Archive for maggio 2012

Inquietudine

giovedì 31 maggio 2012

Avvertenza: queste sono solo emozioni personali. Nessun dato oggettivo.

Lo so che la mia attuale sensazione di fiducia in Opera non ha quasi nessuna base oggettiva. Detto in altri termini, anche il browser Opera tende a farsi troppo gli affari miei. Però al browser Opera sono molto affezionato, dal 1996 o giù di lì. Però la notizia che Facebook voglia comprarsi Opera mi inquieta non poco. Ho la sensazione che Fb sia molto più invasivo di altri.

Per un abitudinario come me, cambiare browser sarebbe una gran fatica.

Del perché saperlo prima non serve

mercoledì 30 maggio 2012

Sapere che fra 6-24 ore (fra 6 o 24?) ci sarà un terremoto in una determinata zona (quanto vasta?) e di una certa intensità (quale intensità?) non ci aiuta un gran che. Cosa si potrebbe fare? Stiamo tutti in giardino per 24 ore? E se poi non succede nulla? E se il patatrac accadesse alla 25esima ora? Alla terza previsione mancata tutti continuerebbero la loro normale vita quotidiana. Per essere utile la previsione dovrebbe essere molto precisa: ci sarà un terremoto di magnitudo Z nel posto X all’ora Y, e i dati dovrebbero avere margini di errore molto ristretti. (Ricordiamo poi che la scala Richter è logaritmica, quindi 5.8 non è quasi 6. Il terremoto da 6 ha sprigionato il doppio dell’energia di quello da 5.8.) Soprattutto non dovrebbe sbagliare mai. Ripeto: alla terza previsione farlocca nessuno darebbe ascolto all’avvertimento. Fermare le nostre attività per probabilità scarse e imprecise non costerebbe solo molto in termini economici, ma anche in stress emotivo.

Quello che invece serve sempre (non solo per i terremoti) è la prevenzione e sapere cosa fare durante le emergenze: costruire bene e avere una macchina dei soccorsi efficiente. Poi magari non lasciare gli istituti di ricerca pieni di precari sottopagati potrebbe contribuire per capire meglio la natura che ci circonda.

Comunque, se voi credete sia possibile prevedere i terremoti (oggi) e i giapponesi, non si sa come mai, non ci credono, allora siete pronti a credere a tutto. Io, per esempio, ho un motore a curvatura nel mio box. Chi avesse dei cristalli di dilitio mi mandi una mail.

Ah, dimenticavo: subito dopo un terremoto, non attaccatevi al telefono per informare il mondo che c’è stato il terremoto e voi state bene. I telefoni, nelle emergenze, servono a chi ha bisogno, non a chi sta bene. Lo so che è difficile, ma trattenersi, in certe occasioni, potrebbe salvare vite umane.

Aggiornamento: dicevo che sapere prima in modo approssimato non serve. c.v.d.

Samsung GT-S5570, aka furbofono

martedì 29 maggio 2012

Ebbene sì, con 19 anni di ritardo ho adeguato il mio dispositivo mobile alla tecnologia moderna (si fa per dire, visto che il furbofono in oggetto è la versione base dei furbofoni). Cioè sono passato dal Samsung GT-E1080 al Samsung GT-S5570. (prezzo 129 euro, ma dicono che si trovi a meno.) Nulla da segnalare nelle prestazioni, almeno per ora. Lo uso essenzialmente come telefono e le sue funzioni più avanzate non sono state ancora messe a dura prova e alcune sono rimaste inesplorate, causa anche la mancanza di un contratto internétte sulla SIM.

Però una cosa mi ha colpito: il furbofono è in  continuo contatto con il sig. Google e il sig. Samsung. La prima cosa che mi ha chiesto appena acceso è stata del tipo: “Mi vuoi far sapere sempre dove sei?” Firmato google. Con una rassicurazione: tutto in forma anonima, eh, che noi ci teniamo alla tua privacy. Per installare le applicazioni bisogna avere un account google e quindi, di fatto, informare google su ogni mia preferenza software. Per installare le applicazioni samsung, invece, bisogna avere un account samsung e quindi informare samsung di quello che installo. Ogni software mi spiattella, correttamente, una ventina di pagine in legalese sulla privacy e su come la invaderà col mio cosofono. Ovviamente scritte in formato formica su un display poco più grande di un francobollo. Qualcuno le ha mai lette? Per vostro diletto potete iniziare con quelle di samsung. Una volta installata l’applicazione vi è anche una forma sintetica dell’invasione: praticamente ogni programma può fare qualsiasi cosa con il mio hardware. Ma soprattutto cosa ci fa Quickoffice dei miei SMS?

Per non tirarla troppo per le lunghe: quanto leggevo notizie di backdoor sui furbofoni pensavo fossero eventi eccezionali. Beh, mi sbagliavo. E’ la normalità. Quelle segnalate sono solo quelle non documentate e sono assolutamente inutili, secondo il mio inutile parere. Il software normalmente installato è più che sufficiente per sapere chi fa cosa e quando.

Mi sta venendo voglia di telefonare da una cabina telefonica…

PS: dopo una superficiale ricerca su google, sembra che il termine furbofono risalga al 2003. Almeno.

