Archive for ottobre 2011

Con il culo degli altri /3

domenica 30 ottobre 2011

Prosegue la nostra avventura nell’evasione fiscale. Ieri è successo questo:

Circa un mese fa abbiamo ordinato dei mobili e ieri, finalmente, sono arrivati. Stanchi di lavori in casa, potendocelo permettere, abbiamo optato per il trasporto e montaggio. Sapevamo che il vendiere (cit.) di mobili e il traspomontatore fatturavano ognuno per conto suo. Finito il montaggio compilo gli assegni, vedo le fatture dei mobili e chiedo la fattura del montatore. “E’ già compresa qui.” indicando le fatture dei mobili. Io mi fido e vado ad aprire i cancelli per farli uscire con il camion. Torno a casa e dei 400 euro sganciati per il trasporto e montaggio non c’è traccia alcuna in nessuna fattura e fogliettino. Sono esausto, anche se non ho girato una vite (sono stato in piedi tutto il giorno) e in un primo momento ho pensato di lasciare perdere. Poi, però, mi è salita la pressione. Non solo voleva evadere le tasse, ma si voleva pure intascare l’IVA, che ormai tutti gli evasori onesti ti scontano. Mi sono sentito preso per il beep. Una telefonata al mobilificio e ho il nome-cognome del montatore con relativo numero di telefono. Chiamo, anche se ho l’umore alterato. Lo capisce anche lui che sono leggermente adirato. “Ma lei vuole la fattura?” “Sì!” dico io. “Ma adesso non ho con me un foglio per prendere appunti per farle la fattura…” “Le spedisco io tutto via SMS.” “Ah, va bene. Grazie!” Eccetera.

Sappiate che dopo esser preso per il beep c’è un’altra cosa che odio: scrivere SMS. Però in quel momento era la cosa più veloce. Amen.

Aggiornamento 20/11/2011:
Ho in mano la ricevuta del montatore di mobili.
Ci ha provato.
Gli è andata male.

Domande /19

mercoledì 26 ottobre 2011

Questa estate:

Mami, ma cosa fanno esattamente le ragazze quando prendono il sole?

Domande /18

mercoledì 26 ottobre 2011

Papi, ma quanto sei vecchio se quando eri piccolo tu non c’erano i DVD e le videocassette?

Bacon & Hobbes

mercoledì 19 ottobre 2011

Tantissimi anni fa ero un lettore di Linus e saltavo a piè pari le striscie di Calvin & Hobbes, semplicemente perché la prima volta che le vidi non “attaccarono” (cit.). Poi in una notte di insonnia, avendo riletto i numeri arretrati di Linus in tutte le loro parti note, iniziai a leggere C&H. Tirai giù dallo scaffale ogni numero di Linus e recuperai il tempo perduto. Bill Watterson ha deciso di terminare la striscia nel 1995.

Pochi mesi fa Dan Heyerman e Tom Ikari hanno reso omaggio al grande Bill Watterson.

Ecco a voi Bacon & Hobbes (in inglese):

tributo 1, tributo 2, tributo 3, tributo 4

Dove Calvin e Siusi sono marito e moglie e hanno una figlia di nome Bacon.

(Un Graziemillissime anche a .mau. per avermeli segnalati.)

La gattina Valentina e il giardino – in attesa della nuova edizione

martedì 18 ottobre 2011

Domenica mattina Lacomizietta, su proposta del Papi, ha trascritto la sua storia sul pc della Mami. Ha fatto quasi tutto da sola, sotto la supervisione del Papi, e ci ha impiegato più di un’ora, rimanendo molto concentrata, ma alla fine era fiera di aver stampato la sua storia su un bel foglio A4.

Sempre attenta, si è accorta che il correttore automatico dell’ortografia di LibreOffice non funzionava (“Papi, ma se sbaglio a scrivere non dovrebbe sottolineare la parola di rosso?”) e in effetti il Papi si è accorto che l’ultimo aggiornamento di LibreOffice aveva fatto sparire il dizionario di italiano, sempre che prima ci fosse. (Chi avesse notizie del dizionario lo scriva nei commenti, grazie.)

Lunedì mattina le ho proposto di far leggere la sua storia alla maestra. Lacomizietta ci ha pensato su e “No, Papi. Non ancora.”

Lunedì sera le ho chiesto: “Ma non vuoi far leggere la storia alla maestra perché vuoi tenerla segreta o perché pensi che non sia ancora perfetta?”
Figlia: “Papi, la storia… non è ancora perfetta. Per esempio il finale è troppo brusco. Dovrebbe essere più discutoso.”

Questa mattina il Papi e Lacomizietta hanno ampliato la storia. Il Papi faceva le domande, tipo “Ma Mariagrazia da dove viene? Perché era povera?”, e Lacomizietta inventava prontamente.

Adesso la storia è diventata molto più lunga. Io aspetto qualche giorno nella speranza che sia lei a mettere tutto per iscritto. Altrimenti le chiedo il permesso di trascrivere la storia orale.

State tonnati su questo blog.

