Archive for agosto 2012

[film] Source Code

venerdì 31 agosto 2012

Titolo originale: Source Code
Paese, anno: Stati Uniti, 2011
Durata: 93 min
Genere: drammatico, fantascienza, thriller
Regia e soggetto: Duncan Jones
Sceneggiatura: Ben Ripley
Interpreti: Jake Gyllenhaal, Michelle Monaghan

Voto personale: 7/10

Dopo aver visto Moon, devo dire che questo regista mi piace molto e spero continui a fare film di fantascienza. L’idea, quella di rivivere un evento passato per modificare il futuro, è già stata usata almeno in un altro film, Déjà vu. Però devo dire che l’effetto già visto qui non si ha; anzi, la storia appare originale e convincente, piena di ritmo e azione.

Il capitano Stevens si trova a rivevere più volte gli ultimi 8 minuti di vita di Sean Fentress, morto in un attentato su un treno. Il suo compito è trovare l’attentore per sventurare un secondo attacco terroristico alla città di Chicago. Ci riuscirà? Quali saranno le conseguenze di questa nuova possibilità di replay?

Storia d’amore inclusa nel biglietto.

Attori bravissimi.

Buona visione.

L’altra storia sulla fine di Bin Laden

venerdì 31 agosto 2012

Da Repubblica:
Il Pentagono ‘minaccia’ il Navy Seal autore del libro sul raid contro Bin Laden
Il dipartimento della difesa prepara azioni legali contro Matt Bissonnette perché “in sostanziale violazione degli accordi di non divulgazione”: Nel volume si racconta una verità diversa da quella ufficiale: lo sceicco del terrore non fu ucciso in uno scontro a fuoco

Dove un militare facente parte del commando che uccise Bin Laden racconta l’operazione in modo diverso dalla versione ufficiale. Normale, anche se inappropriata, la reazione del Pentagono. (Inappropriata, perché se perseguiti legalmente questo soldato suggerisci che la sua versione sia quella vera. Ma potrei sbaglirami.)

Quello che non mi torna è “da quando è stato reso noto il nome dell’autore, lui ha ricevuto minacce di morte su alcuni siti legati ad Al Qaeda.” Cioè dal racconto i militari USA escono non proprio a testa alta, e a lamentarsi sono i cattivi di Al Qaeda. Mi sfugge qualcosa?

Dimenticavo:
Usa, identificato l’ex Navy Seals che ha raccontato l’uccisione di Osama
L’autore è un membro della squadra che eliminò il fondatore di Al Qaida. Ha scritto in forma anonima ma Fox News ne ha rivelato il nome. E ora rischia anche di essere perseguito se emergeranno troppi particolari sull’operazione

Cioè dei giornalisti hanno rivelato il nome vero dell’autore del libro. Se io avessi una notizia bomba da dare alla stampa andrei da Fox News, secondo voi?

Aggiornamento:

Da il Post abbiamo la prima risposta:
“Dopo la diffusione del suo nome Bissonette è stato minacciato di morte su alcuni siti legati a gruppi islamici estremisti e definito “il cane che ha ucciso il martire Osama bin Laden”.

Ergo: Bissonnette è stato preso di mira da Al Qaeda perché facente parte del commando che ha sparato.

Rimane da capire perché Fox News si tolga ogni possibilità di avere notizie riservate.

Test, pirateria e un aforisma

mercoledì 29 agosto 2012

Segnalo dal Corsera:

«Quei miei 15 errori al test di Medicina Che c’entra il taoismo?»
L’esperto alle prese con la prova del ministero
di G. Remuzzi
Dove si fa notare che i test di ammissione in medicina, così come sono fatti, non hanno senso.

Da punto informatico:
Germania, la gogna del porno pirata
Una società legale minaccia di pubblicare online le reali identità associate a oltre 150mila indirizzi IP. Una ritorsione che coinvolgerebbe anche chiese e ambasciate arabe. Non pagate le multe forfettarie per i download pornografici.
di M. Vecchio
Posso dirlo? Che idiozia!

Da il Post:
«I veri leader non seguono i sondaggi. I veri leader li cambiano, i sondagg
di Chris Christie
Cattiveria: peccato che Christie sia repubblicano. Il concetto espresso, invece, dovrebbe stamparsi bene nella mente di ogni politico.

Profumo

sabato 18 agosto 2012

I luoghi hanno un profumo che persiste negli anni e le abitazioni ne hanno uno loro particolare.

La casa dei miei nonni non fa eccezione ed è molto particolare. Costruita nel 1775 nel comune di Mondavio con solo mattoni, pietre e calce era destinata ai contadini e dal xxx vi hanno abitato i miei nonni mezzadri.

Nei bei tempi andati la vita non era facile. Poiché la casa è stata ristrutturata dai miei genitori e da mio zio fra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, ricordo bene alcune comodità prima dei lavori. L’acqua proveniva da un pozzo vicino a casa, che pescava la prima falda disponibile, a pochi metri sotto terra. Era potabile? E chi lo sa? Una parvenza di acqua corrente in casa la si faceva con una vasca di raccolta sotto il tetto e una pompa elettrica che la riempiva, ma era già una gran comodità. Prima la si andava a prendere col secchio direttamente al pozzo. Lo scaldabagno non esisteva, anche perché non esisteva il bagno. No, non c’era il bagno fuori, a meno che quattro assi di legno che davano un minimo di riservatezza e un sedile in diretta comunicazione con il letamaio sottostante si possa chiamare bagno. L’elettricità, al primo temporale, spariva. Telefono al bar più vicino. Niente lavatrice, ovviamente. La lavastoviglie era fantascienza e ricordo ancora lo stupore di mio cugino quando la vide la prima volta a casa nostra, a S. Donato. Di notte, assieme al soffitto, si ammiravano i suoi buchi, che in caso di pioggia simulavano l’evento atmosferico anche dentro casa. Unico riscaldamento disponibile: un camino e una stufa-cucina. Fuori: terra e campi. Con la pioggia: fango e campi bagnati. Galline che razzolavano libere. Terra ed escrementi di gallina. Dimenticavo: finestre piene di spifferi, nessuna zanzariera.

Prima della ristrutturazione al piano terra vi era una cantina, una stalla grande e una stalla piccola. A lato sulla destra, le scale, probabilmente aggiunte dopo la costruzione della parte centrale, portavano (e portano ancora) al piano superiore, dove si trovavano una camera, una cucina con camino e una seconda camera. Sul lato destro della casa la “capanna” che oggi si chiamerebbe “garage” ma che allora aveva il tetto di canne di bambù, da cui il nome, e si usava per riporre attrezzi e mangime. Nel cortile antistante la “foragera”, piccola costruzione degli anni ’50 adibita allo stoccaggio del foraggio e, sul retro, all’allevamento degli animali come conigli e galline. Quando mio nonno andò in pensione la “foragera” venne usata come laboratorio per riparare le macchine da cucire e la “capanna” divenne il garage.

Con la ristrutturazione, durata un decennio, le cose migliorarono molto. La capanna venne rifatta e ora è la parte più solida e recente dell’edificio. Venne rifatto il tetto, vennero aggiunte le zanzariere d’estate e le seconde finestre d’inverno, venne portata l’acqua corrente, calda e fredda, gas metano, termosifoni, telefono, lavatrice. Le stalle vennero tolte e al loro posto vi fu fatto il bagno e la cucina col camino, così da avere, al piano superiore, tre comode stanze. Le galline vennero messe in un recinto e davanti a casa venne posta della ghiaia. I miei nonni, nel frattempo, andarono in pensione ancora relativamente giovani; iniziarono a lavorare a 14 anni ed ebbero la fortuna di aver pagati i contributi previdenziali dal “padrone”. Poterono così godere di un ampio giardino e un ampio orto attorno a quello che divenne la loro casa per la vecchiaia.

A dire il vero la casa e il terreno attuali non erano dei miei nonni, era tutto del “padrone” che dava loro lavoro. Vennero ceduti, a mo’ di liquidazione, ai miei nonni nel xxx, anche con l’aiuto di metodi non proprio ortodossi da parte di mio nonno.

Io e la mia famiglia passammo quasi tutte le nostre vacanze estive in questa casa, fino alla morte dei nonni avvenuta nei primi anni ’90. Noi bambini avevamo la “mora” (gelso) che era la nostra astronave-rifugio-pensatoio e il carro di legno, recente antenato dell’auto, parcheggiato in giardino, anche lui adatto per sceneggiare avventure. Gli attrezzi da lavoro della ristrutturazione e i rottami nel retro della casa li usavamo per simulare spade, scudi e costruire pannelli e pulsantiere fantastiche. Avevamo cugini per giocare e litigare. Si viveva per un mese senza scarpe e semi nudi. Era impossibile fare qualsiasi lavoro di scuola.

Dalla morte dei miei nonni sono ritornato in quella casa solo nel 2000 e quest’anno, mentre i miei genitori vi passano ogni anno parte delle vacanze estive. Ci sono ritornato con Lacomizietta, le ho raccontato alcuni aneddoti, fatto vedere i miei luoghi dell’infanzia, anche se era più per ricordarli a me che per raccontarli a lei, persa nel suo mondo. Molte cose sono cambiate dalla mio giovinezza: la casa avrebbe bisogno di una seconda ristrutturazione, molti gelsi sono morti, il carro di legno non c’è più, i teneri arbusti piantati da mio nonno sono cresciuti molto, attorno i campi sono diventati terreni edificabili. Ma la casa non ha cambiato il suo odore fatto di mattoni, di terra, di polvere, di paglia, di fieno, di terra umida, di muffa, di ragni e scorpioni e, se non fossero passati ormai quasi vent’anni, oserei dire che ancora vi aleggia l’odore dei miei nonni. E poiché quell’odore io l’ho respirato quando ero un bambino prima e un ragazzo poi, quell’odore è l’odore della vacanza estiva e dei giochi passati. Nulla li evoca meglio di quell’odore, più di qualsiasi foto o racconto. Conscio che quel periodo spensierato e avventuroso non riverrà più, forse è per questo motivo che, in vent’anni, sono ritornato in quella casa solo due volte e per chi mi accompagna il luogo non ha nessuna attrattiva particolare.

