Samsung GT-S5570, aka furbofono

Ebbene sì, con 19 anni di ritardo ho adeguato il mio dispositivo mobile alla tecnologia moderna (si fa per dire, visto che il furbofono in oggetto è la versione base dei furbofoni). Cioè sono passato dal Samsung GT-E1080 al Samsung GT-S5570. (prezzo 129 euro, ma dicono che si trovi a meno.) Nulla da segnalare nelle prestazioni, almeno per ora. Lo uso essenzialmente come telefono e le sue funzioni più avanzate non sono state ancora messe a dura prova e alcune sono rimaste inesplorate, causa anche la mancanza di un contratto internétte sulla SIM.

Però una cosa mi ha colpito: il furbofono è in  continuo contatto con il sig. Google e il sig. Samsung. La prima cosa che mi ha chiesto appena acceso è stata del tipo: “Mi vuoi far sapere sempre dove sei?” Firmato google. Con una rassicurazione: tutto in forma anonima, eh, che noi ci teniamo alla tua privacy. Per installare le applicazioni bisogna avere un account google e quindi, di fatto, informare google su ogni mia preferenza software. Per installare le applicazioni samsung, invece, bisogna avere un account samsung e quindi informare samsung di quello che installo. Ogni software mi spiattella, correttamente, una ventina di pagine in legalese sulla privacy e su come la invaderà col mio cosofono. Ovviamente scritte in formato formica su un display poco più grande di un francobollo. Qualcuno le ha mai lette? Per vostro diletto potete iniziare con quelle di samsung. Una volta installata l’applicazione vi è anche una forma sintetica dell’invasione: praticamente ogni programma può fare qualsiasi cosa con il mio hardware. Ma soprattutto cosa ci fa Quickoffice dei miei SMS?

Per non tirarla troppo per le lunghe: quanto leggevo notizie di backdoor sui furbofoni pensavo fossero eventi eccezionali. Beh, mi sbagliavo. E’ la normalità. Quelle segnalate sono solo quelle non documentate e sono assolutamente inutili, secondo il mio inutile parere. Il software normalmente installato è più che sufficiente per sapere chi fa cosa e quando.

Mi sta venendo voglia di telefonare da una cabina telefonica…

PS: dopo una superficiale ricerca su google, sembra che il termine furbofono risalga al 2003. Almeno.

Aggiornamento 9/8/2012:

Difetti:

1)l’antenna GPS prende quando ha voglia;

2) tenendo premuto a lungo il tasto di spegnimento il furbofono si riavvia anche se ha attivato il blocco tasti;

3) se usate internette, il gps e/o il display rimane acceso a lungo con google maps o un giochino la batteria si scarica molto rapidamente. Se non lo usate come telefono abbiate a portata di mano una presa usb o una presa 220 con relativi cavi per la ricarica.

Considerazione:

La navigazione web. O esiste il sito web per furbofoni (per esempio repubblica), o esiste un’applicazione apposita che vi consente di leggere o vedere i contenuti in un formato adatto (tipo youtube, wikipedia). Altrimenti scordatevi di poter vedere qualcosa in modo agevole.

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