Non hanno usato la fantasia

sabato 15 ottobre 2011

Due articoli molto critici su Peacereporter:

Indignati e indegni

Le solite vecchie e consunte dinamiche rovinano la festa degli indignati italiani. Guastatori a volto coperto e disordine pubblico in divisa
di Angelo Miotto

Indignados, un fallimento tutto italiano

Una meravigliosa occasione perduta
di Nicola Sessa

Non la violenza, ma il fallimento del movimento indignato nostrano era nell’aria:

Una foto val più di mille parole
di mfisk

Sei indignato/a? Non lo sei? Sei incerto/a? Due o tre cose per riflettere assieme
di Giovanna Cosenza

Aggiunta 16/10/2011:

Altre riflessioni sul blog di Giovanna Cosenza:
L’opposizione Violenti vs. Non Violenti non serve a capire il 15 ottobre a Roma

Interessanti i commenti.

Sulla violenza
: mi sembra di aver già visto la scena poco tempo fa. A questo punto usare la fantasia era assolutamente necessario per non far fallire miseramente la protesta.

I “Ritchie” e i “Jobs”

venerdì 14 ottobre 2011

Come solo i più informati di voi sanno, pochi giorni fa è morto Dennis Ritchie. Vi confesso la mia colpevole ignoranza: io non sapevo chi fosse. Sono parzialmente scusato dal fatto di non essere mai stato un programmatore e di non avere alle spalle studi specifici. Inoltre Ritchie viene descritto come uomo schivo. Per questo motivo pochissimi conoscono i meriti di Dennis Ritchie, ed è un vero peccato. Basta dare una rapida scorsa alla sua bibliografia su wikipedia per rendersi conto della grave perdita subita dall’umanità. E’ stato il nonno dell’informatica, essendo tra gli inventori dei sistemi Unix (quei sistemi che usate tutti i giorni senza saperlo) e del linguaggio di programmazione C (come credete si facciano tutte quelle finestrelle che si spostano da una parte all’altra dello schermo?).

Non scriverei queste note, se pochi giorni prima non fosse morto anche Steve Jobs.

Jobs è stato un abile uomo d’affari, dirigente e pubblicitario. Jobs era molto conosciuto. Ritchie no.

A questo punto mi viene in mente la suddivisione delle arti liberali e delle arti meccaniche del medioevo. O la più recente divisione fra cultura umanistica e cultura scientifica. Le prime generalmente sembrano portare onore e gloria urbis et orbis, le seconde sembrano portare l’oblio o al massimo al riconoscimento da parte degli addetti ai lavori. Ebbene, questa suddivisione del lavoro e dell’intelletto, questa sperequazione della gloria (e del denaro), penso sia una delle cose più tristi e ingiuste che l’umanità abbia creato. Non voglio togliere meriti ai “Jobs”, vorrei, al contrario, che i “Ritchie” fossero famosi quanto i “Jobs”.

Inoltre ricordo che i “Jobs” senza i “Ritchie” non esisterebbero, mentre i “Ritchie” non hanno bisogno dei “Jobs” per esistere.

Oh-che-sorpresa-!

giovedì 13 ottobre 2011

Da puntoinformatico:

Italia, non è ancora un paese per ebook
Nonostante le aspettative, resta marginale il mercato dei libri digitali, ancora relegato allo 0,04 per cento del totale
di Claudio Tamburrino

Non riesco a capire come sia possibile.

La gattina Valentina e il giardino

giovedì 13 ottobre 2011

C’era una volta una bellissima casa dietro alle colline, dentro alla casa abitava una povera ragazza di nome Maria Grazia che un bel giorno di sole si mise a cucire sulle scale del giardino.

Un giorno la ragazzina si stufò di starsene così triste e così sola. Allora un bel giorno andò in un bellissimo negozio dove c’erano dei bellissimi gatti neri e bianchi lei andò avanti finché non raggiunse un bellissimo gatto bianco e nero; andò alla cassa e pagò il gatto e se ne andò via.

Finché un bel giorno la ragazzina decise di chiamare il suo gatto con un nome che a lei piaceva tantissimo: il nome era Valentina. Un bel giorno il gatto gli disse “Bellissima Maria Grazia, vuoi avere  un altro po’ di denaro?” le disse la sua gattina. “Sì, grazie!” le rispose la ragazzina. Allora un giorno andò e ritornò con un sacco d’oro. “Grazie mille!” “Ora penso che tu possa vivere pacificamente.” le disse la gattina. “Sì”, le rispose la ragazzina. E vissero per sempre felici e contenti.

FINE. GRAZIE DELL’ASCOLTO.

(C)2011 Lacomizietta. Tutti i diritti sono riservati.

I soggiorni insensati e affamati

giovedì 6 ottobre 2011

Steve Jobs è morto ieri, e questo ormai lo sanno tutti. Il suo testamento spirituale molti lo collocano nel discorso che fece agli studenti dell’Università di Stanford, per il Commencement del 12 giugno 2005. La fine di quel discorso è un motto:

Stay Hungry. Stay Foolish.

Yahoo babel fish traduce questa frase con “Il soggiorno affamato, rimane insensato“. Siamo ancora lontani dal traduttore universale.