E’ stato bello rievocare il passato, ma il passato sa anche essere molto ingombrante e non so se lo vorrò rifare ancora.

Trova la differenza

giovedì 9 agosto 2012

Da Repubblica.it:
Ragazza disabile da 100 e lode ma gli atenei rifiutano di iscriverla
Bari, il sogno di Rosanna: studiare psicologia. Può seguire le lezioni solo attraverso webcam come ha fatto con la scuola ottenendo il massimo dei voti. Ma le facoltà di tutta Italia: “Costa troppo”
di MARA CHIARELLI

Da linkiesta.it:
“Io, da Macerata alla Svezia per insegnare l’italiano”
di Tobia Zevi
Gianluca Colella, 31 anni, professore associato di Lingua italiana all’Università del Dalarna, ateneo all’avanguardia nell’insegnamento online delle lingue, non si definisce un “cervello in fuga”, ma non pensa proprio di ritornare in patria. «Un’università telematica sul modello svedese non sarà possibile finché non ci saranno infrastrutture adeguate, che richiedono ingenti investimenti», dice.

A cosa serve? /2

giovedì 9 agosto 2012

Perché spendere tanto per lo Spazio?
È una domanda ricorrente: 42 anni fa il direttore della NASA rispose così, dopo aver ricevuto una lettera sulla fame nel mondo da una suora
di Emanuele Menietti che traduce una lettera di Stuhlinger, l’allora direttore della NASA.

Nessun perché, ovviamente. Salvo scoprirlo decenni dopo.

Aggiornamento 10/08/2012:
La risposta di suor Mary Jucunda, in fondo all’articolo linkato, grazie al commento di Francesca.

Politica dei prezzi

mercoledì 8 agosto 2012

Mi sono imbattuto per caso nella pubblicità del ciclo di San Simmons I canti di Hyperion e sono andato a vedere il sito della Fanucci editore per informarmi sui prezzi e sui formati dei volumi dell’opera. Ho scoperto che il primo romanzo, Hyperion, in formato cartaceo costa 4.90 euro e il formato elettronico ne costa 5.00. I successivi romanzi del ciclo costano 9,90 in formato cartaceo e sempre 5.00 in formato elettronico. Ho guardato gli altri volumi di fantascienza. Il prezzo della versione cartacea è variabile, quello della versione elettronica, dove presente, sempre 5.00 euro.

Che il prezzo della versione cartacea sia variabile uno se lo aspetta: 1200 pagine non possono costare come 200. O magari un autore ha preteso più soldi di un altro. Però no: sia il ciclo di Dune sia il ciclo di Hyperion iniziano con il primo volume a 4,90 e continuano con i successivi a 9,90. Nel caso di Dune il primo tomo è il più spesso. Quindi no, la carta non c’entra e forse nemmeno il diritto d’autore. Forse il primo volume è in offerta speciale e viene venduto senza margini di guadagno. Non ci credo.

Ok, avranno una politica loro. Magari nessuno è disposto a pagare 20 euro per Dune e quindi bisogna abbassare il prezzo. Non c’è domanda.

Io però li ho informati che presentarsi con la versione cartacea più economica di quella digitale non va bene. Mi sento leggermente preso in giro.

Perché farsi del male così, senza nessun motivo?

Aggiornamento 9/8/2012: Ho comprato Hyperion in libreria alla Feltrinelli. E’ in promozione con il 25% di sconto. In questo modo la versione cartacea costa il 26% in meno della versione elettronica. Non è fantastico?

Spigolature olimpiche

mercoledì 8 agosto 2012

Da Barabba:

Speciale olimpiadi: l’importante non è vincere

Gli antieroi – speciale olimpiadi: Jim Thorpe, il più grande atleta del mondo

Gli antieroi – speciale olimpiadi: Etienne Gailly, il combattente

Gli antieroi – speciale olimpiadi: Ingemar Johansson, il coniglio nel cilindro

Gli antieroi – speciale olimpiadi: Alberto Braglia, la ginnastica, mio nonno, il circo, quelle cose lì

Gli antieroi – speciale olimpiadi: Peter Norman, l’invisibile

La vergogna dell’umanità

lunedì 6 agosto 2012

67 anni fa.

Papi, guarda cosa riesco a fare…

lunedì 6 agosto 2012

Questo giugno al mare:

Lacomizietta: Papi, guarda! Riesco a parlere anche sott’acqua! … blblblblblbbblllllblblb