Archive for febbraio 2012

[recensione] Sony Reader PRS-T1

martedì 28 febbraio 2012

Sony Reader PRS-T1

Caratteristiche principali:

-Schermo: Tecnologia Display E Ink® Pearl, Dimensioni (cm/pollici) 15,2 cm (6″), Risoluzione  800×600, Scala di grigi a 16 livelli
-Capacità di memorizzazione: 2 GB on board + slot MicroSD fino a 32 GB
-Durata della batteria: 3 – 4 settimane a seconda dell’utilizzo
-Hi-Speed USB
-Formati compatibili: e-book ePub, Adobe® PDF, TXT, eBook DRM (protetti/acquistati)
-File audio non protetti: mp3, AAC (non tutti i formati audio DRM)
-File di immagini e foto: JPEG, GIF, PNG, BMP
-Dimensioni (LxHxP in mm) 110x173x8,9 e peso: 168 g
-Accessori: cavo usb, penna stilo, manuali
-Wi-Fi® (802.11b/g/n), configurazione WPS (Wi-Fi Protected Setup) con la pressione di un pulsante, browser di base
-Dizionari disponibili: 12, fra cui: New Oxford American Dictionary, Oxford Dictionary of English, Collins Eng-Ita Dictionary, Collins Ita-Eng Dictionary. (v. recensione)

Prezzo: 170 euro il 22/2/2012 al Saturn di Peschiera Borromeo
Voto complessivo: 8

Avvertenza importante: è il primo lettore di ebook che acquisto, quindi non posso fare paragoni diretti. Ho letto tante recensioni di altri prodotti e la descrizione di questo lettore mi ha convinto fin da subito.

Questo lettore ha tutto quello che desideravo da questo genere di dispositivi: possibilità di prendere appunti, di sottolineare, mettere segnalibri, tradurre (dall’inglese), consultare internet, sentire musica o file audio, facile da usare, leggibilità buona. A Natale il prezzo oscillava sui 200 euro, anche se online si poteva trovare a meno, ma per questo genere di dispositivi preferisco l’acquisto nei negozi tradizionali e quindi mi è bastato aspettare.

Sono entusiasta dell’acquisto e col senno di poi lo rifarei, però ci sono dei dettagli che sinceramente catalogherei come mancanze/difetti:

1) La penna stilo non ha uno slot per incastrarla nel lettore. Vaga beata nelle tasche in attesa di essere persa.

2) La custodia è venduta separatamente a carissimo prezzo, da 35 euro in su. Un pezzo di plastica rigida e una stoffa e la custodia me la farò cucire dalla Moglie o dalla Nonna S.

3) I dizionari sono dodici e dodici rimangono. Non siete interessati al dizionario olandese – inglese? Problemi vostri. Vorreste un vocabolario italiano? Non c’è. Nemmeno a pagamento.

4) Il software di gestione degli ebook sul vostro pc fornito dalla Sony, per un backup e per trasferire i file sul lettore è lento, poco chiaro e con nessuna funzione. Si vede l’elenco di ciò che hai, si aprono i formati epub sul pc, si fa il bck dei contenuti del lettore e basta. Un software di conversione pdf – epub sarebbe stato gradito, ma evidentemente per 170 euro avrebbero guadagnato troppo poco. Come software di interfaccia con il lettore mi hanno consigliato Calibre, che funge anche da convertitore di formati, ma ancora non l’ho provato come si deve.

5) I pdf si leggono male. Il formato non è adatto per questi lettori e la pagina viene trattata come se fosse una foto. Se i caratteri sono piccoli dovete ingrandire la pagina e inseguire il testo nel formato A4. Possibile, ma scomodo. Trasformare un pdf in epub non sempre è cosa banale. (Devo dire che non ho provato i software a pagamento.) Il problema della lettura dei pdf, da quanto ho capito, è un problema comune per questi lettori.

6) Ci sono 633 pagine (ok, pagine da 6 pollici di diagonale) di “Accordo di licenza con l’utente finale“. A pagina 12 Sony mi comunica che può raccogliere dal suo dispositivo ogni genere di dato di utilizzo. Mi dice che legherà queste informazioni solo a “identificatori univoci relativi al PRODOTTO” (=numero seriale del dispositivo) e ne farà solo un uso statistico, ma tenendo conto che registrando il lettore sul sito della Sony ho dato il mio nome vero e il numero seriale, ecco che la Sony potrebbe sapere un bel po’ di cose sul sottoscritto.

