A cosa serve?

La cosa più inutile che esista: la poesia. Ma in una frase si racchiude un comizio:
« Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza. »
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno XXVI, 119-120)

Prendo spunto da Amedeo Balbi e Popinga rispondere alla domanda: cosa serve studiare matematica, fisica e qui aggiungerei storia medievale?

La risposta è abbastanza semplice: per ogni idiota che oggi studia cose inutili, ci sono folle che vivono meglio grazie agli studi inutili di ieri. Quando Fourier perse tempo a inventare le serie che prenderanno il suo nome, non credo avesse in mente il lettore mp3 e nemmeno la TAC. Quando Einstein si spremeva le meningi su quella cosa inutile che era la relatività generale, non credo avesse in mente il GPS, quell’aggeggio che ti indica la strada che devi fare per andare in quel paese. E così via. La cosa importante tuttavia è che ci sia uno studio fine a se stesso: per scoprire il mondo, per ricercare la bellezza, per giocare, perché sì. Senza questo studio non c’è modo di sperare in qualche novità.

Una volta gli uomini di potere sapevano che avere a palazzo un intellettuale che pensava a cose inutili era segno di prestigio e alla fine ci guadagnavano sempre. Poi al potere ci si arrivò per censo e il censo si poteva avere con le cose utili, da vendere domani. Se il neoricco arrivava al potere senza aver studiato un minimo di storia, altra cosa inutile, tagliava i fondi a qualsiasi studio non immediatamente redditizio. E poi si trovava col PIL fermo ed era colpa della congiuntura mondiale, degli alieni e dei cinesi. Come una bestia: mangiato dai predatori, e non sa perché. Gli sono sbucati all’improvviso dalla siepe.

E ritorniamo all’inizio. Se ti chiedi a cosa serve studiare, forse vivi come un bruto. Cioè, sei una poco bestia.

5 Risposte to “A cosa serve?”

  1. monica Says:

    “Sì come dice lo Filosofo nel principio de la Prima Filosofia, tutti li uomini naturalmente desiderano di sapere. La ragione è che ciascuna cosa … è inclinabile a la sua propria perfezione; onde, acciò che la scienza è l’ultima perfezione de la nostra anima, ne la quale sta la nostra ultima felicitade, tutti naturalmente al suo desiderio semo subietti”. (Dante, Convivio I,1)

    La nostra natura desidera sapere: perché sì (sic est…!)
    Grazie, Monica

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  2. La Panettiera Says:

    Ho appena letto su Internazionale (di qualche settimana fa) a proposito di Perci Diaconis (matematico vivente, non so se conosci) e di come sia giunto a studiare matematica (oggi insegna a Stanford) dopo una promettente carriera come illusionista e mago.
    Adesso si vergogna di parlare di giochi di carte quando è nell’ambiente accademico, ma è ancora in cerca della “mescolatura perfetta” del mazzo …
    Insomma: non solo ì pensieri “inutili”, ma anche i “giochi” sono fondamentali!!!

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  3. A cosa serve? /2 « Ilcomizietto Says:

    […] A nulla, ovviamente. Salvo scoprirlo decenni dopo. Like this:Mi piaceBe the first to like this. […]

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