Linkiesta su M5S: quale futuro?

Linkiesta sta pubblicando inchieste sul M5S. Finalmente qualche notizia interessante. In particolare l’intervista a Massimo Bugani, eletto nel comune di Bologna.

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di Paolo Stefanini

L’intervista è da leggere tutta, ma un passaggio è da sottolineare. Dice Bugani:

“[…] Il passaggio al livello nazionale va fatto, ma su come farlo ancora non lo sappiamo. C’è una forte discussione all’interno del Movimento. Il meccanismo della democrazia diretta funziona a meraviglia fino a cento persone (più ovviamente la comunità in rete), ma su base nazionale la democrazia partecipativa è ben difficile, quasi impossibile. […]mi rendo conto che noi critichiamo i partiti per come sono organizzati, ma forse in parte sono arrivati a essere così proprio per risolvere alcuni problemi interni che noi vediamo e viviamo adesso. […]”

L’ammissione è importante. O il M5S diventa un partito o la sua avventura finisce qui. Magari parteciperà in qualche realtà locale, ma non sarà protagonista di nessuna politica nazionale.

Inoltre la relazione del M5S con il personaggio Grillo già oggi è molto ambigua (è il capo spirituale, ma anche no) e problematica (cosa succede a chi non segue le direttive spirituali di Grillo?). Se non sarà risolta rischia di distruggere definitivamente il movimento.

Io prevedo che la cosa non andrà a finire bene. Il M5S è arrivato al capolinea. Le premesse non consentono nessuna evoluzione.

Il punto è: chi riempirà il vuoto lasciato dalla politica tradizionale, visto che non sarà il M5S a farlo?

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4 Risposte to “Linkiesta su M5S: quale futuro?”

  1. eDue Says:

    Se pensa davvero che Il meccanismo della democrazia diretta funziona a meraviglia fino a cento persone, significa che costui non ha mai partecipato ad una riunione di condominio.

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  2. ilcomizietto Says:

    @edue
    Magari abita in un condominio piccolo. :-)

    Sarebbe interessante sapere a che punto sono quelli di Per il bene comune, che anno fatto un percorso analogo, ma sembra si siano organizzati meglio. Non li seguo più dal 2008.

    Comunque appare chiaro che “tutto dal basso” e “tutto dall’alto” non funziona. Come diceva Bugano: se i partiti hanno questa organizzazione ci sarà un motivo, no? Forse bisogna farla funzionare questa organizzazione, perché ad oggi sembra non funzionare nulla. La cosa mi appare drammatica.

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  3. Brin Says:

    E chi riempirà il vuoto lasciato dal M5S?

    Oggi la politica è una fuffa, hanno tutti le mani nella stessa pasta.. non c’è destra nè sinistra nè centro. L’unica cosa che preme agli scaldapoltrone è non perdere il posticino e continuare a mentire e arraffare quanti più soldi possono. La maggior parte della gente appena sente “Rivoluzione culturale” storce il naso e ti etichetta come idealista.. Di rimboccarsi le maniche e cominciare a cambiare le cose senza che nè il cambiamento nè lo status quo ci vengano imposti dall’alto manco a parlarne.Lo scoramento è tanto, sembra che nulla possa cambiare. E invece non è così, ci sono tante piccole realtà emergenti che stanno cercando di cambiare in primis il loro stile di vita personale e nello stesso tempo danno un messaggio chiaro anche agli altri: Cambiare si può, basta volerlo. Sembra il solito ritornello, lo so.. ma il trucco sta proprio là, in quelle due paroline magiche.. “basta volerlo”.

    Chiunque entri in politica oggi ne esce rovinato… ricordo che tempo fa la Serracchiani mi faceva simpatia.. l’ho sentita parlare dopo qualche mese dalla sua elezione all’europarlamento… una delusione!!! L’unica cosa certa è che se il M5S diventa un partito politico è finito. Veramente veramente finito. Per evitare delusioni ho cercato di non prendere il Movimento troppo in simpatia ma per il momento è quello che mi ispira di più, che sa più di novità, di vivacità e concretezza.

    E allora dico, se il Movimento sparisse inghiottito nei meandri della politica, chi prenderebbe il suo posto?

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    • ilcomizietto Says:

      La cosa importante è che il M5S deve avere un programma unitario e fattibile su alcuni temi strategici, cosa che attualmente non ha. Lo si faccia dall’alto o dal basso, da dx o sx, ma lo si faccia e lo si presenti al pubblico. Inoltre B.G. ormai è diventato un peso. Vedremo cosa sapranno combinare.

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I commenti sono chiusi.


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