Con il culo degli altri /5

Io di economia non capisco un piffero, però penso di saper seguire un ragionamento che ha una logica, anche non aristotelica.

Allora: c’è il libero mercato, la concorrenza, il capitalismo. Poi c’è chi è bravo a costruire e a vendere auto, perché produce le stesse cose spendendo meno e perché ha trovato nuovi mercati. Poi c’è la Fiat e Marchionne, che dovrebbero essere per il libero mercato e la concorrenza e il capitalismo. Dovrebbero, perché se Marchionne (inteso come rappresentante della Fiat) si lamenta di chi è più bravo di lui e invoca misure protezionistiche forse non è molto per il libero mercato, la concorrenza e il capitalismo. E ci sta, per carità. Ognuno ha l’idea di mercato che vuole. E ci sta anche che quando è ora di pensare ai lavoratori e ai loro salari si invochi il libero mercato e l’europa e il dinamismo del capitalismo e i lavoratori si ritrovino con una lettera di licenziamento o, quando va bene, con la cassa integrazione.

Tutto questo però, a casa mia, non si chiama né capitalismo, né socialismo, né una via di mezzo. Si chiama fare i propri interessi a spese altrui. E non ho nulla da dire anche su questo. Solo bisognerebbe trovare il coraggio di dirlo. Questo sì.

Tag: , ,


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: