Protestare serve, in Islanda

La notizia non è fresca, ma io l’ho letta pochi giorni fa:

Islanda, quando il popolo sconfigge l’economia globale
L’hanno definita una ‘rivoluzione silenziosa’ quella che ha portato l’Islanda alla riappropriazione dei propri diritti. Sconfitti gli interessi economici di Inghilterra ed Olanda e le pressioni dell’intero sistema finanziario internazionale, gli islandesi hanno nazionalizzato le banche e avviato un processo di democrazia diretta e partecipata che ha portato a stilare una nuova Costituzione.

(via LaPanettiera, blogger in erba)

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