Sul nucleare

E’ con grandissimo dolore che in questi giorni sento parlare di centrali nucleari nei media italiani. Refrattari ad ogni considerazione quantitativa e a quel minimo di conoscenza necessaria per cercare di capire il fenomeno, ci lasciamo cullare da narrazioni più o meno fasulle. Ho sempre sostenuto che mischiare il vero col falso sia molto peggio che mentire spudoratamente; nel disastro nucleare giapponese è ancora più difficile discriminare le frottole dalla verità: per la lontananza dell’evento, per le differenze sociali fra noi e loro, perché il tema è difficile, inutile nascondersi dietro un dito.

A complicare le cose ci sono poi interessi economici enormi, che certo non aiutano la conoscenza corretta dei problemi. Un gran macello che richiederebbe un giornalismo indagatore e molto corretto dal punto di vista tecnico scientifico. Non cercatelo in Italia. Non esiste.

Dalle statistiche del comizietto vedo che molti cercano di spiegare la fisica nucleaie ai bambini. Segno che il tema interessa e meriterebbe di essere divulgato come si deve, ma io, in questo periodo, non riesco a mettere assieme le due cose che so per aiutare gli altri a capire. Per chi ha la pazienza di leggere segnalo solo due link:

Un po’ di cose che so sulle centrali nucleari
di Amedeo Balbi

The Future of Nuclear Power
AN INTERDISCIPLINARY MIT STUDY
(segnalato da ilmetapapero sul disagiato)

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