La Divina Commedia

La Divina Commedia è un’opera difficile. Difficile perché scritta con l’italiano del 1300, difficile perché scritta in poesia e la poesia è più difficile della prosa, difficile perché fa riferimento a fatti e conoscenze popolari all’epoca, almeno fra le persone colte, e oggi sconosciute ai più. Eppure la Commedia è diventata Divina pochi anni dopo la pubblicazione ed è rimasta tale fino ad oggi e nessuno pensa di degradarla a semplice Commedia. Perché? Perché parla di un viaggio fantastico nell’aldilà, un viaggio allegorico, un viaggio educativo, un viaggio che ognuno di noi può leggere come vuole; ed è questa la sua grandezza: ogni volta che si legge la Divina si trova qualcosa e siamo nel 2011 e ancora c’è chi vi trova tesori: una descrizione, un modo di dire, un sentimento, una lezione, un’intuizione, un suggerimento, una cosa meravigliosa, una magia. Per arrivare a tanto tesoro bisogna faticare e molto, ma la Divina non delude mai.

Benigni, con le sue lezioni, riesce molto bene a trasmettere la magia dell’opera. Forse non è molto preciso ed è  sconclusionato in alcuni passaggi, ma una volta finito di ascoltarlo si ha tanta voglia di prendere la Divina Commedia e iniziare a studiarla per bene. Si ha voglia di rileggerla e di scavarla a fondo. Ed è quello che periodicamente faccio. Riascolto Benigni e inizio a ristudiare Dante.

Questa cosa della lettura della DC è iniziata nell’aprile del 2009 e periodicamente ritorna. Sono al canto 27esimo dell’Inferno.

Lacomizietta, ovviamente, vedendo che il Papi fa una cosa difficile deve imitarlo e allora il Papi, quando risveglia questa sua passione, deve leggere i versi (quanto è difficile leggere la Divina!) di qualche canto senza interruzioni, anche se Lacomizietta non capisce nulla, e dopo, solo se richiesto, può spiegare ciò che ha letto.

Poi, sia benedetto, c’è chi ha illustrato l’opera. Come sapete i libri senza illustrazioni sono poco appetibili per i bambini e Lacomizietta non fa eccezione. Poiché possiedo la versione pubblicata da Rapubblica nel 2009 illustrata da Gustave Doré, questa versione è ideale per Sua Perfezione. E quindi stamattina, prima di colazione, per circa un’ora, abbiamo visto le incisioni di Doré e il Papi, al volo e con una certa solerzia, doveva dare le seguenti informazioni: chi era ritratto e quale punizione era raffigurata. E se il Papi non era abbastanza veloce, veniva adeguatamente redarguito. (Papi, sto aspettando… Non avevi detto che l’avevi già letta questa parte? Il Papi si è anche innervosito un poco.) Altro che interrogazione dello Scorfano ai suoi alunni!

E poi Lacomizietta ha detto che voleva leggere tutta l’opera e ha iniziato a leggerla.

Papi: Ma ci capisci qualcosa?
Figlia: Non disturbare. Prima leggo, poi se non capisco ti chiedo.

E intanto il primo canto è stato letto e non ha chiesto nulla, anche se ne abbiamo parlato in passato. Non so cosa abbia capito o cosa sia rimasto… però intanto ha letto.

Nei giorni l’ho interrogata in proposito:
Papi: Ma ti piace la Divina Commedia?
Figlia: Sì, è bella.
P: Ma cosa ti piace?
F: E’ bella e basta…
Incalzata e per far contento il Papi: – E’ una storia un poco paurosa, ma non troppo. A me piacciono le storie di paura.

PS: la Divina è gratis ed è anche in audiolibro.
PS2: Questa è una possibile risposta al Disagiato che vede genitori che chiedono libri inadatti per i loro figli.

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6 Risposte to “La Divina Commedia”

  1. lo scorfano Says:

    Una volta nella vita, per intero, anche se è lunga e difficile. Credo ci si debba almeno provare. In bocca al lupo.

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  2. 0ndapi Says:

    Quello che sta facendo Benigni è paragonabile alla Storia d’Italia di Montanelli, una eresia per gli storici, ma che ne fa riscoprire il piacere del nostro grande passato.
    Che raccomandiamo come lettura per la piccola Comizietta, ovviamente dopo la Divina.

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  3. ilcomizietto Says:

    @scorfano
    La Divina credo ci riuscirò, basta non avere fretta.

    Ci sono opere che mi piacerebbe molto affrontare ma che richiedono molta pazienza e dedizione e non possono essere lette in autobus. Speravo di leggerle in pensione, fra una 50ina d’anni, ma ora non più. :-||

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  4. ilcomizietto Says:

    @ondapi
    La storia d’italia di Montanelli a fumetti non l’ho letta. Prima deve passare la censura del Papi. :-) Però ci faccio un pensiero.

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  5. Il Disagiato Says:

    E comunque è una risposta eccezionale (anche se rara).

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  6. La Divina Commedia /2 | Ilcomizietto Says:

    […] Tutto iniziò nell’aprile del 2009, quando Repubblica pubblicò l’opera dantesca in tre corposi tomi. Visto che la Mami sapeva (e sa) qualche canto a memoria, mi dissi: la leggerò tutta. Per leggere la prima cantica impiegai tre anni. Il Purgatorio l’ho iniziato l’anno scorso, ma attualmente è fermo. […]

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