Aggiornamento 9/8/2012:

Difetti:

1)l’antenna GPS prende quando ha voglia;

2) tenendo premuto a lungo il tasto di spegnimento il furbofono si riavvia anche se ha attivato il blocco tasti;

3) se usate internette, il gps e/o il display rimane acceso a lungo con google maps o un giochino la batteria si scarica molto rapidamente. Se non lo usate come telefono abbiate a portata di mano una presa usb o una presa 220 con relativi cavi per la ricarica.

Considerazione:

La navigazione web. O esiste il sito web per furbofoni (per esempio repubblica), o esiste un’applicazione apposita che vi consente di leggere o vedere i contenuti in un formato adatto (tipo youtube, wikipedia). Altrimenti scordatevi di poter vedere qualcosa in modo agevole.

[teatro] STOMP

lunedì 28 maggio 2012

Sabato la parte adulta della famiglia Comizietti è andata a teatro a vedere STOMP.

S-p-e-t-t-a-c-o-l-a-r-e-!-!

I video che trovate sul Tubo non rendono giustizia della capacità degli artisti di coinvolgere il pubblico in modo naturale e divertente. Questi geni fanno musica con tutto: dai sacchetti di carta, agli accendini, dalle marmitte ai lavandini, dalle sedie agli spazzoloni, dalle mani e i piedi al giornale. Tutto è utilizzabile per fare ritmo.

La prossima volta che passano in Italia non perdeteli!

Fusione freddissima

domenica 27 maggio 2012

Ora capisco perché la ricerca (sulla fusione fredda) in Italia è agonizzante.
Cercate “3-02282” qui. Se non capite, avete capito.

(via m.fisk)

Neologismi /28

martedì 22 maggio 2012

Dopo aver inventato particolante che significa molto particolare, Lacomizietta mi dice:

-Papi, lo sai che gli inglesi non possono inventare parole nuove?
-E perché?
-Perché non si capirebbero.

Quasi uguale

domenica 20 maggio 2012

Repubblica.it:

09:19 Sisma forte come quello aquilano 10

Il terremoto verificatosi nella notte con epicentro nella Pianura padana modenese, di magnitudo 5.9, è stato forte quasi quanto quello, di magnitudo 6.2, che il 6 aprile 2009 distrusse L’Aquila.

Evidentemente wikipedia si consulta per copiare, ma raramente per capire:

[…] L’energia rilasciata da un terremoto, a cui è strettamente correlato il suo potere distruttivo, è proporzionale all’ampiezza di oscillazione elevata a 3/2 Quindi, in termini di energia rilasciata, una differenza di magnitudo pari a 1,0 è equivalente ad un fattore 31.6 […] Un raddoppio dell’energia rilasciata è rappresentato da un aumento di magnitudo pari a 0,2. […]

Detto in termini matematici, la scala Richter è una scala logaritmica.

Il sisma de L’Aquila ha avuto in realtà un’energia più che doppia di quello di stanotte.  Inoltre quello che noi percepiamo dipende anche dalla profondità del sisma e da altri fattori, quindi a parità di magnitudo gli effetti per l’uomo possono essere molto differenti.

[film] Lotte in Italia

giovedì 17 maggio 2012

Era una notte di tanti anni fa e all’epoca Enrico Ghezzi sceglieva per rai tre film decisamente strani. Mi ritrovai nel mezzo di Lotte in Italia di Godard, film del 1971. Avviai subito la registrazione su videocassetta, ma ormai ero a circa metà. Il film è decisamente assurdo, incomprensibile, oggi ancora più di ieri. E’ come fare un film su un trattato filosofico economico, come fare un film su Il Capitale di Marx. Che film fai? Ecco, appunto, una cosa simile a questa.

Ma proprio perché assurdo e incomprensibile cominciai a rivederne alcuni passaggi e a cercare di capire. Il fascino aumentava e alcuni dialoghi li trascrissi sul mio diario (no pc!). Erano tempi, allora, in cui l’educazione ideologica non si nascondeva dietro “la facilità”, effetti speciali e tette in vista. Per capire il film bisognava sudare e soffrire, tanto che quando Lui e Lei discutono di filosofia marxista dopo aver fatto l’amore l’unica cosa che puoi fare e sorridere (capiterà solo a me, immagino).

Non vi tedio oltre. San YouTube ce lo propone qui. Buona visione.

La piazza

giovedì 17 maggio 2012

Interessante:

Come riscrivere l’antico format della piazza
di Francesco Costa

(Via disagiati)

Dove si riflette su modi nuovi per farsi vedere.

Ombre

giovedì 17 maggio 2012

Cosa vedete nella foto qui sopra? Dei fiori su una tavola apparecchiata? Le ombre non vi dicono nulla? Avete poca fantasia.

Lacomizietta: Papi, in quelle ombre vedo un cacciatore che si esercita a sparare agli animali e ci sono una giraffa e un pappagallo. [Sui quali immaginiamo si stia esercitando il cacciatore.] E c’è un pupazzetto che ride fatto apposta per far esercitare il cacciatore a colpire le persone, ma solo quando c’è bisogno.
Papi: Ma non credo ci sia bisogno di sparare alle persone.
Lacomizietta: Ma sì, Papi, per esempio durante una guerra.
Papi: Infatti della guerra non ne abbiamo proprio bisogno.
Lacomizietta: Sì, Papi, ma lì ci sono queste cose.