Sui referendum

Cari Lettori,

pensavate di scampare al comizio sui referendum, dite la verità! E invece eccolo, il comizio:

Il sottoscritto è orientato a votare 4 sì. I motivi sono tutti squisitamente ideologici.

1) Nucleare. Pochi credono che avremo realmente centrali nucleari in Italia. I più pensano che l’obiettivo del governo sia distruibuire appalti per non avere in cambio nulla. Nel peggiore dei casi avremo sprecato diversi miliardi, ma saremo liberi da nuova radioattività nostrana. Quindi il ragionamento su questo quesito non verterà sulla pericolosità/convenienza dell’energia nucleare. Inoltre sono conscio che il referendum non può dare indicazioni dirette su cosa vorremmo noi cittadini. Nonostante ciò sono convinto che una vittoria del sì, con tanto di quorum, possa non solo porre fine allo spreco di denaro pubblico, ma dare una piccola indicazione sui piani energetici futuri, sempre che se ne facciano di sensati.

2) Legittimo impedimento. La legge che si vorrebbe abrogare è in scadenza. Il sì va dato, anche in questo caso, per dare un segnale politico doveroso: le leggi su misura non le voglio.

3 e 4) Acqua. Ho letto pareri discordanti e opinioni articolate, anche molto valide. Anche in questo caso voglio affermare un’idea di base: ci sono cose che non devono seguire logiche di mercato. Una di queste è la gestione dell’acqua (e aggiungiamo: rifiuti, trasporti locali, strade, eccetera). L’amministrazione dello Stato si adegui. Il prezzo dell’acqua mi interessa relativamente e l'(in)efficenza della gestione può essere raggiunta tranquillamente sia in regime privato sia in regime pubblico. Quello che non voglio è che le logiche di mercato gestiscano un servizio pubblico. Sono decisamente comunista in questo.

Un ulteriore stimolo ad andare a votare e a votare sì me lo dà il nostro Governo. Non solo non si premura di difendere le proprie scelte politiche, ma sembra fare di tutto per boicattare una consultazione democratica. Un indizio di colpevolezza, si direbbe in un giallo.

Per finire, la mia fiducia verso il lavoro di questa maggioranza è sotto zero. Stima che nasce, o meglio muore, dopo aver preso in attento esame un numero significativo di “interventi” governativi. Sono ragionevolmente sicuro che cancellare ad occhi chiusi una qualsiasi legge di questa legislatura non possa che farci bene.

Detto ciò, io andrò a votare 4 sì.

Aggiornamento, le schede informative de Linkiesta:
Il referendum sui servizi pubblici
Il referendum sul legittimo impedimento
Il referendum sul nucleare
Il referendum sull’acqua pubblica

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Una Risposta to “Sui referendum”

  1. massimo Says:

    per qualche quesito sarei tentato di metter un bel no, ma mi piace che il messaggio arrivi chiaro a chi ci rappresenta visto che ci hanno tolto anche il diritto di eleggerli e di farci rappresentare
    (si)x4= la prossima volta pensateci invece di fare cavolate

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