Ultima considerazione: questo lettore è di fatto un piccolo pc con un sistema operativo android modificato. E’ vero, come dice eDue, che la gente vuole cose semplici da usare e questo lettore è semplice da usare, ma tutte le limitazioni che ha imposto Sony al suo sistema operativo non hanno una natura tecnica, ma markettara. E questo è MALE.

Comunicazione di servizio

domenica 19 febbraio 2012

Cari lettori,

questo blog si prende una pausa di riposo e di riflessione.
Fate i bravi, che vi tengo d’occhio.

Corrispondenze negate

lunedì 13 febbraio 2012

 Un articolo su una notiziona che scomoda nientemeno che il corrispondente da Londra  (Esticosi!):

Un computer non basta, si usa il multischermo
A casa e in ufficio due monitor sempre accesi: ecco la nuova moda del pc. Pratica comune tra i giovani, si sta diffondendo tra gli adulti per risparmiare tempo 
di ENRICO FRANCESCHINI

Nell’aritcolo si legge:

“Nel 2011 sono stati venduti 130 milioni di nuovi “desktop computer”, computer da scrivania, in tutto il mondo. Ma nello stesso anno sono stati venduti 180 milioni di monitor per computer: magari non tutti quei 50 milioni di differenza vanno a raddoppiare le connessioni al web in una stessa stanza, su una stessa scrivania, ma una buona parte probabilmente sì.
[…]
Ci sono varie ragioni per spiegare il fenomeno. [… lasciamo perdere …] E tutto questo è più facile, se si dispone di due computer accesi, anziché uno.”

Ma se questo fosse vero, cioè due PC e due monitor in casa, non si avrebbero 50 milioni di monitor venduti in più. Il numero dei pc e dei monitor sarebbe uguale: 1 pc desktop = 1 monitor. Quindi, per far quadrare i conti, in ALCUNE case (o uffici?) ci devono essere DUE monitor collegati ad un SOLO pc.

Oppure ho un’altra ipotesti: molte più persone hanno il portatile, magari quelli fighetti ultra sottili, piccoli eccetera, e a casa un monitor più grande collegato permette di godersi meglio il web e non solo. Magari anche le tastiere sono vendute di più dei pc desktop, sempre per lo stesso motivo. In molti uffici è già così.

Per curiosità: nel mondo finanziario, trader e simili, è almeno dal 1999 che hanno due monitor collegati ad un pc. Non è un’invenzione di oggi.

manoscritto vs libro stampato

domenica 12 febbraio 2012

Provate a sostituire libro stampato con e-book e ditemi se non vi ricorda qualcosa:

Stampa meretrix
Marsilio ha pubblicato gli strali quattrocenteschi contro i primi libri stampati, utili a capire cosa succede coi cambiamenti, ogni volta.
«Grazie alle stampe i giovani tralascino l’arte (dello scrivere a mano), che era a loro molto adatta, e amino le nefandezze della carne»

[recensione] X

sabato 11 febbraio 2012

Autore: Cory Doctorow
Titolo: X , l’originale, col titolo di Little Brother, lo potete leggere qui.
Editore: Newton Compton (collana Nuova narrativa Newton)
Traduttore: Graziosi F.
Data di Pubblicazione: 2009
ISBN: 9788854116290
Dettagli: p. 331
Genere: fantapolitica
Voto personale: 7

Questo libro era molto che desideravo leggerlo, ma ero sempre stato titubante all’acquisto. L’originale è a disposizione gratuitamente per la lettura e mi dicevo “inizio a leggerlo in originale, poi se mi piace lo compro in italiano”. Ma le mie difficoltà con l’inglese e la mia pigrizia hanno sempre avuto la meglio. Poi la settimana scorsa lo vedo a 4,90 euro fra i remainder (il prezzo di copertina è 14,90) e lo metto nel carrello.

Questo libro è strano e andrebbe letto solo per questo.

1) E’ scritto con una prosa semplice e piana, sembra quasi essere stato pensato per una lettura su un blog o su un e-reader.

2) Tratta temi importanti: la sicurezza, la libertà, la democrazia, il terrorismo. Temi molto attuali e il romanzo (=  il protagonista) sostiene tesi che condivido completamente, però sembrano i saggi di Schneier messi sotto forma di romanzo. Non a caso Schneier ha scritto la postfazione.

