Archive for gennaio 2012

Domande dei bimbi

martedì 24 gennaio 2012

Ah ah ah! Noi dobbiamo essere preparati anche in teologia, letteratura, grammatica, filosofia, antropologia, psicologia, politica, eccetera. Per fortuna siamo onniscenti. :-)

“Papà, perché il cielo è blu?”
Le domande terribili dei bimbi

Secondo una ricerca dell’ente divulgativo inglese Big Bang Fair, la maggior parte dei genitori si trova in difficoltà di fronte alle frequenti richieste di chiarimento su temi scientifici che stimolano la fantasia dei più piccoli. Alcuni prendono tempo, altri inventano risposte immaginifiche, e c’è chi malignamente rimpalla al partner…
di ELENA DUSI

Dazi commerciali?

martedì 24 gennaio 2012

Il promotore del PIPA-SOPA italiano incontra i suoi omologhi in USA. Il corriere ci informa:

Fava negli Usa, a colloquio col padre del Sopa
«Pirateria record in Italia. Gli Usa alzano i dazi»
Il promotore della legge contrastata dal Web incontra Smith

di A. Castaldo

in cui si legge:

«La pirateria online produce 200 miliardi di dollari di danni all’economia mondiale – spiega Fava. L’Italia è tra i Paesi con il più alto tasso di download illegale. Bisogna fare qualcosa. Anche perché qui negli Usa mi hanno chiaramente detto che se non regoliamo il settore, i dazi commerciali rimarranno altissimi». 

Sorvoliamo sulla prima parte dell’informazione, ovvero che la pirateria faccia danni all’economia, è interessante sapere questo collegamento fra copyright e dazi commerciali. Il giornalista non chiede lumi. Io sì. Qualcuno ne sa qualcosa?

Bravi, ma non abbastanza

lunedì 23 gennaio 2012

ATTENZIONE: se ricevete un messaggio simile cestinatelo!

Una caso di phishing ben fatto:

Peccato che il link a cui accedere per avere i 150 euro non porti in PosteItaliane.
Poverini, non sanno che faccio di tutto per non essere fedele alle poste nostrane.

Pippe non PIPA

mercoledì 18 gennaio 2012

Ilcomizietto aderisce alla protesta contro le proposte di legge americane denominate SOPA e PIPA.

Info qui.

 

Aggiornamento 23/01/2012:

La PIPA nostrana:

Copyright, la SOPA del Belpaese

Approvata la proposta d’emendamento al Decreto legislativo 70/2003 portata alla Camera dall’On. Fava. Gli hosting provider verrebbero obbligati a rimuovere i contenuti illeciti sulla semplice segnalazione di soggetti privati

di Mauro Vecchio

La ragazza milionaria grazie agli e-books

martedì 17 gennaio 2012

Segnalo sul ilPost questo articolo:

La ragazza milionaria grazie agli e-books
Chi è Amanda Hocking e come mai è diventata famosa (grazie ai Muppets, anche), mentre sta per uscire il suo primo libro di carta

un breve estratto dell’articolo (sottolineature mie):

[…] “Hocking però non è entusiasta del suo ruolo di avanguardista dell’auto-pubblicazione: “La gente mi dipinge come un’icona: non lo sono. Auto-pubblicarsi è una fantastica opportunità, ma non voglio diventarne il simbolo. Vorrei che la gente parlasse dei libri che ho scritto, non di come li ho scritti”. È anche un po’ seccata, Hocking, perché la sua storia di successo viene interpretata come la prova che auto-pubblicarsi sia il nuovo modo per diventare ricchi in un batter d’occhi. Che ne è allora dei nove anni precedenti, quando scriveva decine di romanzi che venivano rifiutati da tutti? Che ne è delle ore spese per risolvere i problemi tecnici su Kindle, per disegnare le copertine, revisionare le copie, scrivere nel blog, su Twitter e su Facebook, rispondere alle mail e ai tweets dei lettori? […]

Avviso

venerdì 13 gennaio 2012

Cari lettori, capita raramente ma a volte ci sono commenti che hanno una mail verosivile, tipo nomecognomenumero@dominiovalido.com, e come link al proprio sito http://pubblicità.cliccaqui.com.e.no. Ovviamente il sistema antispam mette nel cestino della spazzatura il commento.

Una volta riesumai il commento e tolsi il link alla pubblicità. Ora ho deciso, dopo lunga meditazione, che no. Uno non mette per sbaglio http://pubblicità.eccetera. E non credo nessuno metterebbe il link della società per cui lavora. Quindi lo considero spam come fa Askimet Akismet e lo cancello.

