho avuto il commodore 64 ho sempre avuto i super poteri sui computer che ho usato. Ora sono su un pc con diritti di utonto. Ciò significa non poter installare programmi che uso abitualmente, non impostare personalizzazioni particolari e, sul lato emotivo, sentirmi superman con una bella collana di kriptonite. Frustrante. Ma alcuni aspetti possono essere mitigati.

Mentre la situazione delle centrali nucleari giapponesi si va aggravando, il mondo inizia ad interrogarsi sull’energia atomica da fissione per usi civili. Il momento peggiore per riflettere sul problema. Come animali siamo terrorizzati da eventi rari e catastrofici. Ragionare quando si è emotivamente coinvolti è molto difficile. Pur essendo contrario all’uso dell’energia atomica da fissione, le decisioni prese ora rischiano di essere presto dimenticate col passare del tempo. Vedi Chernobyl, vedi il referendum del 1987. Insomma, bisognerebbe usare di più la ragione che la pancia. Difficile farlo ora.

Sul tema urgerebbe un comizio, ma per fortuna vostra lo eviterete.

A presto.

Giappone, ultimo report del WHO

domenica 13 marzo 2011

Per chi sa l’inglese è utile consultare questo sito del WHO:

Japan Earthquake and Tsunami

Dove potete trovare l’ultimo report con info dettagliate, anche sulle centrali nucleari.
(Grazie alla Moglie)

Fin dove è arrivato lo tsunami, su repubblica, qui.

Giornalate (?) /3

venerdì 11 marzo 2011

Non voglio certo sminuire la fifa blu avuta dai nipponici durante il terremoto, né voglio sminuire la sua gravità e so che la situazione è in evoluzione, ma i nostri quotidiani on line (alias corsera e repubblica) cercano a tutti i costi di aumentare il livello di adrenalina dei lettori.

E quindi: “Emergenza nucleare” che vuol dire semplicemente che le centrali nucleari si sono fermate e “crolli e panico” in città. Solo che questa volte ci sono i video e nei video di gente in preda al panico non se ne vede. In un filmato della sede della CNN c’è un’impiegata (giornalista) che da sotto la scrivania continua a telefonare e a scrivere sulla tastiera. Se da queste parti ci fosse il panico nipponico quando capita qualche disgrazia, ci potrebbero prendere ad esempio nei manuali delle emergenze.

Anche i crolli non sembrano così diffusi, segno che l’edilizia anti sismica esiste e funziona. Immaginate lo stesso terremoto da queste parti? Meglio di no.

Aggiornamento 14:00:
Quando si dice superare se stessi, dare il massimo:

E hollywood l’anno scorso ci ha fatto anche un film
La maledizione del numero 11
Impazza in rete la curiosità sul numero che ha caratterizzato le stragi di New York e Madrid
di Marco Letizia

Aggiornamento 20:30:
Dicevamo del panico, giusto? Eccolo:
Da Linkiesta:
La calma dei giapponesi ha molto da insegnarci
di Michele Fusco

Per quanto riguarda l’emergenza nucleare ora un pochino di emergenza c’è. Non qualche ora fa.

Comunicazione di servizio

venerdì 11 marzo 2011

Causa impegni nella vita reale, per i prossimi mesi il blog viaggerà a velocità ridotta: post più brevi e più distanziati, più segnalazioni e curiosità, meno comizi (sollievo di molti) e meno post su Lacomizietta (lettori che evacuano e panico generale).

Io speriamo che me la cavo e saluti virtuali a tutti.

Riviste femminili

martedì 8 marzo 2011

In un attimo di debolezza ho cliccato sul nuovo giornale “per donne” di Repubblica.

E allora ho pensato che se una rivista, o giornale, è per donne allora ci saranno, invevitabili come la morte, servizi su questi temi:
– moda – trucco – shopping
– oroscopo
– sesso
– gossip
– cucina

Interessanti gli articoli sul sesso: secondo me li riciclano, perché il tema “come fare godere il tuo uomo/donna” penso sia leggermente datato. I primi scritti sul tema penso risalgano ai primordi della scrittura.

I giornali per uomini, se non ricordo male, di tema fisso ne hanno uno solo:
– sesso e palestra per fare sesso.

E questo non perché i maschi pensino solo a quello – sto mentendo – ma perché bene o male altri argomenti (politica – sport – auto – hobby vari) sono comunque coperti da altre riviste.

La domanda che vi faccio è questa: a parte sesso e cucina, aspetti necessari alla vita dell’individuo, è possibile fare una rivista femminile senza moda, oroscopo e gossip? O meglio: ha senso una rivista femminile?