3) Ci sono particolari tecnologici che potrebbe scoraggiare la lettura e forse non sono necessari. Il protagonista è un hacker 17enne e quindi ci sono pagine che spiegano come funziona la crittografia asimmetrica. Il romanzo è molto curato su questo punto e molte cose descritte sono tecnicamente possibili o giù usate nel mondo reale. Altre cose non so, non sono un hacker.

4) C’è un’ultima cosa che colpisce: il protagonista è un giovane che crede negli ideali di democrazia e libertà, nei padri fondatori della democrazia americana. E’ ambientato a Los Angeles nel 2008. Voi potreste immaginare un romanzo italiano con protagonista un giovane che si muove in Italia con gli ideali della nostra Resistenza? Ci sono pagine che ricordano le lotte americane per la libertà di parola e di espressione. Un romanzo nostrano sarebbe credibile a ricordare quella spinta ideale per superare i problemi di oggi?

Vi consiglio vivamente la lettura di questo romanzo, non perché sia particolarmente pregiato dal punto di vista letterario, ma perché è una prova della letteratura del futuro, forse, e perché sì, che è il motivo migliore.

Grillo e la termodinamica

sabato 11 febbraio 2012

Sono settimane che non seguo il blog di Grillo e devo dire che mi sento meglio. Tanto le brutte notizie girano lo stesso e i toni apocalittici sono bravo a farmeli da solo. Oggi sono tornato a visitare il sito. C’era un articolo sullo spreco di gas. (Inciso: mio padre lavorava alla Snam, nella sala di gestione dei metanodotti nazionali. Metano e metanodotti sono il tormentone di famiglia.) Ah! Quanto spreco di gas, davvero! E le cose negli anni sono peggiorate, mi raccontava proprio ieri mio padre, che la parola ottimismo non sa cosa sia.

Se i problemi sono aumentati, la loro comprensione è diminuita. Si legge infatti sul blog di Grillo: “[di gas] Ne sprechiamo infatti almeno la metà. Il rendimento delle nostre centrali va dal 35% al 55%.” e più avanti “La centralizzazione comporta grosse centrali che hanno rendimenti bassissimi, i rendimenti di queste centrali vanno da 35% al massimo in alcune centrali a ciclo combinato a gas, arrivano a 55%, quindi i 2/3 o la metà dell’energia viene completamente buttata alla fonte“. Non viene detto direttamente, ma sembra quasi che ci siano centrali a rendimento 100% che noi non siamo in grado di costruire. O che ci sia un qualche procedimento che permetta di usare l’energia al 100% e ci siano persone meschine che non vogliano sia così. Posso assicurare i miei (pochi) lettori digiuni di termodinamica che non siamo di fronte ad un complotto internazionale delle sette sorelle. E’ proprio la natura che ci impedisce di avere energia gratis, o di risparmiarla gratis. C’è sempre un prezzo da pagare. Quale prezzo e come pagarlo possiamo deciderlo noi, ma il conto, prima o poi, arriva.

Sapevatevelo.

Lo vuole il pubblico

venerdì 10 febbraio 2012

Quando sento che si pubblicano idiozie perché questo è ciò che vuole il pubblico, mi viene l’orticaria. E’ straordinario che questo pubblico ci sia ancora, nonostante la tanta spazzatura che passa in TV e nei media.

Szymborska bestseller
grazie alla poesia in tv
Domenica sera Saviano l’ha letta da Fazio: ha già venduto 15 mila copie. Con Salamov era accaduto qualcosa di simile e prima ancora con la Merini e Kundera
di RAFFAELLA DE SANTIS

E il giornalista si è dimenticato di Benigni e Dante e la Divina Commedia non è un’opera facile facile.

Calendoscopi

venerdì 10 febbraio 2012

Tre errori in quattro righe non è un record, ma dimostra un buon allenamento.

Aggiornamento ore 16.00: hanno corretto il trafiletto. Peccato. Era divertente.

 

L’indispensabile /10

mercoledì 8 febbraio 2012

Da ZeusNews:

I robot per baciarsi a distanza
Grazie ai Kissenger scambiarsi tenerezze anche se lontani non è più impossibile.

Purtroppo, però: “Al momento i Kissenger sono soltanto allo stato di concept, e ancora non ci sono piani di commercializzazione.” Abbiate pazienza. La fine del mondo arriverà.

Lutto per Wisława Szymborska

giovedì 2 febbraio 2012

Una perdita per l’umanità.