Perché Napster aveva ragione

mercoledì 11 gennaio 2012

Due economisti hanno scritto un libro sul diritto d’autore:

Abolire la proprietà intellettuale
Michele Boldrin, David K. Levine
Laterza, 2012

Qui la recensione:

Perché Napster aveva ragione 

di A. Moro

Dalla recensione:

“Sin dai suoi albori, la protezione legale della proprietà intellettuale ha avuto diversi contestatori. Un esempio oramai neanche tanto recente è costituito dal guru radical-comunista Richard Stallman, l’hacker-programmatore che da qualche lustro proselitizza attraverso la sua fondazione”free software” l’abolizione di ogni forma di proprietà intellettuale con argomenti in parte convincenti, in parte del tutto ideologici. Tramite l’articolo di David e Michele, per la prima volta però la posizione viene assunta da due economisti conservatori (definizione non mia), e giustificata col rigore della teoria economica.”

La versione inglese è liberamente leggibile online.

Gli Utonti

lunedì 9 gennaio 2012

Chi è un tennico e ha che fare con amici, colleghi o clienti che usano il pc e derivati, sa di cosa parliamo. Gli Utonti sono quelli che non solo non sanno nulla di ciò che stanno utilizzando, ma testardamente continuano a non volerne sapere nulla e di solito si credono anche furbi o competenti (questi ultimi sono i peggiori). Sono quelli che se vedono un messaggio con su scritto “clicca qui per continuare” ti guardano con due occhi così e ti dicono “non so cosa fare per andare avanti”.

Li raccontano abbastanza bene due blog:

Il favoloso mondo degli utOnti

e

Supporto Buongiorno.

Il primo, a dire il vero, è godibile più per gli addetti ai lavori che non ad un pubblico generico, che gli Utonti degli altri sono sempre più simpatici dei propri. Il secondo è a fumetti e molto più semplice da seguire e capire.

Un avvertimento. Anche ai migliori capita di diventare momentaneamente utonti. Ricordo ancora quando volli fare il brillante per connettermi ad una BBS. Non ci riuscivo e andai a rovistare con grande disprezzo del pericolo (il pc era della biblioteca!) in pericolosi meandri della configurazione, per scoprire, dopo 15 minuti di imprecazioni, che il modem era spento. Per fortuna non ebbi testimoni della figuraccia ed imparai a mie spese che bisogna sempre partire dai fondamentali.

Quindi essere utonti capita a tutti. Per essere Utonti ci vuole perseveranza. :-)

Cory Doctorow a Berlino

lunedì 9 gennaio 2012

Segnalo una conferenza tenuta da Cory Doctorow a Berlino il 27 dicembre scorso alla Chaos Communication Congress. Ne parla Paolo Attivissimo e vi spedisco lì per il video con i sottotitoli in italiano, la traduzione scritta e un breve commento:

L’imminente guerra contro il computer generico: lezione magistrale di Cory Doctorow

di P. Attivissimo

La tesi è che il computer è potenzialmente fonte di infinita libertà. Chi ha potere ne ha paura. Chi ha potere cerca di convincerci che non abbiamo bisogno di un computer, ma di un elettrodomestico capace solo di fare ciò che chi lo produce vuole che faccia. Il tutto detto molto meglio.

Un unico appunto, come dicevo nei commenti da Attivissimo. Doctorow parla ad un pubblico elitario, che queste cose le sa già o che comunque riesce a capirle. Tre gatti in tutto.

Io lavoro nel settore informatico, fra gente spesso laureata o almeno diplomata. Quando accenno ai problemi citati da C.D. mi guardano come se arrivassi da Marte. Se raccontassi queste cose al mio macellaio gli sembrerebbe di avere davanti un teologo arabo che parla in greco antico di tecnologia preindustriale cinese.

C’è molto lavoro da fare.

Aggiornamento:

eDue dice la sua sulla conferenza di C.D.:

È un problema di usabilità

dove in sostanza ci dice che i pc che fanno tutto sono troppo difficili da usare e che quindi la semplificazione operata dall’industria non è un complotto contro di noi, ma un naturale sviluppo derivante dalle nostre necessità. Il tutto detto meglio, ovviamente.

E’ vero quello che dice eDue, ma non vedrei i due discorsi in opposizione. Penso siano veri entrambi gli aspetti: il controllo voluto dall’industria e la voglia di semplificare. Con il primo si spiegano delle limitazioni assolutamente insensate e innaturali dei nostri apparecchi tennologici, con il secondo la loro fortuna.

(E comunque riflettere su questi temi fa sempre bene.)

Nuova religione

giovedì 5 gennaio 2012

Il Corriere online oggi:

Svezia, scaricare film da internet?
Ora è ufficialmente una religione
Si chiama Kopimismo ed è considerato un culto legale
Il paradosso è che Stoccolma vieta ancora il file sharing
di Elmar Burchia

Questo è quello che succede quando uno Stato cerca di regolamentare i suoi rapporti con le religioni. Deve farlo secondo criteri oggettivi e quindi si possono creare religioni ad hoc per avere tutte le agevolazioni del caso.

(v. anhe qui. )

Poi si legge nel testo dell’articolo questa immane corbelleria:

“Paradossalmente però, scaricare e scambiare file sul web resta illegale davanti alla legge del paese scandinavo.”

Ovviamente è illegale copiare solo ciò che il copyright vieta. C’è tantissimo materiale che si può copiare e scambiare liberamente in Svezia come in Italia. Sapevatevelo.